Roma - Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Sul letto della Leggett & Platt, recentemente presentato al CES 2008 di Las Vegas, sicuramente sì. Con quello che costa, lo Starry Night, un concentrato di tecnologia da 50mila dollari, deve essere in grado di stimolare ogni genere di sogno.
Secondo l'azienda di Chartage (Missouri) le persone non usano il letto solo per dormire ma per ogni genere di attività. "Il letto è un posto adatto per leggere, guardare film, stare con i figli, ascoltare musica e anche piegare la biancheria", afferma Mark Quinn, vice presidente di Leggett & Platt, nel comunicato ufficiale.
Come riporta Home Furnishings Business lo Starry Night è il primo letto al mondo che integra tecnologie di intrattenimento e soluzioni diagnostiche per il sonno.
L'elenco di dispositivi integrati comprende: display LCD, impianto audio-surround, video-proiettore, supporto wireless Internet, digital video recorder, sistema di controllo della temperatura, supporto Microsoft Media Center e Life-Ware, docking station per iPod.
Come se non bastasse, il materasso vanta sensori capaci di captare le vibrazioni generate dal russare ed attuatori in grado di far muovere leggermente il corpo per far fronte al problema. Ogni mattina, poi, il proprietario del letto può visualizzare su un display una completa analisi del proprio sonno e degli eventuali consigli per migliorarne la qualità.
Il letto"Vi sono automobili capaci di parcheggiarsi da sole e forni programmabili per cucinare ciò che vuoi, ma il letto è stato sempre passivo, un oggetto inanimato", ha aggiunto Quinn. "È tempo che i nostri letti diventino i nostri consiglieri del sonno. E quando noi miglioriamo il nostro sonno, di fatto miglioriamo la qualità della nostra vita".
Una miglioramento che può costare tra i 20 e 50 mila dollari, a seconda delle configurazioni. Già, perché volendo si può decidere di personalizzare il letto anche con un sistema di intrattenimento con una capacità di archiviazione di 1,5 Terabyte - sufficienti per 400 mila canzoni o 2 mila ore di video.
"So bene che sembrano tanti, ma mostratemi qualcuno che dorme con un uno/a che russa... - ha anche dichiarato Quinn - e vedrete che quei 20 mila dollari diventeranno di colpo una piccola cifra per risolvere il problema".
giovedì, gennaio 10, 2008
mercoledì, gennaio 09, 2008
Notizie Funeste
Ieri sera sono stati pubblicati i sorteggi per le materie degli esami di maturità.
Per nostra sfortuna è capitata proprio Ragioneria, materia assai complicata per noi, ma perlomeno sarà la nostra prof a tenere la prova.
Inoltre Italiano, Storia, Diritto e Matematica saranno esterni, quindi più difficili da affrontare in 3^ prova.
Tempi duri quindi, ma bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti preparandosi al meglio
Per nostra sfortuna è capitata proprio Ragioneria, materia assai complicata per noi, ma perlomeno sarà la nostra prof a tenere la prova.
Inoltre Italiano, Storia, Diritto e Matematica saranno esterni, quindi più difficili da affrontare in 3^ prova.
Tempi duri quindi, ma bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti preparandosi al meglio
martedì, gennaio 08, 2008
L'FBI incrimina il re dello spam
Alan M. Ralsky (foto qui accanto), soprannominato "il re dello spam" (spam king) per la sua lunga e prolifica attività di spammer, è stato finalmente incriminato dall'FBI dopo tre anni di indagini. Gli fanno compagnia dieci dei suoi soci.
Il comunicato del Dipartimento di Giustizia del governo statunitense definisce Ralsky e i suoi complici "una delle più grandi organizzazioni illegali di spamming e truffa del paese, un progetto internazionale per guadagnare denaro manipolando le quotazioni di borsa tramite promozioni illecite via e-mail."
Le accuse, dice sempre il comunicato, sono il risultato di tre anni di indagini condotte dall'FBI insieme con lo U.S. Postal Inspection Service e l'ente fiscale statunitense (Internal Revenue Service). Ralsky e soci, le cui vicende sono state seguite in Rete per anni (già nel 2002 mandava un miliardo di mail al giorno), usava il sistema "pump and dump", ossia "gonfia e svendi", per fare soldi.
In questo sistema, lo spammer manda a milioni di utenti, sotto forma di spam, consigli falsi che annunciano l'imminente salita di quotazione di azioni di scarsissimo valore; poi acquista un congruo ammontare di queste azioni, facendone quindi salire la quotazione, e manda uno secondo messaggio di spam che dice grosso modo "Visto? Te l'avevo detto quel titolo sarebbe salito di quotazione, hai perso un'occasione d'oro. Ti annuncio che salirà ancora! Comprala e farai un affarone".
Se un buon numero di polli casca nel tranello, il titolo effettivamente sale perché viene acquistato in massa: ma a un certo punto lo spammer rimette sul mercato le proprie azioni, vendendole con lauto margine. Ma la vendita fa crollare il titolo, e gli altri investitori rimangono buggerati.
Come se non bastasse, Ralsky è accusato di aver utilizzato intestazioni falsificate nei messaggi di spam, di aver utilizzato computer altrui come sistemi per disseminare lo spam, usare nomi di dominio registrati con false generalità per inviare spam, e fare pubblicità ingannevole.
Ralsky, da tempo indicato dall'osservatorio antispam Spamhaus fra i più pestiferi spammer, non si è limitato a queste nefandezze: ha costituito, secondo l'accusa formale, una "botnet", ossia una rete di computer altrui, resi schiavi infettandoli con virus appositi, e ha usato questi computer per disseminare spam a insaputa dei proprietari legittimi.
Secondo gli inquirenti, con questi sistemi illegali la banda di Ralsky avrebbe raggranellato "circa 3 milioni di dollari soltanto nell'estate del 2005".
Il comunicato del Dipartimento di Giustizia del governo statunitense definisce Ralsky e i suoi complici "una delle più grandi organizzazioni illegali di spamming e truffa del paese, un progetto internazionale per guadagnare denaro manipolando le quotazioni di borsa tramite promozioni illecite via e-mail."
Le accuse, dice sempre il comunicato, sono il risultato di tre anni di indagini condotte dall'FBI insieme con lo U.S. Postal Inspection Service e l'ente fiscale statunitense (Internal Revenue Service). Ralsky e soci, le cui vicende sono state seguite in Rete per anni (già nel 2002 mandava un miliardo di mail al giorno), usava il sistema "pump and dump", ossia "gonfia e svendi", per fare soldi.
In questo sistema, lo spammer manda a milioni di utenti, sotto forma di spam, consigli falsi che annunciano l'imminente salita di quotazione di azioni di scarsissimo valore; poi acquista un congruo ammontare di queste azioni, facendone quindi salire la quotazione, e manda uno secondo messaggio di spam che dice grosso modo "Visto? Te l'avevo detto quel titolo sarebbe salito di quotazione, hai perso un'occasione d'oro. Ti annuncio che salirà ancora! Comprala e farai un affarone".
Se un buon numero di polli casca nel tranello, il titolo effettivamente sale perché viene acquistato in massa: ma a un certo punto lo spammer rimette sul mercato le proprie azioni, vendendole con lauto margine. Ma la vendita fa crollare il titolo, e gli altri investitori rimangono buggerati.
Come se non bastasse, Ralsky è accusato di aver utilizzato intestazioni falsificate nei messaggi di spam, di aver utilizzato computer altrui come sistemi per disseminare lo spam, usare nomi di dominio registrati con false generalità per inviare spam, e fare pubblicità ingannevole.
Ralsky, da tempo indicato dall'osservatorio antispam Spamhaus fra i più pestiferi spammer, non si è limitato a queste nefandezze: ha costituito, secondo l'accusa formale, una "botnet", ossia una rete di computer altrui, resi schiavi infettandoli con virus appositi, e ha usato questi computer per disseminare spam a insaputa dei proprietari legittimi.
Secondo gli inquirenti, con questi sistemi illegali la banda di Ralsky avrebbe raggranellato "circa 3 milioni di dollari soltanto nell'estate del 2005".
lunedì, gennaio 07, 2008
Diffamazione a Genova, oscurato un blog
Genova - Pubblicare su Internet qualsiasi materiale digitale è questione di un attimo ma se lo si fa a nome di altri i rischi aumentano e, anzi, si possono creare danni dei quali si dovrà rispondere: lo stanno scoprendo tre ragazzi di 19 anni, denunciati per aver pubblicato un blog a nome di un loro coetaneo.
Si trattava di uno spazio web sul quale hanno inserito, senza chiedere alcun permesso, la foto della loro vittima, che hanno poi corredato di notizie fasulle, come il fatto che il ragazzo fosse un alcolista piuttosto che un consumatore abituale di stupefacenti, o informazioni inventate sulla sua vita sessuale. Non contenti, hanno anche pubblicato il suo numero di cellulare.
Stando a quanto riferito dagli inquirenti, è proprio la vittima di questo abuso ad aver "intercettato" il blog: contattato proprio su quel telefonino, il ragazzo si è collegato ad Internet e ha scovato quelle pagine. Poiché in nessun modo venivano indicati gli autori del blog stesso, anzi lui veniva accreditato come responsabile di quello spazio web, il ragazzo si è sentito frustrato. Su quelle pagine "scriveva", per così dire, di essere dedito al fumo e all'alcol e che anzi fumare e bere lo trasformavano nell'animatore di ogni festa, e via peggiorando.
Deluso e calunniato, ne ha parlato con i genitori. Sono questi ultimi, raccontano le cronache, ad aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. Il Sostituto procuratore Alberto Lari ha di lì a poco incaricato il nucleo operativo della Polizia Postale ligure affinché prima di tutto venisse oscurato il sito e poi si indagasse su chi lo aveva pubblicato.
Si trattava di uno spazio web sul quale hanno inserito, senza chiedere alcun permesso, la foto della loro vittima, che hanno poi corredato di notizie fasulle, come il fatto che il ragazzo fosse un alcolista piuttosto che un consumatore abituale di stupefacenti, o informazioni inventate sulla sua vita sessuale. Non contenti, hanno anche pubblicato il suo numero di cellulare.
Stando a quanto riferito dagli inquirenti, è proprio la vittima di questo abuso ad aver "intercettato" il blog: contattato proprio su quel telefonino, il ragazzo si è collegato ad Internet e ha scovato quelle pagine. Poiché in nessun modo venivano indicati gli autori del blog stesso, anzi lui veniva accreditato come responsabile di quello spazio web, il ragazzo si è sentito frustrato. Su quelle pagine "scriveva", per così dire, di essere dedito al fumo e all'alcol e che anzi fumare e bere lo trasformavano nell'animatore di ogni festa, e via peggiorando.
Deluso e calunniato, ne ha parlato con i genitori. Sono questi ultimi, raccontano le cronache, ad aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. Il Sostituto procuratore Alberto Lari ha di lì a poco incaricato il nucleo operativo della Polizia Postale ligure affinché prima di tutto venisse oscurato il sito e poi si indagasse su chi lo aveva pubblicato.
domenica, gennaio 06, 2008
BUONA BEFANA
sabato, gennaio 05, 2008
Internet, i contenuti li fanno i ragazzi
Roma - Gli adolescenti nella rete ci sguazzano: i contenuti postati online crescono a dismisura grazie al contributo dei più giovani, avvinti dal web che si legge e che si scrive, dalla possibilità di esprimere la propria creatività e dalle relazioni che intessono online.
A offrire una panoramica degli atteggiamenti dei minori in rete è Pew & Internet American Life Project, con lo studio Teens and Social Media. Se il 93 per cento dei ragazzi intervistati a fine 2006, un migliaio di americani fra i 12 e i 17 anni, ha dichiarato di essere utente Internet, il 64 per cento di loro utilizza la rete come una piattaforma per esprimersi e per comunicare. Una tendenza in crescita rispetto ai dati del 2004, quando erano il 57 per cento i ragazzi USA a proiettare la propria creatività e la propria personalità in rete. Una tendenza che coinvolge in particolare quelli che vivono nelle zone residenziali limitrofe alle città, nelle famiglie più agiate e con una maggiore capacità di spesa.
Le attività alle quali si appassionano? Raccontano storie e pubblicano immagini (39 per cento), gestiscono blog con gli amici o pagine web dedicate ai gruppi a cui appartengono (33 per cento), arricchiscono blog o pagine personali (rispettivamente il 28 e il 27 per cento), rielaborano, reinventano, personalizzano contenuti postati da altri (26 per cento) e si rappresentano online con profili sui social network (55 per cento).
Tra le tendenze individuate da Pew, spicca la composizione per genere dei cittadini della blogosfera: prevale la componente femminile, con il 35 per cento delle ragazze online che gestisce un blog, a fronte del 20 per cento dei ragazzi blogger. Sono le ragazze a trainare la crescita del blogging fra i giovani: le percentuali relative ai ragazzi sono comparabili a quelle del 2004, mentre le ragazze che postano sono quasi raddoppiate.
I servizi di condivisione di immagini e di video sono un'altra delle attività predilette dai giovani netizen: il 57 per cento, in particolare i ragazzi più grandi, si intrattiene con le clip condivise su YouTube e sulle altre piattaforme di video sharing. Ma i comportamenti degli adolescenti non si limitano alla passività: il 19 per cento dei maschi, a fronte del 10 per cento delle ragazze, condivide dei video; il 54 per cento delle ragazze, a fronte del 40 per cento dei ragazzi, pubblica online delle foto.
Sono questi dei comportamenti che suscitano delle reazioni nella platea degli altri adolescenti: la stragrande maggioranza dei ragazzi ha dichiarato che foto e video spesso innescano delle conversazioni con i coetanei. Ma i ragazzi, al contrario di quanto credano genitori e istituzioni, si dimostrano più responsabili e accorti della controparte adulta: solo il 21 per cento del campione ha dichiarato di non restringere in alcun modo l'accesso ai profili e ai contenuti postati online.
Sono coloro che gestiscono delle pagine personali sui social network a sfruttare appieno la natura relazionale di tutti i social media: fra gli adolescenti che gestiscono un proprio profilo, tre su quattro hanno dichiarato di aver interagito con dei coetanei attraverso i commenti a blog, contenuti o profili. Decisamente meno utilizzati dei commenti testuali e personali sono i vari poke, kudos o wink, gli strumenti di comunicazione afoni offerti da ciascuna piattaforma.
E se la rete si rivela per i giovani americani uno spazio relazionale, non per questo motivo, nella propria dieta mediatica, i ragazzi rinunciano a interagire telefonicamente e face to face: le relazioni che intrattengono sono multicanale e integrate, un mezzo di comunicazione non esclude l'altro. L'unico canale negletto si è rivelato l'email, poco intima e immediata per essere utilizzata nella quotidianità da più del 14 per cento dei ragazzi americani.
A offrire una panoramica degli atteggiamenti dei minori in rete è Pew & Internet American Life Project, con lo studio Teens and Social Media. Se il 93 per cento dei ragazzi intervistati a fine 2006, un migliaio di americani fra i 12 e i 17 anni, ha dichiarato di essere utente Internet, il 64 per cento di loro utilizza la rete come una piattaforma per esprimersi e per comunicare. Una tendenza in crescita rispetto ai dati del 2004, quando erano il 57 per cento i ragazzi USA a proiettare la propria creatività e la propria personalità in rete. Una tendenza che coinvolge in particolare quelli che vivono nelle zone residenziali limitrofe alle città, nelle famiglie più agiate e con una maggiore capacità di spesa.
Le attività alle quali si appassionano? Raccontano storie e pubblicano immagini (39 per cento), gestiscono blog con gli amici o pagine web dedicate ai gruppi a cui appartengono (33 per cento), arricchiscono blog o pagine personali (rispettivamente il 28 e il 27 per cento), rielaborano, reinventano, personalizzano contenuti postati da altri (26 per cento) e si rappresentano online con profili sui social network (55 per cento).
Tra le tendenze individuate da Pew, spicca la composizione per genere dei cittadini della blogosfera: prevale la componente femminile, con il 35 per cento delle ragazze online che gestisce un blog, a fronte del 20 per cento dei ragazzi blogger. Sono le ragazze a trainare la crescita del blogging fra i giovani: le percentuali relative ai ragazzi sono comparabili a quelle del 2004, mentre le ragazze che postano sono quasi raddoppiate.
I servizi di condivisione di immagini e di video sono un'altra delle attività predilette dai giovani netizen: il 57 per cento, in particolare i ragazzi più grandi, si intrattiene con le clip condivise su YouTube e sulle altre piattaforme di video sharing. Ma i comportamenti degli adolescenti non si limitano alla passività: il 19 per cento dei maschi, a fronte del 10 per cento delle ragazze, condivide dei video; il 54 per cento delle ragazze, a fronte del 40 per cento dei ragazzi, pubblica online delle foto.
Sono questi dei comportamenti che suscitano delle reazioni nella platea degli altri adolescenti: la stragrande maggioranza dei ragazzi ha dichiarato che foto e video spesso innescano delle conversazioni con i coetanei. Ma i ragazzi, al contrario di quanto credano genitori e istituzioni, si dimostrano più responsabili e accorti della controparte adulta: solo il 21 per cento del campione ha dichiarato di non restringere in alcun modo l'accesso ai profili e ai contenuti postati online.
Sono coloro che gestiscono delle pagine personali sui social network a sfruttare appieno la natura relazionale di tutti i social media: fra gli adolescenti che gestiscono un proprio profilo, tre su quattro hanno dichiarato di aver interagito con dei coetanei attraverso i commenti a blog, contenuti o profili. Decisamente meno utilizzati dei commenti testuali e personali sono i vari poke, kudos o wink, gli strumenti di comunicazione afoni offerti da ciascuna piattaforma.
E se la rete si rivela per i giovani americani uno spazio relazionale, non per questo motivo, nella propria dieta mediatica, i ragazzi rinunciano a interagire telefonicamente e face to face: le relazioni che intrattengono sono multicanale e integrate, un mezzo di comunicazione non esclude l'altro. L'unico canale negletto si è rivelato l'email, poco intima e immediata per essere utilizzata nella quotidianità da più del 14 per cento dei ragazzi americani.
giovedì, gennaio 03, 2008
Firefox 3, siamo alla penultima beta
Sono un grande appassionato di Firefox, un Browser che mi ha subito preso e piaciuto all'istante appena l'ho visto. Vi posto questo articolo quindi
Mountain View (USA) - In linea con la tabellina di marcia annunciata lo scorso mese, Mozilla ha pubblicato la seconda e penultima beta di Firefox 3, alias Gran Paradiso. La prima beta è stata distribuita nella seconda metà di novembre, mentre la terza è attesa per gennaio.
Nella roadmap di Firefox 3 la data di lancio ufficiale non è ancora stata fissata con precisione. Prima della versione finale del browser, infatti, il team di sviluppo rilascerà una o più release candidate, e ciò potrebbe spingere il debutto del nuovo browser a febbraio o persino a marzo.
Gli sviluppatori affermano che, rispetto alla precedente release preliminare, Firefox 3 Beta 2 contiene circa 900 migliorie, buona parte delle quali dedicate a incrementare performance, stabilità, sicurezza e compatibilità, ad ottimizzare l'occupazione di memoria, ad aggiungere nuove funzionalità e a migliorare l'interfaccia utente.
Le aree in cui la Beta 2 apporta maggiori cambiamenti sono la barra degli indirizzi, capace di completare automaticamente gli URL confrontando questi ultimi con quelli salvati nella cronologia, nei segnalibri e con le etichette (tag) personali dell'utente; la funzione Smart Bookmarks Folder, che permette di accedere rapidamente ai propri segnalibri e alle proprie etichette; lo strumento Places, che consente di vedere, organizzare e cercare da un'unica interfaccia bookmark, tag e cronologia; la gestione delle web application, migliorata ed estesa; il download manager, che ha beneficiato di un'ampia revisione tesa a semplificare la ricerca e l'organizzazione dei file scaricati e a verificare l'origine dei download; e la protezione della privacy, che si avvantaggia del servizio Effective top-level domain (capace di restringere ulteriormente la visibilità dei cookie e di altri contenuti web ad un singolo dominio) e di un nuovo meccanismo di difesa contro gli attacchi di tipo cross-site JSON.
Le altre novità di questa beta di Gran Paradiso sono sintetizzate qui. Da questa pagina è invece possibile scaricare Firefox 3 Beta 2 per Windows, Linux e Mac in 25 lingue, tra cui quella italiana.
"Vi ricordiamo che quella rilasciata oggi è una versione da utilizzare esclusivamente a scopo di test", si legge in un comunicato diffuso da Mozilla. "Il prodotto finale includerà gli ulteriori sviluppi e le migliorie che verranno apportate al browser sulla base del feedback ricevuto dai tester di questa beta. Mozilla incoraggia gli sviluppatori a scaricare e installare la versione Beta 2, così da poterla provare con i siti che visitano abitualmente e inviare le proprie indicazioni riguardanti qualsiasi incompatibilità riscontrata nel corso della valutazione".
Il feedback relativo alla versione Beta 2 di Firefox può essere inviato tramite questa pagina oppure utilizzando il sito dedicato alla segnalazione dei bug, bugzilla.mozilla.org.
Di seguito si riporta l'elenco delle principali caratteristiche di Firefox 3 Beta 2.
Sicurezza
- Nuova interfaccia dedicata alla sicurezza dell'utente con messaggi di più immediata comprensione; verifica dell'identità del sito e supporto per i certificati SSL Extended Validation.
- Gestione password: permette di accertare che il log-in sia stato effettuato correttamente prima di salvare la password.
- Verifica automatica della versione delle estensioni e di Java; funzione di disattivazione automatica nel caso in cui vengano installati componenti aggiuntivi non compatibili o non certificati. Per migliorare la sicurezza dei componenti aggiuntivi ora è richiesto che gli aggiornamenti avvengano attraverso un canale sicuro.
- Integrazione di Gestione download con il software antivirus in uso.
- Il nuovo servizio Eeffective top-level domain (eTLD) assicura che cookie e altri contenuti web siano visibili solamente all'interno di un singolo dominio, garantendo maggiore protezione.
Facilità d'uso
- Nuovo download manager: consente di mettere in pausa e di riprendere il download durante le sessioni, verifica l'origine dei download.
- Rendering migliorato dei caratteri internazionali.
- Zoom delle pagine web: permette di ingrandire e rimpicciolire intere pagine, ridimensionarne il layout, i testi e le immagini.
- Interfaccia utente migliorata: la barra delle schede (animated tab strip) semplifica l'individuazione delle schede, la gestione delle dimensioni della barra di ricerca, il salvataggio delle schede all'uscita dal browser e le preferenze relative a un singolo sito.
Personalizzazione
- Consente di gestire la navigazione in Internet con Places: cronologia, segnalibri, etichette e barra degli indirizzi.
- Organizza ed etichetta i siti direttamente dalla barra degli indirizzi.
- La nuova gestione visualizza l'intera cronologia di navigazione, tutti i segnalibri personali e consente ricerche avanzate, viste con più pagine contemporaneamente e cartelle smart.
- Barra dei segnalibri migliorata: mette a confronto i titoli delle pagine con gli indirizzi in cronologia, i segnalibri e le etichette.
Sotto il cofano
- Resa migliorata di grafica e testo, supporto ai profili colore, layout migliorato.
- Cycle collector per una migliore gestione della memoria.
- Supporto alla navigazione offline (funzione Lavora scollegato) e ai protocolli web-based.
- Miglioramenti della piattaforma: widget nativi su Mac e Linux.
- Miglioramenti a livello di sicurezza, stabilità, compatibilità e prestazioni basati in gran parte sui feedback ricevuti dai test effettuati sulla beta 1 di Firefox 3.
Mountain View (USA) - In linea con la tabellina di marcia annunciata lo scorso mese, Mozilla ha pubblicato la seconda e penultima beta di Firefox 3, alias Gran Paradiso. La prima beta è stata distribuita nella seconda metà di novembre, mentre la terza è attesa per gennaio.
Nella roadmap di Firefox 3 la data di lancio ufficiale non è ancora stata fissata con precisione. Prima della versione finale del browser, infatti, il team di sviluppo rilascerà una o più release candidate, e ciò potrebbe spingere il debutto del nuovo browser a febbraio o persino a marzo.
Gli sviluppatori affermano che, rispetto alla precedente release preliminare, Firefox 3 Beta 2 contiene circa 900 migliorie, buona parte delle quali dedicate a incrementare performance, stabilità, sicurezza e compatibilità, ad ottimizzare l'occupazione di memoria, ad aggiungere nuove funzionalità e a migliorare l'interfaccia utente.
Le aree in cui la Beta 2 apporta maggiori cambiamenti sono la barra degli indirizzi, capace di completare automaticamente gli URL confrontando questi ultimi con quelli salvati nella cronologia, nei segnalibri e con le etichette (tag) personali dell'utente; la funzione Smart Bookmarks Folder, che permette di accedere rapidamente ai propri segnalibri e alle proprie etichette; lo strumento Places, che consente di vedere, organizzare e cercare da un'unica interfaccia bookmark, tag e cronologia; la gestione delle web application, migliorata ed estesa; il download manager, che ha beneficiato di un'ampia revisione tesa a semplificare la ricerca e l'organizzazione dei file scaricati e a verificare l'origine dei download; e la protezione della privacy, che si avvantaggia del servizio Effective top-level domain (capace di restringere ulteriormente la visibilità dei cookie e di altri contenuti web ad un singolo dominio) e di un nuovo meccanismo di difesa contro gli attacchi di tipo cross-site JSON.
Le altre novità di questa beta di Gran Paradiso sono sintetizzate qui. Da questa pagina è invece possibile scaricare Firefox 3 Beta 2 per Windows, Linux e Mac in 25 lingue, tra cui quella italiana.
"Vi ricordiamo che quella rilasciata oggi è una versione da utilizzare esclusivamente a scopo di test", si legge in un comunicato diffuso da Mozilla. "Il prodotto finale includerà gli ulteriori sviluppi e le migliorie che verranno apportate al browser sulla base del feedback ricevuto dai tester di questa beta. Mozilla incoraggia gli sviluppatori a scaricare e installare la versione Beta 2, così da poterla provare con i siti che visitano abitualmente e inviare le proprie indicazioni riguardanti qualsiasi incompatibilità riscontrata nel corso della valutazione".
Il feedback relativo alla versione Beta 2 di Firefox può essere inviato tramite questa pagina oppure utilizzando il sito dedicato alla segnalazione dei bug, bugzilla.mozilla.org.
Di seguito si riporta l'elenco delle principali caratteristiche di Firefox 3 Beta 2.
Sicurezza
- Nuova interfaccia dedicata alla sicurezza dell'utente con messaggi di più immediata comprensione; verifica dell'identità del sito e supporto per i certificati SSL Extended Validation.
- Gestione password: permette di accertare che il log-in sia stato effettuato correttamente prima di salvare la password.
- Verifica automatica della versione delle estensioni e di Java; funzione di disattivazione automatica nel caso in cui vengano installati componenti aggiuntivi non compatibili o non certificati. Per migliorare la sicurezza dei componenti aggiuntivi ora è richiesto che gli aggiornamenti avvengano attraverso un canale sicuro.
- Integrazione di Gestione download con il software antivirus in uso.
- Il nuovo servizio Eeffective top-level domain (eTLD) assicura che cookie e altri contenuti web siano visibili solamente all'interno di un singolo dominio, garantendo maggiore protezione.
Facilità d'uso
- Nuovo download manager: consente di mettere in pausa e di riprendere il download durante le sessioni, verifica l'origine dei download.
- Rendering migliorato dei caratteri internazionali.
- Zoom delle pagine web: permette di ingrandire e rimpicciolire intere pagine, ridimensionarne il layout, i testi e le immagini.
- Interfaccia utente migliorata: la barra delle schede (animated tab strip) semplifica l'individuazione delle schede, la gestione delle dimensioni della barra di ricerca, il salvataggio delle schede all'uscita dal browser e le preferenze relative a un singolo sito.
Personalizzazione
- Consente di gestire la navigazione in Internet con Places: cronologia, segnalibri, etichette e barra degli indirizzi.
- Organizza ed etichetta i siti direttamente dalla barra degli indirizzi.
- La nuova gestione visualizza l'intera cronologia di navigazione, tutti i segnalibri personali e consente ricerche avanzate, viste con più pagine contemporaneamente e cartelle smart.
- Barra dei segnalibri migliorata: mette a confronto i titoli delle pagine con gli indirizzi in cronologia, i segnalibri e le etichette.
Sotto il cofano
- Resa migliorata di grafica e testo, supporto ai profili colore, layout migliorato.
- Cycle collector per una migliore gestione della memoria.
- Supporto alla navigazione offline (funzione Lavora scollegato) e ai protocolli web-based.
- Miglioramenti della piattaforma: widget nativi su Mac e Linux.
- Miglioramenti a livello di sicurezza, stabilità, compatibilità e prestazioni basati in gran parte sui feedback ricevuti dai test effettuati sulla beta 1 di Firefox 3.
martedì, gennaio 01, 2008
BUON ANNO
sabato, dicembre 29, 2007
Si inizia a festeggiare
Oggi si parte coi festeggiamenti. In anticipo si pensa, ma non per noi a Chiuro. Un mio amico compie gli anni proprio oggi, e gli faccio gli auguri che diventa 18enne come me, e il 30 un altro amico più piccolo di me. Partiamo già oggi per la festa tra amici e tornerò a casa solo il primo dell'anno nuovo!!!
All'anno prossimo!!!
All'anno prossimo!!!
giovedì, dicembre 27, 2007
Office 2008 è anche per Mac
Dopo una serie di rinvii, l'aggiornamento della suite di Microsoft verrà presentata dal 15 gennaio in occasione del salone MacWorld 2008 in programma da metà mese a San Francisco e da quella data ne sarà anche possibile l'acquisto online.
Non sembrano straordinarie le novità introdotte con l'ultimo rifacimento dei programmi per ufficio proveniente da Redmond; interfacce utente ritoccate ma non troppo, l'integrazione del formato Office Open XML e - nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione tra le due aziende - il supporto nativo per i processori Intel.
I principali componenti saranno Excel, Word 2008, Power Point e Messenger per Mac, mentre Entourage sarà il client di posta e principale organizer delle attività.
Almeno per ora la suite sarà disponibile in tre versioni, che vanno da quella base per studenti installabile su un massimo di tre macchine al costo di 139 euro a quella Edition Media orientata all'intrattenimento e al home video per poco meno di 700 euro.
La versione standard di Office 2008 costerà invece 559 euro e va detto che la suite in genere appare abbastanza cara, specialmente se si tiene conto che manca un database integrato; comunque pare imminente il rilascio di una versione aggiornata di FileMaker che potrà coprire le esigenze di tutti.
Anche se Microsoft offre l'aggiornamento gratis ai più recenti acquirenti della suite 2004 chiedendo la sola copertura dei costi di invio del supporto, non va dimenticato che esistono ottime alternative a Office 2008; che vanno dalla versione 2.0 di OpenOffice a iWork '08 passando per i componenti disponibili online come ThinkFree, Zoho Office e la suite di Google.
Tutte alternative valide per chi non abbia bisogno di elaborazioni particolarmente sofisticate o di conservare una gran mole di dati a portata di mano per gestirli velocemente e sempre che non siano richieste prestazioni multimediali.
Per l'installazione sono necessari -anche se le specifiche sembrano un po' troppo ottimistiche- almeno un giga e mezzo di spazio su disco rigido, 512 Mbyte di Ram e un processore Intel o PowerPC che girino almeno a 500 MHz; ovviamente il sistema operativo dovrà essere non più datato di OS 10.4.9.
Nel complesso si nota lo sforzo di Microsoft nel migliorare non solo l'aspetto grafico e il potenziamento della suite ma anche di fornire alcune funzionalità di base di cui ormai si sentiva la mancanza, come ad esempio la possibilità di salvare gli archivi in formato Pdf; invece la scelta di default del nuovo formato proprietario appare per ora meno azzeccata, anche se è pur sempre consentito il salvataggio con le precedenti estensioni Doc e Xls.
Non sembrano straordinarie le novità introdotte con l'ultimo rifacimento dei programmi per ufficio proveniente da Redmond; interfacce utente ritoccate ma non troppo, l'integrazione del formato Office Open XML e - nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione tra le due aziende - il supporto nativo per i processori Intel.
I principali componenti saranno Excel, Word 2008, Power Point e Messenger per Mac, mentre Entourage sarà il client di posta e principale organizer delle attività.
Almeno per ora la suite sarà disponibile in tre versioni, che vanno da quella base per studenti installabile su un massimo di tre macchine al costo di 139 euro a quella Edition Media orientata all'intrattenimento e al home video per poco meno di 700 euro.
La versione standard di Office 2008 costerà invece 559 euro e va detto che la suite in genere appare abbastanza cara, specialmente se si tiene conto che manca un database integrato; comunque pare imminente il rilascio di una versione aggiornata di FileMaker che potrà coprire le esigenze di tutti.
Anche se Microsoft offre l'aggiornamento gratis ai più recenti acquirenti della suite 2004 chiedendo la sola copertura dei costi di invio del supporto, non va dimenticato che esistono ottime alternative a Office 2008; che vanno dalla versione 2.0 di OpenOffice a iWork '08 passando per i componenti disponibili online come ThinkFree, Zoho Office e la suite di Google.
Tutte alternative valide per chi non abbia bisogno di elaborazioni particolarmente sofisticate o di conservare una gran mole di dati a portata di mano per gestirli velocemente e sempre che non siano richieste prestazioni multimediali.
Per l'installazione sono necessari -anche se le specifiche sembrano un po' troppo ottimistiche- almeno un giga e mezzo di spazio su disco rigido, 512 Mbyte di Ram e un processore Intel o PowerPC che girino almeno a 500 MHz; ovviamente il sistema operativo dovrà essere non più datato di OS 10.4.9.
Nel complesso si nota lo sforzo di Microsoft nel migliorare non solo l'aspetto grafico e il potenziamento della suite ma anche di fornire alcune funzionalità di base di cui ormai si sentiva la mancanza, come ad esempio la possibilità di salvare gli archivi in formato Pdf; invece la scelta di default del nuovo formato proprietario appare per ora meno azzeccata, anche se è pur sempre consentito il salvataggio con le precedenti estensioni Doc e Xls.
martedì, dicembre 25, 2007
domenica, dicembre 23, 2007
FINE SCUOLA
venerdì, dicembre 21, 2007
Il biglietto aereo sarà solo elettronico

L'Associazione Internazionale del Trasporti Aerei (IATA) sposta al 1 giugno 2008 l'introduzione degli e-ticket, che da quella data diverranno obbligatori per tutte le compagnie aeree aderenti.
Questione di praticità ma soprattutto di costi; si calcola che per le 240 aziende di trasporto aereo che adotteranno il biglietto digitale e che coprono circa il 95% dei viaggi effettuati, il risparmio si aggirerebbe su oltre due miliardi di euro al cambio corrente.
La smaterializzazione dei biglietti aerei trascina ovviamente quella delle carte d'imbarco, già per altro adattata da una cinquantina di compagnie che, stando alle proiezioni IATA, potrebbero diventare circa 80 entro fine anno.
Si prevede che gli e-ticket potranno essere prenotati via internet sino a trenta ore precedenti l'imbarco e le relative carte d'imbarco stampate direttamente a domicilio del prenotatario; del resto già adesso alcuni vettori consentono al cliente la stampa di un codice a barre utilizzabile per l'identificazione al momento di salire a bordo.
mercoledì, dicembre 19, 2007
PlayStation 3 sposa DivX e WMV
Roma - L'atteso aggiornamento 2.10 per il firmware di PlayStation 3 è infine arrivato, portando con sé due succose novità preannunciate lo scorso novembre: il supporto al formato DivX e alla specifica Blu-ray Standard Profile 1.1. A sorpresa Sony ha infilato nel nuovo firmware anche il supporto al codec video VC-1, che permette di riprodurre i file nel formato Windows Media Video (WMV) di Microsoft.
Il supporto a DivX permette di riprodurre molti, ma non tutti, dei video compressi con questo famoso codec della famiglia MPEG4. Tra i contenuti DivX che non vengono digeriti da PS3 vi sono quelli protetti (DRM), quelli codificati con il preistorico vecchio DivX 3.11, e quelli che superano la dimensione di 2 GB (in pratica niente alta definizione, ammesso che PS3 mastichi DivX 6). A dispetto dei pronostici manca poi il supporto al sempre più popolare formato Xvid (v. update a fondo pagina), presente invece nell'ultimo update di Xbox 360 che Microsoft ha pubblicato all'inizio del mese.
La compatibilità con Blu-ray Standard Profile 1.1, anche chiamato Bonus View, si traduce essenzialmente nella possibilità di avvalersi del picture-in-picture, che in alcuni film permette di visualizzare due video (con audio) contemporaneamente. La giovane specifica Blu-ray prevede poi l'utilizzo della memoria interna del dispositivo (in questo caso l'hard disk di PS3) per archiviarvi impostazioni, personalizzazioni ed eventuali contenuti extra.
Oltre alle novità succitate, il firmware 2.10 introduce la funzionalità Cambia voce, che permette di modificare il timbro della propria voce quando si conversa via microfono.
"Sia i toni di voce alti che quelli bassi possono essere regolati su cinque livelli preimpostati. Puoi modificare il tuo tono di voce quando utilizzi le chat vocali e video sotto Amici", si legge nelle note di rilascio del firmware.
L'ultima novità riguarda l'aggiunta della funzione Mappatura bit, che promette di migliorare la qualità dell'audio.
In contemporanea al firmware 2.10 per PS3, Sony ha rilasciato anche il firmware 3.80 per PSP: questo include, fra le altre cose, il supporto allo streaming delle radio online, la ricerca delle scene video e il supporto ai feed RSS OPML e contenenti immagini.
Di seguito, un video che mostra alcune delle nuove caratteristiche del firmware 2.10 di PS3.
Il supporto a DivX permette di riprodurre molti, ma non tutti, dei video compressi con questo famoso codec della famiglia MPEG4. Tra i contenuti DivX che non vengono digeriti da PS3 vi sono quelli protetti (DRM), quelli codificati con il preistorico vecchio DivX 3.11, e quelli che superano la dimensione di 2 GB (in pratica niente alta definizione, ammesso che PS3 mastichi DivX 6). A dispetto dei pronostici manca poi il supporto al sempre più popolare formato Xvid (v. update a fondo pagina), presente invece nell'ultimo update di Xbox 360 che Microsoft ha pubblicato all'inizio del mese.
La compatibilità con Blu-ray Standard Profile 1.1, anche chiamato Bonus View, si traduce essenzialmente nella possibilità di avvalersi del picture-in-picture, che in alcuni film permette di visualizzare due video (con audio) contemporaneamente. La giovane specifica Blu-ray prevede poi l'utilizzo della memoria interna del dispositivo (in questo caso l'hard disk di PS3) per archiviarvi impostazioni, personalizzazioni ed eventuali contenuti extra.
Oltre alle novità succitate, il firmware 2.10 introduce la funzionalità Cambia voce, che permette di modificare il timbro della propria voce quando si conversa via microfono.
"Sia i toni di voce alti che quelli bassi possono essere regolati su cinque livelli preimpostati. Puoi modificare il tuo tono di voce quando utilizzi le chat vocali e video sotto Amici", si legge nelle note di rilascio del firmware.
L'ultima novità riguarda l'aggiunta della funzione Mappatura bit, che promette di migliorare la qualità dell'audio.
In contemporanea al firmware 2.10 per PS3, Sony ha rilasciato anche il firmware 3.80 per PSP: questo include, fra le altre cose, il supporto allo streaming delle radio online, la ricerca delle scene video e il supporto ai feed RSS OPML e contenenti immagini.
Di seguito, un video che mostra alcune delle nuove caratteristiche del firmware 2.10 di PS3.
domenica, dicembre 16, 2007
Internet Explorer azzoppato da una patch?
Roma - L'ultima collezione di patch per Internet Explorer, pubblicata da Microsoft la scorsa settimana insieme al bollettino di sicurezza MS07-069, sembra essere fonte di qualche guaio per certi utenti del browser.
Come riporta Computerworld, sui forum di supporto di Microsoft diversi utenti sostengono che, dopo l'aggiornamento, Internet Explorer non è più in grado di connettersi ad Internet o, quando vi riesce, è incapace di caricare certe pagine web, soprattutto le più complesse. I problemi sembrano verificarsi sia sotto Windows XP che sotto Vista, ed interessano IE6 e 7.
Un amministratore afferma che, dopo l'aggiornamento, nella propria azienda due installazioni di IE su 14 hanno cominciato a crashare su molte pagine: questo lo ha indotto a sospendere l'aggiornamento degli altri client.
Microsoft ha fatto sapere che sta investigando su questi problemi e, nell'eventualità che le segnalazioni risultino fondate, provvederà ad aggiornare l'articolo della Knowledge Base associato al bollettino.
Update (ore 12,40) - Nelle scorse ore Microsoft ha pubblicato un aggiornamento al bollettino MS07-069 dove illustra il risultato delle proprie indagini. In questo post apparso sul blog del Microsoft Security Response Center si spiega che i problemi sarebbero limitati, al contrario di quanto testimoniato da alcuni utenti, a Windows XP SP2 e IE6. Nel posto si trovano anche i link a due articoli aggiornati della Knowledge Base che forniscono maggiori dettagli sulla questione.
Come riporta Computerworld, sui forum di supporto di Microsoft diversi utenti sostengono che, dopo l'aggiornamento, Internet Explorer non è più in grado di connettersi ad Internet o, quando vi riesce, è incapace di caricare certe pagine web, soprattutto le più complesse. I problemi sembrano verificarsi sia sotto Windows XP che sotto Vista, ed interessano IE6 e 7.
Un amministratore afferma che, dopo l'aggiornamento, nella propria azienda due installazioni di IE su 14 hanno cominciato a crashare su molte pagine: questo lo ha indotto a sospendere l'aggiornamento degli altri client.
Microsoft ha fatto sapere che sta investigando su questi problemi e, nell'eventualità che le segnalazioni risultino fondate, provvederà ad aggiornare l'articolo della Knowledge Base associato al bollettino.
Update (ore 12,40) - Nelle scorse ore Microsoft ha pubblicato un aggiornamento al bollettino MS07-069 dove illustra il risultato delle proprie indagini. In questo post apparso sul blog del Microsoft Security Response Center si spiega che i problemi sarebbero limitati, al contrario di quanto testimoniato da alcuni utenti, a Windows XP SP2 e IE6. Nel posto si trovano anche i link a due articoli aggiornati della Knowledge Base che forniscono maggiori dettagli sulla questione.
venerdì, dicembre 14, 2007
Windows Vista bollato come la più grossa delusione del 2007
Roma - "Cinque anni di lavorazione e questo è tutto ciò che Microsoft ha saputo fare?" Il 2007 volge al termine ed è tempo di bilanci e di classifiche. Pessime notizie per Microsoft: Windows Vista è la più grande delusione del 2007. Ne hanno decretato la sconfitta a PC World, nell'impietosa classifica dei 15 prodotti e dei fenomeni più deludenti dell'anno.
Che Microsoft non la prenda come un'offesa: Windows Vista, checché ne dicano altre classifiche, non appare poi così male, con l'interfaccia grafica pesante ma sfiziosa, i sistemi di parental control e le rifiniture a Windows XP in termini di gestione delle reti wireless e del search. Indicativo però il fatto che molti utenti abbiano optato per il downgrade al precedente sistema operativo made in Redmond: troppi i problemi di incompatibilità hardware, troppo tempo investito, troppe aspettative generate negli utenti per aver rilasciato a un prodotto non perfetto.
Ma le frecciate di PC World investono altre divisioni di Microsoft: non viene risparmiato Office 2007, il nono prodotto più deludente dell'anno per aver sconquassato le abitudini dei fedelissimi delle suite per ufficio di BigM, ma nemmeno Zune è passato inosservato. Nominato undicesima delusione del 2007, citato in altre classifiche poco meritorie, quello che avrebbe dovuto essere l'iPod killer soffre di restrizioni capaci di annullare il potenziale della funzione sociale di condivisione di musica.
Ma Microsoft non è il solo colosso ad essere investito dalle critiche di PC World. Apple è bersagliata sul fronte Leopard, classificato ottavo. I problemi di sicurezza del sistema operativo, uno dei quali ereditato da Tiger, la nefasta schermata blu che ha dato il benvenuto agli utenti che si apprestavano all'update, hanno dato una decisa zampata all'immagine della Mela. Ma nemmeno iPhone è stato risparmiato dalle invettive: un prodotto entusiasmante, funestato però dai nei del repentino taglio sul prezzo e dalla politica di chiusura dell'abbinamento al carrier.
La classifica di PC World non si concentra però solo sui prodotti. Si sono guadagnati posizioni di spicco nella graduatoria delle delusioni anche scenari e fenomeni più vasti come la guerra sugli standard dell'alta definizione, l'utopia della sicurezza su Internet, il proliferare dei social network e degli emuli dei social network, la privacy dei cittadini della rete messa a rischio su più fronti, come dimostrano il caso Yahoo! e la recente disfatta di Facebook e del proprio invadente sistema di advertising.
Che Microsoft non la prenda come un'offesa: Windows Vista, checché ne dicano altre classifiche, non appare poi così male, con l'interfaccia grafica pesante ma sfiziosa, i sistemi di parental control e le rifiniture a Windows XP in termini di gestione delle reti wireless e del search. Indicativo però il fatto che molti utenti abbiano optato per il downgrade al precedente sistema operativo made in Redmond: troppi i problemi di incompatibilità hardware, troppo tempo investito, troppe aspettative generate negli utenti per aver rilasciato a un prodotto non perfetto.
Ma le frecciate di PC World investono altre divisioni di Microsoft: non viene risparmiato Office 2007, il nono prodotto più deludente dell'anno per aver sconquassato le abitudini dei fedelissimi delle suite per ufficio di BigM, ma nemmeno Zune è passato inosservato. Nominato undicesima delusione del 2007, citato in altre classifiche poco meritorie, quello che avrebbe dovuto essere l'iPod killer soffre di restrizioni capaci di annullare il potenziale della funzione sociale di condivisione di musica.
Ma Microsoft non è il solo colosso ad essere investito dalle critiche di PC World. Apple è bersagliata sul fronte Leopard, classificato ottavo. I problemi di sicurezza del sistema operativo, uno dei quali ereditato da Tiger, la nefasta schermata blu che ha dato il benvenuto agli utenti che si apprestavano all'update, hanno dato una decisa zampata all'immagine della Mela. Ma nemmeno iPhone è stato risparmiato dalle invettive: un prodotto entusiasmante, funestato però dai nei del repentino taglio sul prezzo e dalla politica di chiusura dell'abbinamento al carrier.
La classifica di PC World non si concentra però solo sui prodotti. Si sono guadagnati posizioni di spicco nella graduatoria delle delusioni anche scenari e fenomeni più vasti come la guerra sugli standard dell'alta definizione, l'utopia della sicurezza su Internet, il proliferare dei social network e degli emuli dei social network, la privacy dei cittadini della rete messa a rischio su più fronti, come dimostrano il caso Yahoo! e la recente disfatta di Facebook e del proprio invadente sistema di advertising.
mercoledì, dicembre 12, 2007
Buona giornata
Oggi si parte alla grande, per modo di dire o_o, con l'interrogazione di Ragioneria dove avevo studiato, sempre si fa per dire xD, una parte nuova e basta che non è stata chiesta. Sono riuscito incredibilmente a prendere un sei e ha confermare il 6 definitivo all'orale, lo scritto lasciamo perdere che è meglio =_=
Abbiamo poi iniziato le presentazioni in Power Point che avevamo in sospeso da parecchio.
Poi compito in classe di Mate che credo sia andato abbastanza bene, un 6 dovrei averlo preso. Ultima ora tranquilla di inglese
Abbiamo poi iniziato le presentazioni in Power Point che avevamo in sospeso da parecchio.
Poi compito in classe di Mate che credo sia andato abbastanza bene, un 6 dovrei averlo preso. Ultima ora tranquilla di inglese
martedì, dicembre 11, 2007
Anche Italiano è andato
Innanzitutto faccio gli auguri al mio amico Nicola, detto Big, che compie finalmente 18 anni come me. Sabato sera festa di compleanno mitica
Oggi pomeriggio, interrogazione di Italiano per la quale avevo studiato 2 ore e basta. Risultato ottimale e oltre anche: un bel 7 che non conferma il 7,5 della prima interrogazione, ma che mi assicura il voto in pagella.
Taipei - Chi smanetta assiduamente con l'hardware del proprio computer, e per Natale pensava di regalarsi un mini-PC da mettere in salotto, rientra perfettamente nel target di acquirenti del kit fai-da-te ARTiGO A1000 di VIA: un prodotto con cui il chipmaker taiwanese spera di promuovere la propria piattaforma Pico-ITX anche presso gli utenti finali.
Il kit comprende tutti i componenti base per costruire un PC ultracompatto multimediale, quali scheda madre in formato Pico-ATX, chassis (di colore nero), alimentatore da 60 watt e cavi. La mainboard include un processore VIA C7 da 1 GHz e il chipset VIA VX700, che integra il processore grafico VIA UniChrome Pro II IGP 3D/2D con accelerazione hardware dei video in formato MPEG-2/-4 e WMV9.
Il kit non comprende invece la memoria (supportata fino ad 1 GB di memoria DDR2 533 su socket SO-DIMM), l'hard disk (da 2,5 pollici con interfaccia EIDE), tastiera, mouse e monitor (VGA). È anche possibile sfruttare il connettore SATA presente sulla scheda madre per collegare un hard disk SATA esterno (il cavo SATA non è incluso).
Va detto che per montare il sistema non occorre essere degli esperti assemblatori di PC: si tratta di mettere i pochi componenti del kit nei giusti alloggiamenti e stringere qualche vite.
Il sistema fornisce quattro porte USB 2.0, interfaccia di rete Fast Ethernet, jack per microfono e cuffie/casse stereo, porta VGA e tasto di spegnimento. Peccato per la mancanza di connettori audio multicanale e porta video DVI/HDMI, che avrebbero certamente reso ARTiGO un sistema multimediale da salotto assai più appetibile.
Oggi pomeriggio, interrogazione di Italiano per la quale avevo studiato 2 ore e basta. Risultato ottimale e oltre anche: un bel 7 che non conferma il 7,5 della prima interrogazione, ma che mi assicura il voto in pagella.
Un mini-PC per gli amanti del fai-da-te
Taipei - Chi smanetta assiduamente con l'hardware del proprio computer, e per Natale pensava di regalarsi un mini-PC da mettere in salotto, rientra perfettamente nel target di acquirenti del kit fai-da-te ARTiGO A1000 di VIA: un prodotto con cui il chipmaker taiwanese spera di promuovere la propria piattaforma Pico-ITX anche presso gli utenti finali.
Il kit comprende tutti i componenti base per costruire un PC ultracompatto multimediale, quali scheda madre in formato Pico-ATX, chassis (di colore nero), alimentatore da 60 watt e cavi. La mainboard include un processore VIA C7 da 1 GHz e il chipset VIA VX700, che integra il processore grafico VIA UniChrome Pro II IGP 3D/2D con accelerazione hardware dei video in formato MPEG-2/-4 e WMV9.
Il kit non comprende invece la memoria (supportata fino ad 1 GB di memoria DDR2 533 su socket SO-DIMM), l'hard disk (da 2,5 pollici con interfaccia EIDE), tastiera, mouse e monitor (VGA). È anche possibile sfruttare il connettore SATA presente sulla scheda madre per collegare un hard disk SATA esterno (il cavo SATA non è incluso).
Va detto che per montare il sistema non occorre essere degli esperti assemblatori di PC: si tratta di mettere i pochi componenti del kit nei giusti alloggiamenti e stringere qualche vite.
Il sistema fornisce quattro porte USB 2.0, interfaccia di rete Fast Ethernet, jack per microfono e cuffie/casse stereo, porta VGA e tasto di spegnimento. Peccato per la mancanza di connettori audio multicanale e porta video DVI/HDMI, che avrebbero certamente reso ARTiGO un sistema multimediale da salotto assai più appetibile.
lunedì, dicembre 10, 2007
Roma: chattare non è (più) un reato
Roma - Buone notizie per i navigatori italiani. Dopo la denuncia di Punto Informatico e le email di molti lettori, il Consiglio dei Ministri ha modificato il disegno di legge Disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale contenuto nel Pacchetto Sicurezza, scongiurando il rischio di carcere per i frequentatori di chat e SMS.
chattareNella versione precedente, lo ricordiamo, chiunque "si intratteneva con un minore di anni sedici allo scopo di sedurlo", rischiava il carcere fino a tre anni.
Dopo qualche settimana di attesa, è stata finalmente resa pubblica la versione approvata della nuova fattispecie di reato, che riportiamo:
"ART. 609-undecies. - (Adescamento di minorenni)
Chiunque, allo scopo di abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni sedici, intrattiene con lui, anche attraverso l'utilizzazione della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, una relazione tale da sedurlo, ingannarlo e comunque carpirne la fiducia, è punito con la reclusione da uno a tre anni".
Se da un lato il Governo ha accolto la segnalazione riscrivendo l'articolo in modo meno ambiguo, smentisce quanto annunciava il ministro Rosy Bindi sul proprio sito: restano infatti imputabili anche tutti i minorenni (il termine "chiunque" è inequivocabile).
Nonostante la buona notizia, rimane una pericolosa arbitrarietà generale nella norma, come denuncia anche il presidente delle Camere Penali Renato Borzone, aggravata dal fatto che ora ogni minorenne è passibile di carcere. Infatti, se lo sfruttamento sessuale è relativamente facile da individuare, molto meno lo è il "semplice" scopo di abuso: l'intenzione di farlo, quindi, non il fatto.
Un qualsiasi minorenne un po' sprovveduto che incontrasse un magistrato poco accorto, rischia ora la galera fino a tre anni per aver inviato qualche SMS un po' audace. L'introduzione di un limite minimo dell'età del reo (quattordici anni, sedici, diciotto...), o una definizione più precisa di "scopo di abuso", avrebbe limitato questo rischio. Se l'esigenza è quella di tutelare i minori, infatti, anche chi commette l'eventuale reato può esserlo.
chattareNella versione precedente, lo ricordiamo, chiunque "si intratteneva con un minore di anni sedici allo scopo di sedurlo", rischiava il carcere fino a tre anni.
Dopo qualche settimana di attesa, è stata finalmente resa pubblica la versione approvata della nuova fattispecie di reato, che riportiamo:
"ART. 609-undecies. - (Adescamento di minorenni)
Chiunque, allo scopo di abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni sedici, intrattiene con lui, anche attraverso l'utilizzazione della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, una relazione tale da sedurlo, ingannarlo e comunque carpirne la fiducia, è punito con la reclusione da uno a tre anni".
Se da un lato il Governo ha accolto la segnalazione riscrivendo l'articolo in modo meno ambiguo, smentisce quanto annunciava il ministro Rosy Bindi sul proprio sito: restano infatti imputabili anche tutti i minorenni (il termine "chiunque" è inequivocabile).
Nonostante la buona notizia, rimane una pericolosa arbitrarietà generale nella norma, come denuncia anche il presidente delle Camere Penali Renato Borzone, aggravata dal fatto che ora ogni minorenne è passibile di carcere. Infatti, se lo sfruttamento sessuale è relativamente facile da individuare, molto meno lo è il "semplice" scopo di abuso: l'intenzione di farlo, quindi, non il fatto.
Un qualsiasi minorenne un po' sprovveduto che incontrasse un magistrato poco accorto, rischia ora la galera fino a tre anni per aver inviato qualche SMS un po' audace. L'introduzione di un limite minimo dell'età del reo (quattordici anni, sedici, diciotto...), o una definizione più precisa di "scopo di abuso", avrebbe limitato questo rischio. Se l'esigenza è quella di tutelare i minori, infatti, anche chi commette l'eventuale reato può esserlo.
domenica, dicembre 09, 2007
Ultima di Campionato
Dopo due partite di assenza per malattia, finalmente sono tornato in campo, anche se solo per 20 minuti, nell'ultima partita del girone di andata del nostro campionato. Abbiamo perso 4-3 ma siamo contenti lo stesso, il girone di andate è andato bene, ma nel ritorno possiamo fare ancora meglio
venerdì, dicembre 07, 2007
Linux mobile ha un nuovo standard
Sophia Antipolis (Francia) - Linux sta costantemente guadagnando nuove quote di mercato nel settore della telefonia mobile, ma gli analisti ritengono che per spiccare un deciso balzo in avanti le tecnologie mobili open source necessitino di piattaforme e specifiche standard. Tra le organizzazioni che lavorano alla realizzazione di questo obiettivo c'è Linux Phone Standards (LiPS) Forum, un'alleanza di aziende che, proprio negli scorsi giorni, ha completato un primo insieme di specifiche standard per l'uso di Linux sui dispositivi mobili.
Il primo obiettivo di questa specifica, secondo LiPS Forum, è "consentire ai player dell'industria mobile di ottenere un livello base di interoperabilità per le applicazioni e i servizi forniti sui telefoni Linux-based". L'organizzazione ritiene che una piattaforma standard possa avvantaggiare sia i produttori di hardware e software, consentendogli di ridurre costi e tempi di sviluppo, sia agli utenti finali, che potranno utilizzare le stesse applicazioni su dispositivi di marca e architettura differenti.
"A dispetto di quanto promesso da altre organizzazioni che promuovono software mobile Linux-based, il lavoro di LiPS ha lo scopo di migliorare l'interoperabilità per mezzo di specifiche e standard aperti reali, e non attraverso l'accettazione di una singola implementazione", si legge in questo comunicato. LiPS Forum paragona implicitamente la propria iniziativa a quella di Open Handset Alliance (OHA), un gruppo di aziende che promuove la neonata piattaforma Android di Google. LIPS Forum ha illustrato le differenze tra il proprio approccio e quello di OHA in questo documento PDF.
Architettura di LiPS Release 1.0La specifica LiPS 1.0 fornisce codice, interfacce di programmazione (API) e linee guida per l'implementazione di rubrica, funzioni di comunicazione vocale, servizi per l'interfaccia utente (widget, gestione della tastiera e inserimento del testo), funzionalità di telefonia, messaggistica, agenda e presenza. Nel 2008 l'Alleanza conta poi di aggiungere alla propria piattaforma un application framework e delle API relative a gestione dei dispositivi, multimedia e digital rights management.
Il primo obiettivo di questa specifica, secondo LiPS Forum, è "consentire ai player dell'industria mobile di ottenere un livello base di interoperabilità per le applicazioni e i servizi forniti sui telefoni Linux-based". L'organizzazione ritiene che una piattaforma standard possa avvantaggiare sia i produttori di hardware e software, consentendogli di ridurre costi e tempi di sviluppo, sia agli utenti finali, che potranno utilizzare le stesse applicazioni su dispositivi di marca e architettura differenti.
"A dispetto di quanto promesso da altre organizzazioni che promuovono software mobile Linux-based, il lavoro di LiPS ha lo scopo di migliorare l'interoperabilità per mezzo di specifiche e standard aperti reali, e non attraverso l'accettazione di una singola implementazione", si legge in questo comunicato. LiPS Forum paragona implicitamente la propria iniziativa a quella di Open Handset Alliance (OHA), un gruppo di aziende che promuove la neonata piattaforma Android di Google. LIPS Forum ha illustrato le differenze tra il proprio approccio e quello di OHA in questo documento PDF.
Architettura di LiPS Release 1.0La specifica LiPS 1.0 fornisce codice, interfacce di programmazione (API) e linee guida per l'implementazione di rubrica, funzioni di comunicazione vocale, servizi per l'interfaccia utente (widget, gestione della tastiera e inserimento del testo), funzionalità di telefonia, messaggistica, agenda e presenza. Nel 2008 l'Alleanza conta poi di aggiungere alla propria piattaforma un application framework e delle API relative a gestione dei dispositivi, multimedia e digital rights management.
giovedì, dicembre 06, 2007
Gli operatori mobili? I più odiati negli USA
Roma - Negli States gli operatori di telefonia mobile sono divenuti il bersaglio dei consumatori: lo rivela una ricerca che sta per essere pubblicata da Consumer Reports.
Come ha sottolineato Wired, queste aziende sono più odiate degli operatori di telefonia fissa e delle banche: oltre la metà degli utenti americani ha almeno un motivo per sentirsi indignato nei confronti del proprio operatore mobile. Sprint può vantare la poco invidiabile palma del meno tollerato.
Fra i motivi per cui gli utenti detestano i propri operatori c'è l'impossibilità di potersi ribellare all'applicazione di tutte quelle condizioni contrattuali, più o meno occultate, che rappresentano vincoli tariffari o di durata del contratto e clausole ritenute degne di aziende micragnose.
Ma l'insoddisfazione non si limita alla risposta ad un sondaggio e molto spesso gli utenti insorgono: T-Mobile ad esempio sta affrontando una class-action con cui un gruppo di utenti ha chiesto ad un tribunale californiano che l'operatore non applichi tariffe per il recesso contrattuale anticipato e non pratichi più l'operator lock.
I vincoli contrattuali delle telco - soprattutto quelle mobili - sono sempre più indigesti anche nel nostro Paese e le associazioni dei consumatori sono sempre sul piede di guerra per le condizioni applicate in caso di recesso dal contratto o per le contestatissime rimodulazioni tariffarie.
Una situazione che, complici anche le irrisorie sanzioni pecuniarie per pubblicità ingannevole, portano l'opinione pubblica a non mitigare giudizi e pregiudizi nei confronti dei carrier.
Come ha sottolineato Wired, queste aziende sono più odiate degli operatori di telefonia fissa e delle banche: oltre la metà degli utenti americani ha almeno un motivo per sentirsi indignato nei confronti del proprio operatore mobile. Sprint può vantare la poco invidiabile palma del meno tollerato.
Fra i motivi per cui gli utenti detestano i propri operatori c'è l'impossibilità di potersi ribellare all'applicazione di tutte quelle condizioni contrattuali, più o meno occultate, che rappresentano vincoli tariffari o di durata del contratto e clausole ritenute degne di aziende micragnose.
Ma l'insoddisfazione non si limita alla risposta ad un sondaggio e molto spesso gli utenti insorgono: T-Mobile ad esempio sta affrontando una class-action con cui un gruppo di utenti ha chiesto ad un tribunale californiano che l'operatore non applichi tariffe per il recesso contrattuale anticipato e non pratichi più l'operator lock.
I vincoli contrattuali delle telco - soprattutto quelle mobili - sono sempre più indigesti anche nel nostro Paese e le associazioni dei consumatori sono sempre sul piede di guerra per le condizioni applicate in caso di recesso dal contratto o per le contestatissime rimodulazioni tariffarie.
Una situazione che, complici anche le irrisorie sanzioni pecuniarie per pubblicità ingannevole, portano l'opinione pubblica a non mitigare giudizi e pregiudizi nei confronti dei carrier.
martedì, dicembre 04, 2007
WiFi, per autenticarsi basta un SMS
Roma - S'è cucinata una piccola grande rivoluzione nelle scorse ore: il ministero dell'Interno ha dichiarato in modo ufficiale e definitivo che è accettabile autenticare gli utenti delle reti WiFi anche tramite SMS, il che significa dare un calcio al grosso di quella burocrazia che sta frenando, insieme a molte altre cose, lo sviluppo del wireless italiota.
A comunicarlo è stata Assoprovider, associazione dei provider naturalmente molto interessata a capire fino a che punto possa pesare sul futuro della connettività italiana il controverso Decreto Pisanu, quello appunto che impone obblighi di identificazione sconosciuti in molti altri paesi.
Per autenticarsi, dunque, basterà un SMS o una carta di credito. "L'autorità competente, con le dovute precisazioni - specifica Assoprovider - ha ritenuto che queste soluzioni siano un più che accettabile compromesso fra le esigenze di sicurezza e controllo, e quelle di snellimento della procedura di autenticazione per ridare slancio al mercato Hot Spot".
Una delle prassi più diffuse per l'identificazione preventiva dell'utente consiste nella meticolosa applicazione del DM 16/08/2006, art. 1 lett. b, secondo cui i gestori chiedono all'utente un documento di identità, ne trascrivono le generalità su un registro (che può anche essere in formato elettronico) e fotocopiano il documento. Ma si tratta, sottolinea Assoprovider, di una procedura complessa e controproducente: "La fotocopia del documento di identità - spiega l'associazione - si sarebbe tradotta viceversa in costi ingenti e spesso in difficoltà insormontabili, per l'operatore (predisporre punti di accesso e registrazione presidiati) ed in complicazioni per l'utente finale (recarsi fisicamente nei punti predisposti ed attese per la registrazione) che hanno reso finora inutile ed antieconomica la predisposizione di Hot Spot in aree aperte al pubblico, ad eccezione di rari casi particolarmente strategici (aeroporti, etc.)".
La liceità della più snella procedura di autenticazione via SMS conferma quanto evidenziato su PI Telefonia dall'avvocato Nicolò Ghibellini di Consulentelegaleinformatico.it, che a suo tempo osservò che "è possibile rilevare come a fronte di una norma il cui scopo è quello di garantire la sicurezza delle comunicazioni elettroniche mediante l'imposizione di rigidi obblighi di controllo dell'utenza, sembra essersi consolidata una prassi che permette di garantire un sufficiente standard di controllo, nel contempo senza frenare l'evoluzione tecnologica e lo spirito imprenditoriale".
Altrettanto evidente però è la necessità di un intervento normativo che interpreti definitivamente le disposizioni del Decreto "Pisanu" non in un ottica di emergenza - spirito che evidentemente aveva ispirato la sua promulgazione - ma nella prospettiva della globale fruibilità delle nuove tecnologie.
A comunicarlo è stata Assoprovider, associazione dei provider naturalmente molto interessata a capire fino a che punto possa pesare sul futuro della connettività italiana il controverso Decreto Pisanu, quello appunto che impone obblighi di identificazione sconosciuti in molti altri paesi.
Per autenticarsi, dunque, basterà un SMS o una carta di credito. "L'autorità competente, con le dovute precisazioni - specifica Assoprovider - ha ritenuto che queste soluzioni siano un più che accettabile compromesso fra le esigenze di sicurezza e controllo, e quelle di snellimento della procedura di autenticazione per ridare slancio al mercato Hot Spot".
Una delle prassi più diffuse per l'identificazione preventiva dell'utente consiste nella meticolosa applicazione del DM 16/08/2006, art. 1 lett. b, secondo cui i gestori chiedono all'utente un documento di identità, ne trascrivono le generalità su un registro (che può anche essere in formato elettronico) e fotocopiano il documento. Ma si tratta, sottolinea Assoprovider, di una procedura complessa e controproducente: "La fotocopia del documento di identità - spiega l'associazione - si sarebbe tradotta viceversa in costi ingenti e spesso in difficoltà insormontabili, per l'operatore (predisporre punti di accesso e registrazione presidiati) ed in complicazioni per l'utente finale (recarsi fisicamente nei punti predisposti ed attese per la registrazione) che hanno reso finora inutile ed antieconomica la predisposizione di Hot Spot in aree aperte al pubblico, ad eccezione di rari casi particolarmente strategici (aeroporti, etc.)".
La liceità della più snella procedura di autenticazione via SMS conferma quanto evidenziato su PI Telefonia dall'avvocato Nicolò Ghibellini di Consulentelegaleinformatico.it, che a suo tempo osservò che "è possibile rilevare come a fronte di una norma il cui scopo è quello di garantire la sicurezza delle comunicazioni elettroniche mediante l'imposizione di rigidi obblighi di controllo dell'utenza, sembra essersi consolidata una prassi che permette di garantire un sufficiente standard di controllo, nel contempo senza frenare l'evoluzione tecnologica e lo spirito imprenditoriale".
Altrettanto evidente però è la necessità di un intervento normativo che interpreti definitivamente le disposizioni del Decreto "Pisanu" non in un ottica di emergenza - spirito che evidentemente aveva ispirato la sua promulgazione - ma nella prospettiva della globale fruibilità delle nuove tecnologie.
lunedì, dicembre 03, 2007
IE7 e Firefox, la contesa sui numeri
Roma - In occasione del primo compleanno di Internet Explorer 7, Microsoft ha annunciato che l'ultima versione del browser è oggi utilizzata da circa 300 milioni di utenti: una percentuale di diffusione che, secondo le statistiche fornite da BigM, è seconda soltanto a quella di IE6, un browser ancora utilizzato dalla maggior parte degli utenti di Windows.
Ma il sorpasso di IE7 nei confronti del suo predecessore, secondo Microsoft, è ormai vicino: in USA e Gran Bretagna, ad esempio, l'ultima versione di IE è già quella più utilizzata. Ciò non stupisce visto che IE7 è incluso in Windows Vista, e intimamente integrato con le tecnologie e le funzionalità di questo sistema operativo.
Circa una settimana fa, il COO di Mozilla, John Lilly, ha stimato l'attuale numero di utenti Firefox intorno ai 125 milioni: una cifra, ha ricordato il dirigente, che è raddoppiata nel giro di un solo anno. Lilly ritiene questa stima piuttosto affidabile perché calcolata sulla base del numero di browser che periodicamente "pingano" i server di Mozilla in cerca di aggiornamenti: ciò dovrebbe escludere dal computo tutte le copie di Firefox che, seppure scaricate e/o installate, non vengono correntemente utilizzate, ma anche alcuni di quegli utenti che non si avvalgono della funzionalità di aggiornamento automatico di Firefox 2.
Microsoft ritiene che IE7 sarà in grado di fermare, se non persino invertire, quel trend che lo scorso anno ha visto Firefox erodere significative quote di mercato a IE. Secondo Net Applications, nel corso del 2006 il browser di Mozilla è cresciuto di quasi il 50%, raggiungendo una quota di mercato globale intorno al 14%. IE è invece passato dall'85,1% del 2005 all'attuale 79,6%. Sempre stando alle statistiche di Net Applications, nell'ultimo anno Firefox è riuscito ad erodere a IE altri due punti percentuali, ma i suoi ritmi di crescita si sono notevolmente ridotti: alcune proiezioni indicano infatti che nel corso del prossimo anno IE potrebbe tornare al di sopra dell'80%.
Il volgere della guerra dei browser dipenderà molto anche dal grado di successo che riusciranno a raccogliere i successori dei due massimi antagonisti: Firefox 3.x e IE8. Del primo, ormai imminente, si sa praticamente tutto, sul secondo, invece, molto rimane ancora da svelare.
Ma il sorpasso di IE7 nei confronti del suo predecessore, secondo Microsoft, è ormai vicino: in USA e Gran Bretagna, ad esempio, l'ultima versione di IE è già quella più utilizzata. Ciò non stupisce visto che IE7 è incluso in Windows Vista, e intimamente integrato con le tecnologie e le funzionalità di questo sistema operativo.
Circa una settimana fa, il COO di Mozilla, John Lilly, ha stimato l'attuale numero di utenti Firefox intorno ai 125 milioni: una cifra, ha ricordato il dirigente, che è raddoppiata nel giro di un solo anno. Lilly ritiene questa stima piuttosto affidabile perché calcolata sulla base del numero di browser che periodicamente "pingano" i server di Mozilla in cerca di aggiornamenti: ciò dovrebbe escludere dal computo tutte le copie di Firefox che, seppure scaricate e/o installate, non vengono correntemente utilizzate, ma anche alcuni di quegli utenti che non si avvalgono della funzionalità di aggiornamento automatico di Firefox 2.
Microsoft ritiene che IE7 sarà in grado di fermare, se non persino invertire, quel trend che lo scorso anno ha visto Firefox erodere significative quote di mercato a IE. Secondo Net Applications, nel corso del 2006 il browser di Mozilla è cresciuto di quasi il 50%, raggiungendo una quota di mercato globale intorno al 14%. IE è invece passato dall'85,1% del 2005 all'attuale 79,6%. Sempre stando alle statistiche di Net Applications, nell'ultimo anno Firefox è riuscito ad erodere a IE altri due punti percentuali, ma i suoi ritmi di crescita si sono notevolmente ridotti: alcune proiezioni indicano infatti che nel corso del prossimo anno IE potrebbe tornare al di sopra dell'80%.
Il volgere della guerra dei browser dipenderà molto anche dal grado di successo che riusciranno a raccogliere i successori dei due massimi antagonisti: Firefox 3.x e IE8. Del primo, ormai imminente, si sa praticamente tutto, sul secondo, invece, molto rimane ancora da svelare.
domenica, dicembre 02, 2007
COSCRITTI=FESTAAAA
Venerdì sera si parte con cena alla Divina Commedia, poi tappa al Crottino e via a mezzanotte al New Mexico per ballare la disco fino alle 4 del mattino.
Il sabato ci si ritrova alle 19 a Ponte in Valtellina e si parte per Erba, destinazione Club Modà dove mangiamo e stiamo fino a mezzanotte. Sappiamo poi che di posti per la discoteca non ce ne sono più, così facciamo marcia indietro e torniamo in provincia e ci fermiamo al Continental, dove restiamo a ballare fino alle 4. Tappa finale a far colazione e poi filati a casa. Stasera cena finale di conclusione
Il sabato ci si ritrova alle 19 a Ponte in Valtellina e si parte per Erba, destinazione Club Modà dove mangiamo e stiamo fino a mezzanotte. Sappiamo poi che di posti per la discoteca non ce ne sono più, così facciamo marcia indietro e torniamo in provincia e ci fermiamo al Continental, dove restiamo a ballare fino alle 4. Tappa finale a far colazione e poi filati a casa. Stasera cena finale di conclusione
Grande conclusione per questi Coscritti '89
GRANDI TUTTI
GRANDI TUTTI
mercoledì, novembre 28, 2007
Wikipedia, compensi per gli illustratori
Roma - Periodo di grandi novità per l'enciclopedia più usata e discussa del web: dopo aver annunciato l'avvicinamento delle licenze open CC e GFDL, Wikimedia Foundation ha svelato l'esistenza di un piano di pagamento per quanti saranno in grado di produrre "illustrazioni chiave" da usare negli articoli del sito.
Una celebre illustrazioneIl compenso per le singole opere non è particolarmente elevato, ma potrebbe variare in proporzione all'accoglienza da parte dello sterminato popolo di utenti della wiki.
A rendere possibile il progetto è stata una donazione di 20mila dollari da parte di Philip Greenspun, professore del prestigioso Massachusetts Institute of Technology. L'"ispirazione" a Greenspun è venuta dopo l'esperienza con la stampa di alcuni suoi testi specialistici, distribuiti in precedenza soltanto online.
"Confrontando le versioni web con quelle stampate - ha dichiarato il professore - ho notato che il maggior contributo degli editori alla qualità dei libri era l'aggiunta di illustrazioni di livello professionale". Per Greenspun l'eterna diatriba su quale sia la migliore, tra l'enciclopedia Britannica e Wikipedia, si risolve con una definizione piuttosto spedita, ovvero che "Wikipedia è più aggiornata; la Britannica ha illustrazioni migliori".
Un gap ben noto, quello delle illustrazioni, per la "wiki" costantemente a caccia di contenuti liberi da vincoli di copyright e possibilmente di qualità utilizzabile come condimento grafico per gli articoli enciclopedici. Dei dettagli del progetto parla Brianna Laugher, responsabile dell'iniziativa per Wikipedia, che rivela come l'obiettivo primario sia quello di creare una lista di articoli che necessitino maggiormente del lavoro di artisti e illustratori professionisti, e successivamente chiedere a quanti fossero interessati, di sottomettere il proprio operato entro le successive due settimane.
La prima lista di illustrazioni utili, che si auspica possa essere completata entro dicembre, dovrebbe contenere la richiesta di circa 50 realizzazioni. "Davvero non so se verremo travolti dalle richieste di partecipazione da parte degli illustratori, o se la reazione generale sarà quella di indifferenza" ha dichiarato Laugher, che comunica anche il compenso minimo per illustrazione: 40 dollari, modificabile in relazione al grado di apprezzamento da parte degli utenti di Wikipedia.
E il contributo, sottolineano dalla fondazione, sarà circoscritto alle sole illustrazioni richieste: non è dunque l'inizio di una nuova fase di distribuzione di compensi. Si tratta di un progetto che riguarda una iniziativa, quella delle illustrazioni, e niente più.
Wikipedia non si trasformerà insomma in un'opera editoriale tradizionale, né darà il via alla selezione di "editor emeriti" ben pagati: il già discusso programma avviato dal governo tedesco per finanziare il miglioramento delle voci riguardanti lo sviluppo sostenibile è una iniziativa del tutto estemporanea e a cui non seguiranno le richieste di investimenti in massa da parte di organizzazioni note e meno note.
"Penso ci sia una bella differenza tra il pagare persone per occuparsi di tutto e pagarle per realizzare parti che i volontari apparentemente non si sentono motivati a curare", ha detto a riguardo Laugher, concludendo che il progetto per le illustrazioni appartiene "indubbiamente all'ultima categoria".
Una celebre illustrazioneIl compenso per le singole opere non è particolarmente elevato, ma potrebbe variare in proporzione all'accoglienza da parte dello sterminato popolo di utenti della wiki.
A rendere possibile il progetto è stata una donazione di 20mila dollari da parte di Philip Greenspun, professore del prestigioso Massachusetts Institute of Technology. L'"ispirazione" a Greenspun è venuta dopo l'esperienza con la stampa di alcuni suoi testi specialistici, distribuiti in precedenza soltanto online.
"Confrontando le versioni web con quelle stampate - ha dichiarato il professore - ho notato che il maggior contributo degli editori alla qualità dei libri era l'aggiunta di illustrazioni di livello professionale". Per Greenspun l'eterna diatriba su quale sia la migliore, tra l'enciclopedia Britannica e Wikipedia, si risolve con una definizione piuttosto spedita, ovvero che "Wikipedia è più aggiornata; la Britannica ha illustrazioni migliori".
Un gap ben noto, quello delle illustrazioni, per la "wiki" costantemente a caccia di contenuti liberi da vincoli di copyright e possibilmente di qualità utilizzabile come condimento grafico per gli articoli enciclopedici. Dei dettagli del progetto parla Brianna Laugher, responsabile dell'iniziativa per Wikipedia, che rivela come l'obiettivo primario sia quello di creare una lista di articoli che necessitino maggiormente del lavoro di artisti e illustratori professionisti, e successivamente chiedere a quanti fossero interessati, di sottomettere il proprio operato entro le successive due settimane.
La prima lista di illustrazioni utili, che si auspica possa essere completata entro dicembre, dovrebbe contenere la richiesta di circa 50 realizzazioni. "Davvero non so se verremo travolti dalle richieste di partecipazione da parte degli illustratori, o se la reazione generale sarà quella di indifferenza" ha dichiarato Laugher, che comunica anche il compenso minimo per illustrazione: 40 dollari, modificabile in relazione al grado di apprezzamento da parte degli utenti di Wikipedia.
E il contributo, sottolineano dalla fondazione, sarà circoscritto alle sole illustrazioni richieste: non è dunque l'inizio di una nuova fase di distribuzione di compensi. Si tratta di un progetto che riguarda una iniziativa, quella delle illustrazioni, e niente più.
Wikipedia non si trasformerà insomma in un'opera editoriale tradizionale, né darà il via alla selezione di "editor emeriti" ben pagati: il già discusso programma avviato dal governo tedesco per finanziare il miglioramento delle voci riguardanti lo sviluppo sostenibile è una iniziativa del tutto estemporanea e a cui non seguiranno le richieste di investimenti in massa da parte di organizzazioni note e meno note.
"Penso ci sia una bella differenza tra il pagare persone per occuparsi di tutto e pagarle per realizzare parti che i volontari apparentemente non si sentono motivati a curare", ha detto a riguardo Laugher, concludendo che il progetto per le illustrazioni appartiene "indubbiamente all'ultima categoria".
lunedì, novembre 26, 2007
I trojan pechinesi assaltano l'Isola
Londra - La Cina sta conducendo un attacco senza quartiere contro le organizzazioni e le aziende del Regno Unito. A lanciare l'allarme è stato Jonathan Evans (nella foto), capo dell'intelligence al servizio di Sua Maestà, che ha vergato e inviato 300 lettere estremamente confidenziali, indirizzate ai vertici di aziende, banche, studi legali britannici.
Il capo dell'intelligence UKLi ha allertati, scrive il Times, per il montante "attacco di spionaggio elettronico" sponsorizzato dalle "organizzazioni statali cinesi" interessate ad abbattere i sistemi di sicurezza delle aziende del Regno Unito che intrattengono relazioni commerciali con le imprese della Repubblica Popolare. L'intento dello spionaggio di stato cinese sarebbe quello di impossessarsi dei dati e delle informazioni relative alle transazioni commerciali e alle negoziazioni che le società britanniche intrattengono sul mercato cinese o in competizione con compagnie cinesi. Delle informazioni preziose per avvantaggiare partner commerciali e competitor che operano dalla Repubblica Popolare.
Le armi impugnate dai cracker cinesi, spiega Evans, sarebbero trojan in grado di monitorare e rispedire oltre la Grande Muraglia i dettagli delle informazioni che fluiscono sulle reti interne alle aziende. Nella lettera indirizzata alle imprese inglesi il capo del MI5 snocciola qualche consiglio per tentare di difendersi, spiegando come individuare eventuali tracce delle minacce che possono essersi infiltrate nei sistemi business.
Ma gli accorati avvertimenti del dirigente dei servizi segreti pare non siano serviti a proteggere Rolls Royce e Shell: è sempre il Times a rivelare che i sistemi delle due società sono stati bucati dai cracker militanti dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese. Gli obiettivi delle offensive sarebbero sempre di natura economica.
Questa realtà sembra essere confermata dagli studi e dalle indagini che si sono moltiplicati negli ultimi mesi: McAfee, segnala ZDNet, ha appena rilasciato un report nel quale si descrive esplicitamente una "cyber guerra fredda" che aziende e governi stanno combattendo in rete con l'intento di avvantaggiarsi sullo scacchiere economico mondiale. Ma se la security company descrive l'atteggiamento cyber-guerresco come comune a tutte le potenze, è la Cina ad essere protagonista delle cronache recenti per i suoi tentativi di espugnare i sistemi di ditte e istituzioni occidentali.
Se ne era discusso in Italia e in Germania e gli Stati Uniti hanno a più riprese allertato istituzioni e cittadini riguardo alla cyberwar in corso scatenata dalla Cina. Denunce internazionali a cui i rappresentanti della Repubblica Popolare hanno ribattuto negando ogni coinvolgimento e anzi rispedendo le accuse al mittente. Anche nel caso dell'ardita denuncia lanciata dal capo dell'intelligence UK la smentita della Cina è giunta tempestiva.
Il capo dell'intelligence UKLi ha allertati, scrive il Times, per il montante "attacco di spionaggio elettronico" sponsorizzato dalle "organizzazioni statali cinesi" interessate ad abbattere i sistemi di sicurezza delle aziende del Regno Unito che intrattengono relazioni commerciali con le imprese della Repubblica Popolare. L'intento dello spionaggio di stato cinese sarebbe quello di impossessarsi dei dati e delle informazioni relative alle transazioni commerciali e alle negoziazioni che le società britanniche intrattengono sul mercato cinese o in competizione con compagnie cinesi. Delle informazioni preziose per avvantaggiare partner commerciali e competitor che operano dalla Repubblica Popolare.
Le armi impugnate dai cracker cinesi, spiega Evans, sarebbero trojan in grado di monitorare e rispedire oltre la Grande Muraglia i dettagli delle informazioni che fluiscono sulle reti interne alle aziende. Nella lettera indirizzata alle imprese inglesi il capo del MI5 snocciola qualche consiglio per tentare di difendersi, spiegando come individuare eventuali tracce delle minacce che possono essersi infiltrate nei sistemi business.
Ma gli accorati avvertimenti del dirigente dei servizi segreti pare non siano serviti a proteggere Rolls Royce e Shell: è sempre il Times a rivelare che i sistemi delle due società sono stati bucati dai cracker militanti dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese. Gli obiettivi delle offensive sarebbero sempre di natura economica.
Questa realtà sembra essere confermata dagli studi e dalle indagini che si sono moltiplicati negli ultimi mesi: McAfee, segnala ZDNet, ha appena rilasciato un report nel quale si descrive esplicitamente una "cyber guerra fredda" che aziende e governi stanno combattendo in rete con l'intento di avvantaggiarsi sullo scacchiere economico mondiale. Ma se la security company descrive l'atteggiamento cyber-guerresco come comune a tutte le potenze, è la Cina ad essere protagonista delle cronache recenti per i suoi tentativi di espugnare i sistemi di ditte e istituzioni occidentali.
Se ne era discusso in Italia e in Germania e gli Stati Uniti hanno a più riprese allertato istituzioni e cittadini riguardo alla cyberwar in corso scatenata dalla Cina. Denunce internazionali a cui i rappresentanti della Repubblica Popolare hanno ribattuto negando ogni coinvolgimento e anzi rispedendo le accuse al mittente. Anche nel caso dell'ardita denuncia lanciata dal capo dell'intelligence UK la smentita della Cina è giunta tempestiva.
sabato, novembre 24, 2007
BMW mette l'IP nel motore
Roma - È come avere un pezzetto di Internet dentro il cofano della propria auto. Ci stanno pensando a Monaco quei mattacchioni della BMW: invece di complicarsi la vita a sviluppare protocolli complicati e costoso hardware dedicato, un gruppo di ricercatori della casa bavarese ha pensato di dare una chance al protocollo IP. Con risultati incoraggianti.
"Uno degli obiettivi era verificare la capacità del protocollo di rispondere in tempo reale nelle applicazioni che coinvolgono la sicurezza" racconta Richard Bogemberger, manager del progetto. Per garantire la gestione ottimale della rete sono stati implementati QoS e funzionalità di traffic shaping: "Gli esperimenti col prototipo hanno mostrato un rendimento superiore ai parametri previsti, anche mentre erano in esecuzione applicazioni multimediali sulla stessa rete". Prova superata, dunque.
L'auto del futuro è stata assemblata unendo un normale personal computer, un server multimediale, una fotocamera e un gran numero di sensori collegati al motore e al controllo dell'assetto. La scelta del protocollo da implementare è caduta su IPv4: non che IPv6 non fosse stato preso in considerazione, anzi ci sarebbero "grandi potenzialità" per il suo impiego, ma al fine di stabilire la fattibilità del progetto bastava la vecchia versione, di più facile implementazione.
"Uno degli obiettivi era verificare la capacità del protocollo di rispondere in tempo reale nelle applicazioni che coinvolgono la sicurezza" racconta Richard Bogemberger, manager del progetto. Per garantire la gestione ottimale della rete sono stati implementati QoS e funzionalità di traffic shaping: "Gli esperimenti col prototipo hanno mostrato un rendimento superiore ai parametri previsti, anche mentre erano in esecuzione applicazioni multimediali sulla stessa rete". Prova superata, dunque.
L'auto del futuro è stata assemblata unendo un normale personal computer, un server multimediale, una fotocamera e un gran numero di sensori collegati al motore e al controllo dell'assetto. La scelta del protocollo da implementare è caduta su IPv4: non che IPv6 non fosse stato preso in considerazione, anzi ci sarebbero "grandi potenzialità" per il suo impiego, ma al fine di stabilire la fattibilità del progetto bastava la vecchia versione, di più facile implementazione.
giovedì, novembre 22, 2007
PowerPoint 2008 strizza l'occhio a iPod
Redmond (USA) - Microsoft ha rivelato che la versione di PowerPoint inclusa nell'imminente Office 2008 per Mac avrà la capacità di esportare le presentazioni su iPod e iPhone. A darne notizia è il blog Mac Mojo del team Mac di Microsoft, che ormai da diversi mesi fornisce con una certa regolarità informazioni sugli sviluppi della prossima major release di Office per Mac OS X.
La procedura di esportazione non avrà nulla di particolarmente sofisticato: semplicemente, si limiterà a convertire ogni singola pagina di un presentazione in una immagine visualizzabile su iPhone e su tutti gli iPod capaci di gestire le foto (Touch, Classic e i Nano di ultima generazione). Le immagini verranno nominate in modo tale che, attraverso la funzione slideshow presente sui palmarini della Mela, sarà possibile riprodurre i singoli "frame" della presentazione nel giusto ordine.
Ovviamente, si dovrà rinunciare alle animazioni e alla quasi totalità degli effetti grafici disponibili in PowerPoint, ma è d'interesse il fatto che la visione delle presentazioni non sarà necessariamente limitata al piccolo display di un iPod o di un iPhone: gli utenti potranno sfruttare l'uscita TV di questi device per trasmettere le immagini ad un televisore o ad un proiettore.
PowerPoint 2008 potrà esportare le presentazioni direttamente in iPhoto o salvarle nella cartella Foto dell'utente: a questo punto le immagini potranno essere copiate su un iPod o iPhoto per mezzo di iTunes.
Quello scelto da Microsoft è senza dubbio il metodo più semplice per portare una presentazione PowerPoint sui piccoli dispositivi di Apple. Una metodo più sofisticato, ma a quanto pare non contemplato dagli sviluppatori di BigM, è quello di creare un filmato riproducibile su tutti gli iPod con supporto video, incluso iPhone. Questa possibilità viene per altro già fornita da diversi software di terze parti, tra i quali ppt-to-dvd.com: quest'ultimo converte qualsiasi presentazione creata con PowerPoint in un video MPEG4 capace di conservare animazioni, transizioni e audio.
La procedura di esportazione non avrà nulla di particolarmente sofisticato: semplicemente, si limiterà a convertire ogni singola pagina di un presentazione in una immagine visualizzabile su iPhone e su tutti gli iPod capaci di gestire le foto (Touch, Classic e i Nano di ultima generazione). Le immagini verranno nominate in modo tale che, attraverso la funzione slideshow presente sui palmarini della Mela, sarà possibile riprodurre i singoli "frame" della presentazione nel giusto ordine.
Ovviamente, si dovrà rinunciare alle animazioni e alla quasi totalità degli effetti grafici disponibili in PowerPoint, ma è d'interesse il fatto che la visione delle presentazioni non sarà necessariamente limitata al piccolo display di un iPod o di un iPhone: gli utenti potranno sfruttare l'uscita TV di questi device per trasmettere le immagini ad un televisore o ad un proiettore.
PowerPoint 2008 potrà esportare le presentazioni direttamente in iPhoto o salvarle nella cartella Foto dell'utente: a questo punto le immagini potranno essere copiate su un iPod o iPhoto per mezzo di iTunes.
Quello scelto da Microsoft è senza dubbio il metodo più semplice per portare una presentazione PowerPoint sui piccoli dispositivi di Apple. Una metodo più sofisticato, ma a quanto pare non contemplato dagli sviluppatori di BigM, è quello di creare un filmato riproducibile su tutti gli iPod con supporto video, incluso iPhone. Questa possibilità viene per altro già fornita da diversi software di terze parti, tra i quali ppt-to-dvd.com: quest'ultimo converte qualsiasi presentazione creata con PowerPoint in un video MPEG4 capace di conservare animazioni, transizioni e audio.
martedì, novembre 20, 2007
Samsung e Toshiba si alleano sulle flash
Tokyo - Samsung e Toshiba hanno stretto un accordo che garantisce a ciascuna delle due parti il diritto di produrre e rivendere le memorie NAND flash della rispettiva partner. Samsung guadagna così l'accesso alla specifica LBA-NAND di Toshiba, mentre quest'ultima può avvalersi della tecnologia OneNAND del produttore coreano.
Le due aziende affermano che il primo obiettivo di questa partnership è quello di offrire ai fornitori una maggiore libertà di scelta: una politica con cui Samsung e Toshiba sperano di estendere il target di entrambe le soluzioni di memoria non volatile e di contrastare più efficacemente le tecnologie NAND flash delle avversarie.
Un contratto di cross-licensing di questo tipo può essere considerato un'alternativa "prudente" ai sempre più frequenti accordi di joint venture, con cui i produttori di elettronica uniscono le forze per ridurre i costi di sviluppo, ricerca e marketing e rimanere competitivi sul mercato.
Le memorie OneNAND e Flex OneNAND di Samsung integrano in un singolo chip memoria NAND flash, chache SRAM, funzionalità per la correzione degli errori, circuiti logici e interfaccia NOR. Rispetto ad una memoria NAND flash tradizionale, la tecnologia di Samsung è in grado di combinare i vantaggi dell'architettura di memoria NAND con quella NOR: in altre parole, fornisce performance più bilanciate in lettura e scrittura. L'altra peculiarità delle memorie OneNAND è quella di poter essere collegate in modo tale da moltiplicare la velocità massima di trasferimento dati.
Le memorie LBA-NAND di Toshiba integrano un controller e una memoria NAND flash in un singolo package. Pur utilizzando un'interfaccia NAND flash standard, le memorie di Toshiba utilizzano il metodo di indirizzamento Logical Block Address al posto del classico Physical Address Access: questa caratteristica, secondo il produttore giapponese, semplifica drasticamente lo sviluppo di specifiche e driver basati su tali memorie, tagliando di conseguenza i costi di sviluppo e i tempi di commercializzazione. Le LBA-NAND sono particolarmente indirizzate al mercato dei dispositivi mobili, quali player MP3 e telefoni cellulari.
Le due aziende affermano che il primo obiettivo di questa partnership è quello di offrire ai fornitori una maggiore libertà di scelta: una politica con cui Samsung e Toshiba sperano di estendere il target di entrambe le soluzioni di memoria non volatile e di contrastare più efficacemente le tecnologie NAND flash delle avversarie.
Un contratto di cross-licensing di questo tipo può essere considerato un'alternativa "prudente" ai sempre più frequenti accordi di joint venture, con cui i produttori di elettronica uniscono le forze per ridurre i costi di sviluppo, ricerca e marketing e rimanere competitivi sul mercato.
Le memorie OneNAND e Flex OneNAND di Samsung integrano in un singolo chip memoria NAND flash, chache SRAM, funzionalità per la correzione degli errori, circuiti logici e interfaccia NOR. Rispetto ad una memoria NAND flash tradizionale, la tecnologia di Samsung è in grado di combinare i vantaggi dell'architettura di memoria NAND con quella NOR: in altre parole, fornisce performance più bilanciate in lettura e scrittura. L'altra peculiarità delle memorie OneNAND è quella di poter essere collegate in modo tale da moltiplicare la velocità massima di trasferimento dati.
Le memorie LBA-NAND di Toshiba integrano un controller e una memoria NAND flash in un singolo package. Pur utilizzando un'interfaccia NAND flash standard, le memorie di Toshiba utilizzano il metodo di indirizzamento Logical Block Address al posto del classico Physical Address Access: questa caratteristica, secondo il produttore giapponese, semplifica drasticamente lo sviluppo di specifiche e driver basati su tali memorie, tagliando di conseguenza i costi di sviluppo e i tempi di commercializzazione. Le LBA-NAND sono particolarmente indirizzate al mercato dei dispositivi mobili, quali player MP3 e telefoni cellulari.
domenica, novembre 18, 2007
Antibiotico per PS3
Roma - Ma Wii e le altre console sono a rischio virus? L'aumento degli apparecchi in grado di navigare sul web pone un problema: prima o poi attireranno l'attenzione dei cattivoni. E se non tutti concordano sull'utilità di un software appositamente studiato per le console, per la giapponese Trend Micro i tempi sembrano essere maturi.
Total Web Security per PS3"Proteggete i vostri figli e la vostra famiglia dai siti pericolosi e fraudolenti", si legge nella pagina del sito dedicato al nuovo servizio Total Web Security, disponibile dallo scorso 8 novembre e per i proprietari di PlayStation 3 aggiornate al firmware 2.00.
Il servizio può essere attivato scaricandolo direttamente dalla console: basta accedere al Browser per Internet, selezionare la voce Strumenti e quindi "Avvia Trend Micro Web Security for PS3" nella sezione Sicurezza del Browser.
Grazie a questo software, assicurano i suoi creatori, navigatori grandi e piccini saranno al sicuro da contenuti inappropriati e truffatori che si annidano in rete. I genitori potranno decidere di proibire a chiunque di accedere a pagine contenenti riferimenti ad alcool, sesso, gioco d'azzardo, droga, violenza o armi. Persino l'hacking potrebbe diventare argomento off-limits. Ovviamente, tutto il pannello di configurazione è protetto da password.
Total Web Security per PS3"Proteggete i vostri figli e la vostra famiglia dai siti pericolosi e fraudolenti", si legge nella pagina del sito dedicato al nuovo servizio Total Web Security, disponibile dallo scorso 8 novembre e per i proprietari di PlayStation 3 aggiornate al firmware 2.00.
Il servizio può essere attivato scaricandolo direttamente dalla console: basta accedere al Browser per Internet, selezionare la voce Strumenti e quindi "Avvia Trend Micro Web Security for PS3" nella sezione Sicurezza del Browser.
Grazie a questo software, assicurano i suoi creatori, navigatori grandi e piccini saranno al sicuro da contenuti inappropriati e truffatori che si annidano in rete. I genitori potranno decidere di proibire a chiunque di accedere a pagine contenenti riferimenti ad alcool, sesso, gioco d'azzardo, droga, violenza o armi. Persino l'hacking potrebbe diventare argomento off-limits. Ovviamente, tutto il pannello di configurazione è protetto da password.
sabato, novembre 17, 2007
Prima assemblea d'Istituto
Finalmente la prima assemblea d'istituto dell'anno. Il tema era strettamente pertinente alle vicende di inizio anno, cioè sulla riformaa dell'istruzione e della reintroduzione degli esami di riparazione a settembre.
Dopo la prima ora di lezione, tutte le classi del De Simoni si sono recate presso l'auditorium Torelli, dove si teneva l'assemblea; i rappresentanti hanno effettuato l'appello per verificare gli assenti, per poi iniziare con la presentazione degli argomenti e una breve introduzione da parte del Preside, supportate da una presentazione in Power Point realizzata dal nostro Prof di Informatica.
Poi una pausa anticipata con un rinfresco con bibite e qualche spuntino e poi tutti di nuovo ad ascoltare il Preside e i rappresentanti di istituto che esponevano le varie tematiche e ponevano domande al Dirigente scolastico.
Abbiamo avuto molte delucidazioni sulle nuove norme introdotte.
Dopo la prima ora di lezione, tutte le classi del De Simoni si sono recate presso l'auditorium Torelli, dove si teneva l'assemblea; i rappresentanti hanno effettuato l'appello per verificare gli assenti, per poi iniziare con la presentazione degli argomenti e una breve introduzione da parte del Preside, supportate da una presentazione in Power Point realizzata dal nostro Prof di Informatica.
Poi una pausa anticipata con un rinfresco con bibite e qualche spuntino e poi tutti di nuovo ad ascoltare il Preside e i rappresentanti di istituto che esponevano le varie tematiche e ponevano domande al Dirigente scolastico.
Abbiamo avuto molte delucidazioni sulle nuove norme introdotte.
venerdì, novembre 16, 2007
Mozilla: Google non ci ha comprato
Roma - Firefox è libero. Ci tiene a ribadirlo Mike Shaver, stratega tecnologico di Mozilla, in una intervista pubblicata su cnet. Certo, Google è la fonte della maggior parte dei quasi 50 milioni di euro che si trovano nei forzieri della Foundation: ma questo non significa che quest'ultima si sia venduta l'anima.
Mike, come molti altri dipendenti e collaboratori di Mozilla, non ha gradito le insinuazioni emerse nelle scorse settimane dopo la pubblicazione del bilancio 2006: Firefox non è stato comprato da Google, dice, nonostante dipenda da BigG per il filtro antiphishing, per una parte del codice sorgente e soprattutto per i suoi introiti.
Anzi, le novità in cantiere dimostrano quanto questo scambio di favori faccia bene al browser libero: l'antimalware previsto per Firefox 3.0, in uscita il prossimo anno, non dipenderà in alcun modo dalle blacklist Google, bensì adopererà quelle di stopbadware.org, un progetto sviluppato dalle università di Harvard e Oxford. Google si occuperà soltanto della sua distribuzione, offrendo ancora una volta un aiuto disinteressato al principale rivale di Internet Explorer.
Eh sì, perché sebbene Google non faccia nulla per condizionare la crescita di Firefox, è evidente che Mozilla Foundation resta una delle pedine fondamentali nello scacchiere da guerra fredda del World Wide Web, che vede contrapposte Microsoft e Google. Qualcuno potrebbe quasi pensare si tratti della eterna lotta del bene contro il male: ma si tratta semplicemente di una sfida commerciale combattuta, come è ovvio, senza esclusione di colpi.
Mike, come molti altri dipendenti e collaboratori di Mozilla, non ha gradito le insinuazioni emerse nelle scorse settimane dopo la pubblicazione del bilancio 2006: Firefox non è stato comprato da Google, dice, nonostante dipenda da BigG per il filtro antiphishing, per una parte del codice sorgente e soprattutto per i suoi introiti.
Anzi, le novità in cantiere dimostrano quanto questo scambio di favori faccia bene al browser libero: l'antimalware previsto per Firefox 3.0, in uscita il prossimo anno, non dipenderà in alcun modo dalle blacklist Google, bensì adopererà quelle di stopbadware.org, un progetto sviluppato dalle università di Harvard e Oxford. Google si occuperà soltanto della sua distribuzione, offrendo ancora una volta un aiuto disinteressato al principale rivale di Internet Explorer.
Eh sì, perché sebbene Google non faccia nulla per condizionare la crescita di Firefox, è evidente che Mozilla Foundation resta una delle pedine fondamentali nello scacchiere da guerra fredda del World Wide Web, che vede contrapposte Microsoft e Google. Qualcuno potrebbe quasi pensare si tratti della eterna lotta del bene contro il male: ma si tratta semplicemente di una sfida commerciale combattuta, come è ovvio, senza esclusione di colpi.
giovedì, novembre 15, 2007
Prove Internet e Power Point
Oggi pomeriggio abbiamo effettuato due prove scritte su due degli applicativi che utilizziamo quest'anno a scuola: Internet e Power Point.
Le prove consistevano in 32 domande per ognuno dei due argomenti consistenti in domande sostanzialmente pratiche, quindi di precorso come descrivere come si arriva a cambiare l'indirizzo IP del proprio PC, con l'ausilio del PC che ognuno di noi possedeva davanti a se.
Nel complesso dovrebbe essere andata bene, anche perchè Internet lo usiamo ogni lezione e a casa, Power point di meno, ma è uno dei software più semplici da usare.
Le prove consistevano in 32 domande per ognuno dei due argomenti consistenti in domande sostanzialmente pratiche, quindi di precorso come descrivere come si arriva a cambiare l'indirizzo IP del proprio PC, con l'ausilio del PC che ognuno di noi possedeva davanti a se.
Nel complesso dovrebbe essere andata bene, anche perchè Internet lo usiamo ogni lezione e a casa, Power point di meno, ma è uno dei software più semplici da usare.
mercoledì, novembre 14, 2007
PS3 rimpiazzerà il player DivX
Roma - Con un annuncio che sarà probabilmente accolto dagli urrà di molti videogamer, DivX ha annunciato che PlayStation 3 supporterà a breve la riproduzione del suo omonimo e celebre formato multimediale.
Alcuni indizi sulla succosa novità erano peraltro contenuti nella recentissima versione 2.0 del firmware, in grado di riconoscere (ma ancora non riprodurre) i file in formato DivX e Xvid, e nell'equivalente release del PS3 Software Development Kit, che ora permette agli sviluppatori di codificare i video dei loro giochi in DivX.
La mamma di DivX ha fatto sapere che Sony sta attualmente adempiendo alle procedure necessarie per certificare la propria console. La società non ha detto quanto tempo ci vorrà perché PS3 ottenga la certificazione DivX, ma è probabile che questo non avverrà prima del prossimo anno.
Alcuni indizi sulla succosa novità erano peraltro contenuti nella recentissima versione 2.0 del firmware, in grado di riconoscere (ma ancora non riprodurre) i file in formato DivX e Xvid, e nell'equivalente release del PS3 Software Development Kit, che ora permette agli sviluppatori di codificare i video dei loro giochi in DivX.
La mamma di DivX ha fatto sapere che Sony sta attualmente adempiendo alle procedure necessarie per certificare la propria console. La società non ha detto quanto tempo ci vorrà perché PS3 ottenga la certificazione DivX, ma è probabile che questo non avverrà prima del prossimo anno.
martedì, novembre 13, 2007
Londra, 132 licenziati per abuso del PC
Londra - Quasi duecento milioni di euro al giorno in più potrebbero rimpinguare le casse della pubblica amministrazione inglese, se solo gli impiegati statali non fossero dei perditempo assuefatti alle tecnologie di rete e al bighellonaggio online.
Sui dipendenti inglesi, avverte un'indagine di The Guardian, negli ultimi tre anni si sono abbattuti licenziamenti, richiami e sanzioni disciplinari: le cattive abitudini degli impiegati pubblici davanti allo schermo sono diventate un'urgenza da arginare.
I dati, relativi a 65 istituzioni, tracciano un quadro dettagliato del dipendente abbandonato davanti al monitor. Oltre alla passione per il portalone di social networking Facebook, che sottrae agli impiegati 143 preziosi minuti di produttività al mese, i dipendenti statali inglesi trascorrono il tempo dedicandosi a trastulli online più tradizionali: intramontabile l'attenta consultazione di materiale pornografico, con tanto di commenti tra colleghi; un must anche l'utilizzo improprio dell'email, strumento di seduzione e veicolo di messaggi goliardici, offensivi o di nuovo pornografici.
Queste le motivazioni che hanno indotto le istituzioni britanniche a un severo giro di vite nei confronti dei dipendenti. C'è chi bandisce l'utilizzo di determinati siti e li filtra a monte della rete aziendale, c'è chi addirittura procede al licenziamento in tronco, per evidente violazione delle linee guida che regolano la vita sul posto di lavoro. Del resto, spiega un rappresentante della Local Government Association, le istituzioni devono assicurare che "i dipendenti lavorino per i contribuenti, cioè per coloro che gli assicurano lo stipendio".
Sui dipendenti inglesi, avverte un'indagine di The Guardian, negli ultimi tre anni si sono abbattuti licenziamenti, richiami e sanzioni disciplinari: le cattive abitudini degli impiegati pubblici davanti allo schermo sono diventate un'urgenza da arginare.
I dati, relativi a 65 istituzioni, tracciano un quadro dettagliato del dipendente abbandonato davanti al monitor. Oltre alla passione per il portalone di social networking Facebook, che sottrae agli impiegati 143 preziosi minuti di produttività al mese, i dipendenti statali inglesi trascorrono il tempo dedicandosi a trastulli online più tradizionali: intramontabile l'attenta consultazione di materiale pornografico, con tanto di commenti tra colleghi; un must anche l'utilizzo improprio dell'email, strumento di seduzione e veicolo di messaggi goliardici, offensivi o di nuovo pornografici.
Queste le motivazioni che hanno indotto le istituzioni britanniche a un severo giro di vite nei confronti dei dipendenti. C'è chi bandisce l'utilizzo di determinati siti e li filtra a monte della rete aziendale, c'è chi addirittura procede al licenziamento in tronco, per evidente violazione delle linee guida che regolano la vita sul posto di lavoro. Del resto, spiega un rappresentante della Local Government Association, le istituzioni devono assicurare che "i dipendenti lavorino per i contribuenti, cioè per coloro che gli assicurano lo stipendio".
lunedì, novembre 12, 2007
Canone RAI, gli anziani soli non dovranno pagare
Roma - C'è qualcosa che è andato storto nel modo in cui è stata comunicata l'intenzione di inserire nella Finanziaria una prima esenzione dal canone RAI o forse, come dicono le associazioni dei consumatori, qualcuno nel Palazzo ha voluto giocare un brutto scherzo al popolino: fatto è che l'esenzione è stata prevista ma, per ottenerla, non solo bisognerà essere ultra75enni, ma anche molto poveri.
Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.
Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.
Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.
Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.
domenica, novembre 11, 2007
Leopard, primo update in vista
Roma - Apple ha fama di essere piuttosto lesta nel sistemare le magagne dei propri software. Non sorprende quindi che, a sole due settimane dal debutto di Mac OS X Leopard, la casa della Mela stia già testando il primo aggiornamento per il suo sistema operativo "felino".
Da alcuni beta tester si apprende che l'aggiornamento, il cui numero di versione sarà 10.5.1, dovrebbe correggere alcuni bug venuti alla luce fin dalla prima settimana del lancio: è lecito attendersi che tra questi vi sia il bug che impedisce la corretta installazione di Leopard su di un certo numero di sistemi; alcune debolezze del firewall integrato; ed un problema che, in certe circostanze, può portare alla perdita di dati quando si spostano file verso unità di rete o esterne (USB, FireWire ecc.).
Quest'ultimo bug si verifica quando il volume di destinazione viene disconnesso prima che il file manager di Mac OS X concluda l'operazione di spostamento: nel caso di una semplice copia, invece, i dati del volume di origine rimangono inalterati.
Oltre ai bug fix, l'update apporterà migliorie a vari componenti e applicazioni di sistema, tra i quali il client di posta elettronica Mail, il supporto alle reti wireless, il search desktop Spotlight, il software di backup Time Machine e il calendario elettronico iCal. Stando ad un documento trapelato negli scorsi giorni, le aree d'intervento dovrebbero essere oltre una ventina. Che non si tratti di un aggiornamento di poco conto lo dimostra il suo "peso", che, secondo i tester, è attualmente di circa 270 MB.
Mac OS X 10.5.1 dovrebbe essere rilasciato da Apple entro le prossime due settimane.
Da alcuni beta tester si apprende che l'aggiornamento, il cui numero di versione sarà 10.5.1, dovrebbe correggere alcuni bug venuti alla luce fin dalla prima settimana del lancio: è lecito attendersi che tra questi vi sia il bug che impedisce la corretta installazione di Leopard su di un certo numero di sistemi; alcune debolezze del firewall integrato; ed un problema che, in certe circostanze, può portare alla perdita di dati quando si spostano file verso unità di rete o esterne (USB, FireWire ecc.).
Quest'ultimo bug si verifica quando il volume di destinazione viene disconnesso prima che il file manager di Mac OS X concluda l'operazione di spostamento: nel caso di una semplice copia, invece, i dati del volume di origine rimangono inalterati.
Oltre ai bug fix, l'update apporterà migliorie a vari componenti e applicazioni di sistema, tra i quali il client di posta elettronica Mail, il supporto alle reti wireless, il search desktop Spotlight, il software di backup Time Machine e il calendario elettronico iCal. Stando ad un documento trapelato negli scorsi giorni, le aree d'intervento dovrebbero essere oltre una ventina. Che non si tratti di un aggiornamento di poco conto lo dimostra il suo "peso", che, secondo i tester, è attualmente di circa 270 MB.
Mac OS X 10.5.1 dovrebbe essere rilasciato da Apple entro le prossime due settimane.
venerdì, novembre 09, 2007
Bluetooth se la fa con WiFi
Roma - Bluetooth anela a sposarsi con la tecnologia wireless superveloce Ultra-Wideband (UWB), ma fino a che questa non si affermerà sul mercato, WiFi potrebbe diventare l'amante ideale del Bluetooth di prossima generazione.
Come riportato da theregister.co.uk, Bluetooth SIG (Special Interest Group) è intenzionata ad abbracciare WiFi e renderlo il protocollo di comunicazione opzionale ad alta velocità di Bluetooth.
La simbiosi fra Bluetooth e WiFi unirà i vantaggi del primo, quali la possibilità di instaurare rapidamente connessioni paritetiche (P2P) fra più dispositivi wireless, con l'elevata velocità di trasferimento dati del secondo. Per ottimizzare la durata delle batterie, WiFi verrà utilizzato solo quando necessario: ad esempio, per trasferire file di grandi dimensioni o fare lo streaming di contenuti multimediali. È infatti noto come WiFi consumi molta più energia di Bluetooth.
Come riportato da theregister.co.uk, Bluetooth SIG (Special Interest Group) è intenzionata ad abbracciare WiFi e renderlo il protocollo di comunicazione opzionale ad alta velocità di Bluetooth.
La simbiosi fra Bluetooth e WiFi unirà i vantaggi del primo, quali la possibilità di instaurare rapidamente connessioni paritetiche (P2P) fra più dispositivi wireless, con l'elevata velocità di trasferimento dati del secondo. Per ottimizzare la durata delle batterie, WiFi verrà utilizzato solo quando necessario: ad esempio, per trasferire file di grandi dimensioni o fare lo streaming di contenuti multimediali. È infatti noto come WiFi consumi molta più energia di Bluetooth.
giovedì, novembre 08, 2007
Download giochi/ Giochi New Age
Mattoncini da incolonnare? Roba da poppanti. Marzianini da decimare? Passatempi da scansafatiche. Solar Attraction è un gioco con uno scopo semplice e galattico: tenere in equilibrio un sistema solare, regolando orbite di pianeti e satelliti in punta di mouse.
Non ha bisogno di installazione, per le chiavette USB di aspiranti manipolatori di universi, e non presenta opzioni e fronzoli ma solo una breve guida interna che spiega come modificare orbite e velocità dei corpi celesti che ruotano in santa pace intorno al Sole.
Selezionando con un clic un pianeta, o un satellite, è consentito modificarne la velocità (con la rotellina del mouse) o cambiare la forma dell'orbita, una cosuccia da nulla che deve comunque tener conto degli altri pianeti e satelliti che, mano a mano, vengono aggiunti al piccolo sistema solare 3D animato in cui si gioca.
Animazioni ed effettini sono ben fatti, il gameplay è senza dubbio originale (non a caso il gioco è ospitato dal sito Experimental Gameplay), anche se dopo qualche partita l'elemento casualità (più che il calcolo vero e proprio) la fa da padrone. Non mancheranno quindi esplosioni stellari, collisioni planetarie e stragi di organismi alieni vari (che non si vedono, ma ci saranno pure! poverini).
Non ha bisogno di installazione, per le chiavette USB di aspiranti manipolatori di universi, e non presenta opzioni e fronzoli ma solo una breve guida interna che spiega come modificare orbite e velocità dei corpi celesti che ruotano in santa pace intorno al Sole.
Selezionando con un clic un pianeta, o un satellite, è consentito modificarne la velocità (con la rotellina del mouse) o cambiare la forma dell'orbita, una cosuccia da nulla che deve comunque tener conto degli altri pianeti e satelliti che, mano a mano, vengono aggiunti al piccolo sistema solare 3D animato in cui si gioca.
Animazioni ed effettini sono ben fatti, il gameplay è senza dubbio originale (non a caso il gioco è ospitato dal sito Experimental Gameplay), anche se dopo qualche partita l'elemento casualità (più che il calcolo vero e proprio) la fa da padrone. Non mancheranno quindi esplosioni stellari, collisioni planetarie e stragi di organismi alieni vari (che non si vedono, ma ci saranno pure! poverini).
mercoledì, novembre 07, 2007
Italia, al via i poker online
Roma - Via libera ai cosiddetti skill games, videogiochi che possono prevedere pagamenti e vincite in denaro a cui a breve anche gli utenti italiani potranno giocare, sebbene esclusivamente con operatori autorizzati, vagliati e imbollinati da AAMS, l'Amministrazione dei Monopoli di Stato.
Proprio AAMS ha comunicato l'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con cui si dà il via libera a questo genere di giocate. Al centro ci sono giochi di abilità, come il Poker, o il Sudoku, nei quali si potranno perdere fino ad un massimo di 100 euro a partita, ed un minimo di mezz'euro. L'Erario tratterrà il 3 per cento della somma giocata ad ogni partita mentre almeno l'80 per cento del giocato dovrà andare in montepremi. Questo inoltre dovrà essere superiore a quanto pagato dal singolo giocatore per accedere alla partita, il che definisce anche quali saranno i possibili margini di profitto degli operatori.
Proprio AAMS ha comunicato l'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con cui si dà il via libera a questo genere di giocate. Al centro ci sono giochi di abilità, come il Poker, o il Sudoku, nei quali si potranno perdere fino ad un massimo di 100 euro a partita, ed un minimo di mezz'euro. L'Erario tratterrà il 3 per cento della somma giocata ad ogni partita mentre almeno l'80 per cento del giocato dovrà andare in montepremi. Questo inoltre dovrà essere superiore a quanto pagato dal singolo giocatore per accedere alla partita, il che definisce anche quali saranno i possibili margini di profitto degli operatori.
martedì, novembre 06, 2007
Samsung mette il turbo ai dischi flash
Seoul - Samsung è pronta a fornire ai produttori di notebook un nuovo disco a stato solido (SSD) da 64 GB capace di raddoppiare le performance dell'attuale generazione di dischi flash. Il nuovo modello è anche il primo sul mercato ad integrare nativamente l'interfaccia SATA da 3 Gbps.
Il nuovo drive flash, di cui Samsung ha già distribuito i primi campioni, vanta velocità di 100 MB/s in scrittura e di 120 MB/s in lettura: stando al colosso coreano, si tratta delle performance più elevate oggi fornite da un disco a stato solido. Per confronto, il modello da 64 GB lanciato lo scorso marzo fornisce una velocità di 64 MB al secondo in lettura e 45 MB/s in scrittura.
Gli SSD, che grazie all'impiego di memorie flash hanno sempre fornito tempi di accesso nettamente migliori a quelli degli hard disk, oggi sono in grado di competere con questi ultimi anche nella velocità di trasferimento dei file, inclusi quelli di grandi dimensioni (dove un tempo le memorie flash fornivano performance mediocri).
Il nuovo drive flash, di cui Samsung ha già distribuito i primi campioni, vanta velocità di 100 MB/s in scrittura e di 120 MB/s in lettura: stando al colosso coreano, si tratta delle performance più elevate oggi fornite da un disco a stato solido. Per confronto, il modello da 64 GB lanciato lo scorso marzo fornisce una velocità di 64 MB al secondo in lettura e 45 MB/s in scrittura.
Gli SSD, che grazie all'impiego di memorie flash hanno sempre fornito tempi di accesso nettamente migliori a quelli degli hard disk, oggi sono in grado di competere con questi ultimi anche nella velocità di trasferimento dei file, inclusi quelli di grandi dimensioni (dove un tempo le memorie flash fornivano performance mediocri).
lunedì, novembre 05, 2007
Per Firefox un update riparatore
Mountain View (USA) - Come preannunciato a fine ottobre, la scorsa settimana Mozilla ha distribuito un aggiornamento per Firefox, il 2.0.0.9, il cui scopo è quello di sistemare i problemi introdotti dal precedente update 2.0.0.8.
Le "regressioni" corrette dalla nuova versione di Firefox sono almeno cinque, e vanno da episodici crash all'avvio del browser alla possibilità che, dopo l'aggiornamento del software, alcune estensioni risultino disattivate.
Firefox 2.0.0.9 non introduce alcuna patch di sicurezza, e per tale ragione viene descritto come uno "stability update": nonostante ciò, Mozilla ne raccomanda caldamente l'applicazione. Chi non avesse ancora installato l'update, può avvalersi della funzione Controlla gli aggiornamenti... nel menù ? (Windows) o Guida (Mac OS X, Linux) di Firefox oppure scaricarlo manualmente da MozillaItalia.org.
Con il rilascio della versione 2.0.0.8, avvenuto il 18 ottobre, gli sviluppatori di Mozilla hanno migliorato la compatibilità di Firefox 2 con il neonato Mac OS X Leopard. Su ammissione degli stessi programmatori, rimangono tuttavia da sistemare ancora diversi problemi: inizialmente Mozilla sperava di farlo con la release 2.0.0.9, ma il rilascio anticipato di quest'ultima ha costretto il team di sviluppo a procrastinare queste modifiche al prossimo aggiornamento.
Le "regressioni" corrette dalla nuova versione di Firefox sono almeno cinque, e vanno da episodici crash all'avvio del browser alla possibilità che, dopo l'aggiornamento del software, alcune estensioni risultino disattivate.
Firefox 2.0.0.9 non introduce alcuna patch di sicurezza, e per tale ragione viene descritto come uno "stability update": nonostante ciò, Mozilla ne raccomanda caldamente l'applicazione. Chi non avesse ancora installato l'update, può avvalersi della funzione Controlla gli aggiornamenti... nel menù ? (Windows) o Guida (Mac OS X, Linux) di Firefox oppure scaricarlo manualmente da MozillaItalia.org.
Con il rilascio della versione 2.0.0.8, avvenuto il 18 ottobre, gli sviluppatori di Mozilla hanno migliorato la compatibilità di Firefox 2 con il neonato Mac OS X Leopard. Su ammissione degli stessi programmatori, rimangono tuttavia da sistemare ancora diversi problemi: inizialmente Mozilla sperava di farlo con la release 2.0.0.9, ma il rilascio anticipato di quest'ultima ha costretto il team di sviluppo a procrastinare queste modifiche al prossimo aggiornamento.
sabato, novembre 03, 2007
WD porta 320 GB sui notebook
Lake Forest (USA) - Seguendo da vicino le mosse della rivale Toshiba, Western Digital ha introdotto sul mercato degli hard disk per notebook un modello da 320 GB: questa è, al momento, la capacità più elevata oggi disponibile sul mercato dei dischi da 2,5 pollici.
WD sostiene che il suo nuovo Scorpio è uno dei drive da 5400 RPM più silenziosi oggi sul mercato, e questo grazie ad una nuova serie di tecnologie che, oltre a minimizzare rumore e vibrazioni, riducono i consumi e la conseguente dissipazione termica. Questi due fattori sono importanti non soltanto per i notebook, che resta il mercato principe degli hard disk da 2,5 pollici da 5400 RPM, ma anche per i dispositivi di storage esterni, dove nell'ultimo anno il formato 2,5 pollici ha registrato un vero e proprio boom.
Il nuovo disco di WD ha uno spessore di 9,5 millimetri, un buffer di 8 MB e un seek time in lettura di 12 millisecondi.
WD sostiene che il suo nuovo Scorpio è uno dei drive da 5400 RPM più silenziosi oggi sul mercato, e questo grazie ad una nuova serie di tecnologie che, oltre a minimizzare rumore e vibrazioni, riducono i consumi e la conseguente dissipazione termica. Questi due fattori sono importanti non soltanto per i notebook, che resta il mercato principe degli hard disk da 2,5 pollici da 5400 RPM, ma anche per i dispositivi di storage esterni, dove nell'ultimo anno il formato 2,5 pollici ha registrato un vero e proprio boom.
Il nuovo disco di WD ha uno spessore di 9,5 millimetri, un buffer di 8 MB e un seek time in lettura di 12 millisecondi.
giovedì, novembre 01, 2007
Apple inietta megahertz nei propri notebook
Cupertino (USA) - Verso la fine della scorsa settimana Apple ha aggiornato in sordina, senza comunicati ufficiali, la propria linea di portatili MacBook e MacBook Pro. I nuovi notebook consumer della Mela possono ora avvantaggiarsi, come i fratelli maggiori Pro, della piattaforma mobile Santa Rosa di Intel e di più elevate velocità di clock sia per il front-side bus (FSB) che per la CPU.
Il modello di MacBook con chassis bianco è ora disponibile con processore da 2 o 2,2 GHz, mentre il modello nero dispone di chip da 2,2 GHz. Nelle configurazioni predefinite entrambi i sistemi includono un FSB a 800 MHz, un chipset grafico integrato GMA X3100, un hard disk SATA con capacità compresa fra 80 e 160 GB e un GB di memoria DDR2-667. Tra le opzioni, gli acquirenti possono scegliere un hard disk da 250 GB (+220 euro) o un maggior quantitativo di memoria (fino ad un massimo di 4 GB).
I prezzi sono rimasti inalterati: 1.049 euro per il modello da 2 GHz; 1.249 euro per il modello bianco con processore da 2,2 GHz; e 1.449 euro per il modello nero.
Il modello di MacBook con chassis bianco è ora disponibile con processore da 2 o 2,2 GHz, mentre il modello nero dispone di chip da 2,2 GHz. Nelle configurazioni predefinite entrambi i sistemi includono un FSB a 800 MHz, un chipset grafico integrato GMA X3100, un hard disk SATA con capacità compresa fra 80 e 160 GB e un GB di memoria DDR2-667. Tra le opzioni, gli acquirenti possono scegliere un hard disk da 250 GB (+220 euro) o un maggior quantitativo di memoria (fino ad un massimo di 4 GB).
I prezzi sono rimasti inalterati: 1.049 euro per il modello da 2 GHz; 1.249 euro per il modello bianco con processore da 2,2 GHz; e 1.449 euro per il modello nero.
martedì, ottobre 30, 2007
Rimborso Windows, la svolta di ACER
Roma - Era sfuggita fino a questo momento agli occhi di Punto Informatico una pagina del sito ACER Italia di estremo interesse, una pagina che sembra risolvere in modo definitivo l'eterna querelle sul rimborso del sistema operativo Windows acquistato pre-installato sui computer in vendita. ACER ha infatti messo a punto una procedura veloce di rimborso.
Come si può leggere sul sito dell'azienda, segnalato sui newsgroup, l'azienda accetta quanto espresso dalla licenza Windows, quella con cui Microsoft invita gli utenti non interessati al suo sistema operativo a non procedere con l'attivazione di Windows ma, appunto, a rivolgersi ai produttori dei computer per ottenere il rimborso. Si tratta di un passo avanti di fondamentale importanza, basti pensare che di recente un altro produttore, HP Italia, aveva sostenuto di non poter essere ritenuta obbligata al rimborso solo perché questo è previsto dalla licenza di Windows.
Per ACER, forse con la complicità di una sfavorevole recente sentenza francese, sembra dunque venuto il momento di prendersi cura di tutti gli aspetti dei propri computer in vendita, software compreso. L'azienda spiega che l'utente che voglia ottenere il rimborso dovrà anzitutto contattare il call center di ACER, telefonata con cui verrà anche dichiarata l'entità del rimborso, evidentemente variabile a seconda della tipologia di Windows pre-installato sul computer.
Come si può leggere sul sito dell'azienda, segnalato sui newsgroup, l'azienda accetta quanto espresso dalla licenza Windows, quella con cui Microsoft invita gli utenti non interessati al suo sistema operativo a non procedere con l'attivazione di Windows ma, appunto, a rivolgersi ai produttori dei computer per ottenere il rimborso. Si tratta di un passo avanti di fondamentale importanza, basti pensare che di recente un altro produttore, HP Italia, aveva sostenuto di non poter essere ritenuta obbligata al rimborso solo perché questo è previsto dalla licenza di Windows.
Per ACER, forse con la complicità di una sfavorevole recente sentenza francese, sembra dunque venuto il momento di prendersi cura di tutti gli aspetti dei propri computer in vendita, software compreso. L'azienda spiega che l'utente che voglia ottenere il rimborso dovrà anzitutto contattare il call center di ACER, telefonata con cui verrà anche dichiarata l'entità del rimborso, evidentemente variabile a seconda della tipologia di Windows pre-installato sul computer.
domenica, ottobre 28, 2007
Pareggio Immeritato
Ieri sera abbia giocato la 7^ giornata del campionato. Contro l'Olympic Retica di Dazio abbiamo disputato una buona partita, ma non ai massimi livelli
Siamo partiti subito male incassando un gol per un errore della nostra difesa, per poi andare a pareggiare poco dopo.
Nel secondo tempo passiamo in vantaggio con un gol bellissimo del nostro cannoniere e capocannoniere del campionato, ma alla fine a pochi minuti veniamo recuperati sul 2-2
Arrivato a casa sono a pezzi per le botte riportate, ma penso di riprendermi in fretta xDD
Siamo partiti subito male incassando un gol per un errore della nostra difesa, per poi andare a pareggiare poco dopo.
Nel secondo tempo passiamo in vantaggio con un gol bellissimo del nostro cannoniere e capocannoniere del campionato, ma alla fine a pochi minuti veniamo recuperati sul 2-2
Arrivato a casa sono a pezzi per le botte riportate, ma penso di riprendermi in fretta xDD
sabato, ottobre 27, 2007
Turing
Il Test di Turing è un criterio, introdotto da Alan Turing nell'articolo "Computing machinery and intelligence", apparso nel 1950 sulla rivista Mind, per determinare se una macchina sia in grado di pensare.
Il test consiste in un gioco, noto come gioco dell'imitazione, a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della calligrafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse.
Continua su Wikipedia
Il test consiste in un gioco, noto come gioco dell'imitazione, a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della calligrafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse.
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venerdì, ottobre 26, 2007
Compito di Tecnica
Oggi grande giornata, prima cosa la prof di Ragioneria non c'è stata e così abbiamo scampato alle interrogazioni, poi la mattinata è continuata fino a dopo l'intervallo, quando abbiamo svolto il compito in classe di Tecnica. A quasi tutti risultano gli stessi interessi e le stesse somme, quindi è andato alla grande
Roma - Nella serata di oggi Apple lancerà il tanto anticipato Leopard, l'ormai celebre nome in codice dell'imminente major release 10.5 di Mac OS X. Questo sistema operativo riserba ormai ben poche sorprese: la stessa Apple ha pubblicato, sul proprio sito, un'estesa recensione delle "oltre 300 novità" di Leopard.
"Leopard è ad oggi la migliore release di Mac OS X, che supera anche Tiger, e accrescerà ulteriormente la leadership di Mac OS X come sistema operativo più avanzato e innovativo al mondo", aveva proclamato Steve Jobs, CEO di Apple, alla Worldwide Developers Conference di giugno. "Crediamo che Leopard piacerà sia ai clienti attuali, sia a quelli potenziali, e contribuirà a rendere il Mac ancora più famoso".
Come confermato da Apple nelle scorse settimane, Mac OS X ha un prezzo di 129 euro nella versione con licenza per singolo utente e di 199 euro con licenza fino a cinque utenti: quest'ultima versione, chiamata Family Pack, è rivolta agli utenti domestici e permette di installare il sistema operativo su cinque differenti Mac.
La versione server di Leopard ha invece un costo di 459 euro con licenza fino a 9 client e di 929 euro per la versione con supporto a client illimitati. L'aggiornamento dalla versione di Tiger con client illimitati all'equivalente versione di Leopard costa 499 euro.
Apple libera il suo Leopardo
Roma - Nella serata di oggi Apple lancerà il tanto anticipato Leopard, l'ormai celebre nome in codice dell'imminente major release 10.5 di Mac OS X. Questo sistema operativo riserba ormai ben poche sorprese: la stessa Apple ha pubblicato, sul proprio sito, un'estesa recensione delle "oltre 300 novità" di Leopard.
"Leopard è ad oggi la migliore release di Mac OS X, che supera anche Tiger, e accrescerà ulteriormente la leadership di Mac OS X come sistema operativo più avanzato e innovativo al mondo", aveva proclamato Steve Jobs, CEO di Apple, alla Worldwide Developers Conference di giugno. "Crediamo che Leopard piacerà sia ai clienti attuali, sia a quelli potenziali, e contribuirà a rendere il Mac ancora più famoso".
Come confermato da Apple nelle scorse settimane, Mac OS X ha un prezzo di 129 euro nella versione con licenza per singolo utente e di 199 euro con licenza fino a cinque utenti: quest'ultima versione, chiamata Family Pack, è rivolta agli utenti domestici e permette di installare il sistema operativo su cinque differenti Mac.
La versione server di Leopard ha invece un costo di 459 euro con licenza fino a 9 client e di 929 euro per la versione con supporto a client illimitati. L'aggiornamento dalla versione di Tiger con client illimitati all'equivalente versione di Leopard costa 499 euro.
giovedì, ottobre 25, 2007
Prima Verifica Informatica
Oggi pomeriggio, primo compito in classe dell'anno di Informatica; tutto sommato dovrebbe essere andato bene, oraq vi illustro i quesiti:
- Esporre "in tutti i sensi" il tema A come Accessibilità
- Esporre l'evento SMAU 2007 e soprattutto l'orgoglio Lombardo nel presentare il primo astronauta Lombardo nello spazio
- Realizzare un programma PHP che confronti la data di oggi con la data R/10/2007 con R uguale al proprio numero di registro
- Realizzare un programma con linguaggio tradizionale che trasformi la celebre filastrocca "Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda i suoi soldà" sostituendo alle vocali, la prima consonante del proprio nome
- Esporre il tema dell'IA (Intelligenza Artificiale) nella vita di tutti i giorni, e commentare la frase di Schiller "L'uomo gioca solo quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo solo quando gioca"
mercoledì, ottobre 24, 2007
Un LCD-TV ultrasottile
Tokyo - Nella guerra tra produttori di display LCD per realizzare monitor sempre più leggeri e sottili, l'ultimo colpo è stato sparato da Hitachi. Il gigante asiatico ha infatti presentato in Giappone una nuova linea di televisori LCD, con diametro compreso fra 32 e 42 pollici, che vantano uno spessore di soli 3,5 centimetri.
I nuovi televisori, appartenenti alla linea Wooo UT, si caratterizzano anche per un panello con tecnologia IPS da 120 Hz e per l'utilizzo di un piccolo box esterno, chiamato Wooo Station, che fornisce tre porte HDMI (oltre a quella integrata nel televisore), uno slot SD, uno slot iVDR per i dispositivi di storage removibili, un porta Fast Ethernet e, opzionalmente, un modulo wireless in standard Ultra-Wide Band (UWB), che consente di trasferire i contenuti ad elevata velocità fino ad una distanza di 9 metri. Quest'opzione, da sola, costa però quanto un televisore LCD entry-level: 90mila yen, pari a circa 550 euro.
I tre nuovi televisori digitali di Hitachi hanno in comune il supporto al Full HD (tranne il 32 pollici, che è HD Ready), una luminosità di 450cd/m2, un angolo di visione di 178 gradi e porte HDMI e VGA integrate.
Il modello da 32 pollici è atteso sul mercato giapponese per la metà di dicembre ad un prezzo di 230mila yen (1.415 euro), mentre le versioni da 37 e 42 pollici saranno rispettivamente introdotti a febbraio e ad aprile ad un prezzo di 330mila yen (2.030 euro) e 430mila yen (2.645 euro).
I nuovi televisori, appartenenti alla linea Wooo UT, si caratterizzano anche per un panello con tecnologia IPS da 120 Hz e per l'utilizzo di un piccolo box esterno, chiamato Wooo Station, che fornisce tre porte HDMI (oltre a quella integrata nel televisore), uno slot SD, uno slot iVDR per i dispositivi di storage removibili, un porta Fast Ethernet e, opzionalmente, un modulo wireless in standard Ultra-Wide Band (UWB), che consente di trasferire i contenuti ad elevata velocità fino ad una distanza di 9 metri. Quest'opzione, da sola, costa però quanto un televisore LCD entry-level: 90mila yen, pari a circa 550 euro.
I tre nuovi televisori digitali di Hitachi hanno in comune il supporto al Full HD (tranne il 32 pollici, che è HD Ready), una luminosità di 450cd/m2, un angolo di visione di 178 gradi e porte HDMI e VGA integrate.
Il modello da 32 pollici è atteso sul mercato giapponese per la metà di dicembre ad un prezzo di 230mila yen (1.415 euro), mentre le versioni da 37 e 42 pollici saranno rispettivamente introdotti a febbraio e ad aprile ad un prezzo di 330mila yen (2.030 euro) e 430mila yen (2.645 euro).
martedì, ottobre 23, 2007
Linux Day 2007, i pinguini invadono la penisola
Roma - Sabato 27 ottobre sarà ancora una volta festa nazionale per l'open source di casa nostra: in più di 100 città italiane va in scena il Linux Day 2007, settima edizione dell'oramai tradizionale appuntamento con la celebrazione e la diffusione di concetti quali software libero, sistemi operativi aperti e informatica svincolata dall'influenza delle corporazioni e dei patent troll in circolazione.
TuxPer quanto il mondo di Tux il pinguino sia attualmente al centro di crescenti tensioni legali tra piccoli e grandi attori della scena informatica internazionale, Linux vuol dire soprattutto tecnologia e passione, la stessa passione che animerà i ritrovi del Linux Day variamente organizzati in tutta Italia, con mezzi che vanno dall'autarchia e autogestione più pure alla sponsorizzazione di un gigante come l'americana IBM e sale universitarie dedicate.
TuxPer quanto il mondo di Tux il pinguino sia attualmente al centro di crescenti tensioni legali tra piccoli e grandi attori della scena informatica internazionale, Linux vuol dire soprattutto tecnologia e passione, la stessa passione che animerà i ritrovi del Linux Day variamente organizzati in tutta Italia, con mezzi che vanno dall'autarchia e autogestione più pure alla sponsorizzazione di un gigante come l'americana IBM e sale universitarie dedicate.
lunedì, ottobre 22, 2007
USA, la PS3 da 80 GB va giù di prezzo
Roma - In contemporanea all'atteso annuncio del lancio nordamericano della PS3 da 40 GB, la scorsa settimana Sony ha tagliato il prezzo del giovane modello da 80 GB, che passa da 599 a 499 dollari. Va ricordato che questa versione della PS3 non è mai sbarcata in Europa, ed il ribasso va dunque a beneficio dei soli consumatori d'oltreoceano.
La PS3 da 40 GB sarà introdotta in Nordamerica il prossimo 2 novembre al prezzo di 399 dollari e, come quella europea (dal costo di 399 euro), mancherà di diverse caratteristiche rispetto al modello top di gamma, tra le quali la compatibilità con i giochi di PlayStation 2. Insieme a questa versione, Sony offre in bundle il film Spider-Man 3 in formato Blu-ray.
Il taglio di prezzo della console da 80 GB arriva in vista delle festività natalizie, periodo durante il quale Sony, anche grazie ad un più nutrito portafoglio di giochi, conta di recuperare parte del gap fin qui accumulato nei confronti di Microsoft e Nintendo. Un compito che potrebbe però rivelarsi tutt'altro che facile: Wii sta continuando la propria corsa senza apparenti cedimenti, e le vendite di Xbox 360 hanno appena registrato un picco positivo grazie alla recente uscita del best seller Halo 3.
Va poi aggiunto che, dal lancio di PS3 ad oggi, le scelte commerciali di Sony hanno più volte discriminato i consumatori europei. L'ultima scelta controversa è stata la decisione di vendere sul Vecchio Continente esclusivamente il modello da 40 GB, cessando la produzione di quello da 60 GB: oggi quest'ultimo viene per altro venduto ad un prezzo equiparabile a quello con cui, in USA, ci si può oggi portare a casa la console con disco da 80 GB ed emulatore PS2.
La PS3 da 40 GB sarà introdotta in Nordamerica il prossimo 2 novembre al prezzo di 399 dollari e, come quella europea (dal costo di 399 euro), mancherà di diverse caratteristiche rispetto al modello top di gamma, tra le quali la compatibilità con i giochi di PlayStation 2. Insieme a questa versione, Sony offre in bundle il film Spider-Man 3 in formato Blu-ray.
Il taglio di prezzo della console da 80 GB arriva in vista delle festività natalizie, periodo durante il quale Sony, anche grazie ad un più nutrito portafoglio di giochi, conta di recuperare parte del gap fin qui accumulato nei confronti di Microsoft e Nintendo. Un compito che potrebbe però rivelarsi tutt'altro che facile: Wii sta continuando la propria corsa senza apparenti cedimenti, e le vendite di Xbox 360 hanno appena registrato un picco positivo grazie alla recente uscita del best seller Halo 3.
Va poi aggiunto che, dal lancio di PS3 ad oggi, le scelte commerciali di Sony hanno più volte discriminato i consumatori europei. L'ultima scelta controversa è stata la decisione di vendere sul Vecchio Continente esclusivamente il modello da 40 GB, cessando la produzione di quello da 60 GB: oggi quest'ultimo viene per altro venduto ad un prezzo equiparabile a quello con cui, in USA, ci si può oggi portare a casa la console con disco da 80 GB ed emulatore PS2.
domenica, ottobre 21, 2007
Raikkonen Campione del Mondo
Il Finlandese della scuderia di Maranello, la Ferrari, si è aggiudicato il Gran Premio del Brasile di Interlagos, battendo Lewis Hamilton arrivato solo 7 al GP brasiliano e Fernando Alonso, tutti e due della scuderia delle Frecce d'Argento della McLaren
Primo titolo mondiale per lui e la Ferrari torna in vetta alla Formula 1
Primo titolo mondiale per lui e la Ferrari torna in vetta alla Formula 1
sabato, ottobre 20, 2007
Sempre avanti tutta
Questa sea altra vittoria per noi della Pontese, stavolta sulla squadra della Bormiese
Sul campo di Ponte in Valtellina non c'è stata molta partita anche stavolta:
Partiamo subito bene con un gol nel primo tempo, circa a metà della prima frazione, ma veniamo recuperati subito per una distrazione collettiva in difesa;
dopo questo sbandamento non c'è più partita, infatti un nostro attaccante si procura un calcio di rigore che viene realizzato, poi io stesso segno un gol su una ribattuta in area avversaria e verso fine primo tempo mettiamo il risultato sul 4 a 1
Nel secondo tempo, amministrazione della partita ottima con gol del 5 a 1; a 10 minuti dalla fine della partita il nostro portiere si infortuna alla caviglia, così non avendo per questa partita il portiere di riserva, un nostro compagno è costretto ad andare in porta. Non per suo demerito, subiamo al 90° il 5 a 2 ma la festa è già iniziata
Siamo a 5 punti dalla capolista e viaggiamo alla grande, quest'anno possiamo vincere
Sul campo di Ponte in Valtellina non c'è stata molta partita anche stavolta:
Partiamo subito bene con un gol nel primo tempo, circa a metà della prima frazione, ma veniamo recuperati subito per una distrazione collettiva in difesa;
dopo questo sbandamento non c'è più partita, infatti un nostro attaccante si procura un calcio di rigore che viene realizzato, poi io stesso segno un gol su una ribattuta in area avversaria e verso fine primo tempo mettiamo il risultato sul 4 a 1
Nel secondo tempo, amministrazione della partita ottima con gol del 5 a 1; a 10 minuti dalla fine della partita il nostro portiere si infortuna alla caviglia, così non avendo per questa partita il portiere di riserva, un nostro compagno è costretto ad andare in porta. Non per suo demerito, subiamo al 90° il 5 a 2 ma la festa è già iniziata
Siamo a 5 punti dalla capolista e viaggiamo alla grande, quest'anno possiamo vincere
venerdì, ottobre 19, 2007
Verifica Inglese
Oggi prima verifica di Inglese con la nuova prof rispetto ai due anni passati con l'Ago
Tutto facile in questa prova con esercizi semplici e fatti in classe assieme e corretti e quindi mi aspetto un bel voto alla riconsegna
Roma - Il formato aperto dei documenti OpenDocument (ODF) pianta un'altra bandierina, questa volta sull'imminente major release di Mac OS X. Nel corso della settimana Apple ha infatti confermato che ODF sarà tra i formati supportati nativamente da Leopard.
Mac OS X 10.5 sarà in grado di aprire e salvare i documenti ODF per mezzo di TextEdit, un'applicazione di sistema che, similmente al WordPad di Windows, fornisce un insieme essenziale di funzionalità di editing del testo.
TextEdit sarà compatibile anche il giovane formato Open XML di Microsoft, alla base del nuovo Office 2007: ciò significa che gli utenti di Leopard avranno la possibilità, senza ricorrere ad applicazioni esterne, di "convertire" (in realtà non si tratta di una conversione diretta) documenti Open XML in ODF e viceversa. Resta da vedere quale sarà l'accuratezza della conversione, specie con i documenti più complessi.
Tutto facile in questa prova con esercizi semplici e fatti in classe assieme e corretti e quindi mi aspetto un bel voto alla riconsegna
Leopard legge e scrive OpenDocument
Roma - Il formato aperto dei documenti OpenDocument (ODF) pianta un'altra bandierina, questa volta sull'imminente major release di Mac OS X. Nel corso della settimana Apple ha infatti confermato che ODF sarà tra i formati supportati nativamente da Leopard.
Mac OS X 10.5 sarà in grado di aprire e salvare i documenti ODF per mezzo di TextEdit, un'applicazione di sistema che, similmente al WordPad di Windows, fornisce un insieme essenziale di funzionalità di editing del testo.
TextEdit sarà compatibile anche il giovane formato Open XML di Microsoft, alla base del nuovo Office 2007: ciò significa che gli utenti di Leopard avranno la possibilità, senza ricorrere ad applicazioni esterne, di "convertire" (in realtà non si tratta di una conversione diretta) documenti Open XML in ODF e viceversa. Resta da vedere quale sarà l'accuratezza della conversione, specie con i documenti più complessi.
giovedì, ottobre 18, 2007
Informazioni varie
Oggi è una giornata con molte tematiche da affrontare:
1 Da poco si è aperta SMAU 2007, e già sono annunciate molte novità e innovazioni. Per osservare meglio, ecco il sito SMAU 2007
2 Finalmente in laboratorio possiamo utilizzare i fantastici computer portatili arrivati quest'estate a scuola. Agnuno di noi ne ha uno e lo condivide con altri alunni delle altre classi dei programmatori. Dotati del sistema operativo ultimo della Microsoft cioè Windows Vista, connessione Bluetooth, lettore CD e DVD, fotocamera da 1.3 Megapixel e vari altri optionals. Li terremo con cura

3 La Apple lancia la sfida a Vista di Microsoft, mettendo sul mercato un nuovo sistema operativo di marca Macintosh, MAC OS X 10.2, chiamato più comodamente LEOPARD. Ecco il link al sito ufficiale per delucidazioni Apple
4 Giovedì prossimo compito in classe di informatica, con Programmazione in primo piano con PHP e Pascal anche in preparazione alla Olimpiadi di Informatica e SMAU 2007, più un 5° quesito a sorpresa
1 Da poco si è aperta SMAU 2007, e già sono annunciate molte novità e innovazioni. Per osservare meglio, ecco il sito SMAU 2007
2 Finalmente in laboratorio possiamo utilizzare i fantastici computer portatili arrivati quest'estate a scuola. Agnuno di noi ne ha uno e lo condivide con altri alunni delle altre classi dei programmatori. Dotati del sistema operativo ultimo della Microsoft cioè Windows Vista, connessione Bluetooth, lettore CD e DVD, fotocamera da 1.3 Megapixel e vari altri optionals. Li terremo con cura

3 La Apple lancia la sfida a Vista di Microsoft, mettendo sul mercato un nuovo sistema operativo di marca Macintosh, MAC OS X 10.2, chiamato più comodamente LEOPARD. Ecco il link al sito ufficiale per delucidazioni Apple
4 Giovedì prossimo compito in classe di informatica, con Programmazione in primo piano con PHP e Pascal anche in preparazione alla Olimpiadi di Informatica e SMAU 2007, più un 5° quesito a sorpresa
mercoledì, ottobre 17, 2007
Test Matematica
Oggi test valido per il primo voto orale di Matematica
Come detto da tutti dopo aver concluso il test, la prova era facile e la maggior parte di noi l'ha terminata in minor tempo del previsto, così nel tempo che avanzava si è potuto rivedere le risposte e correggere eventuali errori di distrazione o di fretta nello scrivere
Oggi ci sono state anche le prime interrogazioni di Ragioneria: purtroppo i risultati, come sempre del resto, sono stati abbastanza bassi. Sarà sempre la nostra impresa prendere dei buoni voti in ragioneria o_o
Come detto da tutti dopo aver concluso il test, la prova era facile e la maggior parte di noi l'ha terminata in minor tempo del previsto, così nel tempo che avanzava si è potuto rivedere le risposte e correggere eventuali errori di distrazione o di fretta nello scrivere
Oggi ci sono state anche le prime interrogazioni di Ragioneria: purtroppo i risultati, come sempre del resto, sono stati abbastanza bassi. Sarà sempre la nostra impresa prendere dei buoni voti in ragioneria o_o
martedì, ottobre 16, 2007
Hard disk, Hitachi annuncia la (r)evolution
Tokyo (Giappone) - L'ingresso degli hard disk nell'era del terabyte si è accompagnato all'introduzione della registrazione perpendicolare, tecnologia a cui Hitachi GST affiancherà una nuova generazione di testine magnetiche capaci, a suo dire, di quadruplicare l'attuale densità di registrazione dei dati: ciò significa che, per il 2011, il colosso conta di introdurre dischi desktop da 4 TB e dischi per notebook da 1 TB.
Gli scienziati di Hitachi ritengono che l'attuale tecnologia TMR possa fornire letture accurate fino a 500 Gb/in2: oltre questa soglia, il rapporto segnale/rumore (S/N) diventa troppo basso, e il risultato delle letture non più affidabile. Le testine CPP-GMR garantiscono invece, secondo l'azienda, un elevato rapporto S/N fino a densità di 1 Tb/in2.
Il produttore asiatico prevede che i primi hard disk ad utilizzare le testine CPP-GMR da 50 nm faranno il loro debutto sul mercato nel 2009, seguiti nel 2011 da drive con testine da 30 nm.
Gli scienziati di Hitachi ritengono che l'attuale tecnologia TMR possa fornire letture accurate fino a 500 Gb/in2: oltre questa soglia, il rapporto segnale/rumore (S/N) diventa troppo basso, e il risultato delle letture non più affidabile. Le testine CPP-GMR garantiscono invece, secondo l'azienda, un elevato rapporto S/N fino a densità di 1 Tb/in2.
Il produttore asiatico prevede che i primi hard disk ad utilizzare le testine CPP-GMR da 50 nm faranno il loro debutto sul mercato nel 2009, seguiti nel 2011 da drive con testine da 30 nm.
lunedì, ottobre 15, 2007
Cinque anni dentro. Per spam
Roma - Avevano bombardato gli utenti di America On Line, il più importante provider americano, con ogni genere di spam, compreso quello pornografico. Un'attività che aveva portato nelle loro casse milioni di dollari. Ora, per i due statunitensi di un celebre trio dello spam, Jeffrey A.Kilbridge e James R.Schaffer è arrivata la sentenza richiesta dai procuratori federali: cinque anni di carcere.
Lo segnala il Guardian, che dimentica però come i due fossero i complici di quella Jennifer R. Clason che, in attesa di sentenza, si è messa da tempo a disposizione degli inquirenti per raccontare gli inner secrets, i segreti intimi, di un'organizzazione di spammatori professionali.
Il caso desta interesse anche per altre ragioni: Clason, Schaffer e Kilbridge sono stati i primi cittadini statunitensi ad essere inchiodati dalla legislazione antispam nota come CAN-SPAM Act, una normativa che, ancorché insufficiente a ridurre la quantità di spam circolante o originata negli Stati Uniti, sta di anno in anno portando dietro le sbarre un certo numero di spammer massivi.
Lo segnala il Guardian, che dimentica però come i due fossero i complici di quella Jennifer R. Clason che, in attesa di sentenza, si è messa da tempo a disposizione degli inquirenti per raccontare gli inner secrets, i segreti intimi, di un'organizzazione di spammatori professionali.
Il caso desta interesse anche per altre ragioni: Clason, Schaffer e Kilbridge sono stati i primi cittadini statunitensi ad essere inchiodati dalla legislazione antispam nota come CAN-SPAM Act, una normativa che, ancorché insufficiente a ridurre la quantità di spam circolante o originata negli Stati Uniti, sta di anno in anno portando dietro le sbarre un certo numero di spammer massivi.
domenica, ottobre 14, 2007
Altra vittoria per la Pontese
Ieri sera, o per meglio dire ieri pomeriggio, abbiamo vinto ancora una volta andando a giocare sul campo del Morbegno.
Partita che subito ci vede all'attacco senza lasciare possibilità agli avversari di reagire e di fare un tiro in porta.
Al termine del primo tempo siamo in vantaggio per 2 a 0 facilmente, per poi arrotondare nel secondo tempo con il 3 a 0
Serata che prosegue poi con una pizza a casa di un amico e musica e poker per concludere in bellezza, prima di andare a casa
Partita che subito ci vede all'attacco senza lasciare possibilità agli avversari di reagire e di fare un tiro in porta.
Al termine del primo tempo siamo in vantaggio per 2 a 0 facilmente, per poi arrotondare nel secondo tempo con il 3 a 0
Serata che prosegue poi con una pizza a casa di un amico e musica e poker per concludere in bellezza, prima di andare a casa
sabato, ottobre 13, 2007
Vista, ultimatum olandese a Microsoft
Roma - Adesso ci si mette pure Consumentenbond: anche l'impronunciabile associazione di consumatori olandesi ha deciso di prendere di petto Windows Vista e lanciare i propri strali contro Microsoft.
In un breve comunicato, l'organizzazione informa che avrebbe già ricevuto 5mila segnalazioni di acquirenti insoddisfatti: stampanti non funzionanti, crash, lentezza generale del sistema. La proposta, girata alla stessa Microsoft, è stata: perché non concedere agli utenti insoddisfatti una copia gratuita di XP?
Un'ipotesi respinta con fermezza da BigM nel corso di un incontro con l'associazione: molte delle nuove periferiche giunte in questi mesi sul mercato sono state progettate esplicitamente per Vista, spiegano da Redmond, e con tutti questi dispositivi non si riscontra alcun problema. Anzi: tornare a XP causerebbe soltanto altri reclami.
In un breve comunicato, l'organizzazione informa che avrebbe già ricevuto 5mila segnalazioni di acquirenti insoddisfatti: stampanti non funzionanti, crash, lentezza generale del sistema. La proposta, girata alla stessa Microsoft, è stata: perché non concedere agli utenti insoddisfatti una copia gratuita di XP?
Un'ipotesi respinta con fermezza da BigM nel corso di un incontro con l'associazione: molte delle nuove periferiche giunte in questi mesi sul mercato sono state progettate esplicitamente per Vista, spiegano da Redmond, e con tutti questi dispositivi non si riscontra alcun problema. Anzi: tornare a XP causerebbe soltanto altri reclami.
venerdì, ottobre 12, 2007
Speciale/ Firefox mostra i muscoli
Mountain View (USA) - Dopo un paio di esperienze che le hanno consentito di saggiare il fertile terreno del mercato mobile, Mozilla è ora decisa a fare sul serio e sviluppare una vera e propria versione mobile di Firefox. Ad annunciarlo è stato Mike Schroepfer, vice president of engineering di Mozilla, che nel proprio blog spiega perché sia giunto il momento di "portare l'esperienza e la tecnologia di Firefox sui dispositivi mobili".
"La gente ci chiede di continuo quali siano i piani di Mozilla per il web mobile, e sono davvero entusiasta di annunciare che siamo pronti a scuotere questo settore", ha proclamato Schroepfer.
La celebre società open source è dunque pronta a sfidare i molti microbrowser oggi sul mercato, tra i quali Opera Mobile e Opera Mini, NetFront, Mobile Explorer, Blazer e la versione embedded di Safari inclusa in iPhone. Sebbene si tratti di un settore tutto sommato giovane, i concorrenti non mancano di certo.
Mozilla MinimoMa perché scendere ufficialmente in campo proprio adesso? Il dirigente di Mozilla afferma che ci sono almeno due buone ragioni. La prima è che il settore mobile rappresenta ormai uno sbocco quasi obbligato per i browser web: il numero di dispositivi mobili batte infatti quello dei computer di 20 a 1, e Firefox potrebbe rappresentare anche qui un'alternativa open source ai browser, spesso proprietari, integrati in smartphone e computer handheld.
"La gente ci chiede di continuo quali siano i piani di Mozilla per il web mobile, e sono davvero entusiasta di annunciare che siamo pronti a scuotere questo settore", ha proclamato Schroepfer.
La celebre società open source è dunque pronta a sfidare i molti microbrowser oggi sul mercato, tra i quali Opera Mobile e Opera Mini, NetFront, Mobile Explorer, Blazer e la versione embedded di Safari inclusa in iPhone. Sebbene si tratti di un settore tutto sommato giovane, i concorrenti non mancano di certo.
Mozilla MinimoMa perché scendere ufficialmente in campo proprio adesso? Il dirigente di Mozilla afferma che ci sono almeno due buone ragioni. La prima è che il settore mobile rappresenta ormai uno sbocco quasi obbligato per i browser web: il numero di dispositivi mobili batte infatti quello dei computer di 20 a 1, e Firefox potrebbe rappresentare anche qui un'alternativa open source ai browser, spesso proprietari, integrati in smartphone e computer handheld.
giovedì, ottobre 11, 2007
Molti argomenti xD
Oggi il prof di informatica è ritornato finalmente dopo la lunga assenza per un problema agli occhi.
Subito ci ha illustrato il programma dell'anno scolastico, con tutti gli argomenti che andremo a toccare assieme.
Ci ha comunicato che oggi è la giornata mondiale della vista; poi ci ha detto di andare a recuperare i nostri codici PIN e PUK delle nostre carte Regionali dei Servizi, perchè ci potrebbero servire durante l'anno e anche per noi stessi.
I 4 obiettivi dell'anno saranno:
Archiviazione
E-
Montagna
Ricerca Operativa

Subito ci ha illustrato il programma dell'anno scolastico, con tutti gli argomenti che andremo a toccare assieme.
Ci ha comunicato che oggi è la giornata mondiale della vista; poi ci ha detto di andare a recuperare i nostri codici PIN e PUK delle nostre carte Regionali dei Servizi, perchè ci potrebbero servire durante l'anno e anche per noi stessi.
I 4 obiettivi dell'anno saranno:
Archiviazione
E-
Montagna
Ricerca Operativa

mercoledì, ottobre 10, 2007
Verifica Matematica
Oggi prima verifica dell'anno scolastico, che si apre con matematica
Non è andata molto bene per me, non sono riuscito a dare il meglio e non so cosa aspettarmi di voto questa volta. Spero che le prossime vadano meglio, in fondo siamo solo all'inizio, ma è meglio recuperare subito
Questa settimana che si annunciava dura sembra solo la prima, perchè la prossima sembra ancora peggio O_O
Non è andata molto bene per me, non sono riuscito a dare il meglio e non so cosa aspettarmi di voto questa volta. Spero che le prossime vadano meglio, in fondo siamo solo all'inizio, ma è meglio recuperare subito
Questa settimana che si annunciava dura sembra solo la prima, perchè la prossima sembra ancora peggio O_O
martedì, ottobre 09, 2007
Rubik, è cubo in 12 secondi
Roma - Si è concluso a Budapest il campionato del mondo dedicato al Cubo di Rubik, proprio là dove decenni fa tutto ebbe inizio. Anche quest'anno, per vincere la competizione era necessario risolvere il celeberrimo puzzle cubico nel più breve tempo possibile.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Yu Nakajima, un giapponese che è riuscito a risolverlo, combinando in sei colori omogenei le "facce" del cubo, in soli 12,46 secondi (qui il video di ABC).
Pur realizzando un tempo eccezionale, Yu non si è aggiudicato il record mondiale, che continua a rimanere nelle mani di un francese, Thibaut Jacquinot, che lo scorso maggio è riuscito nell'impresa abbattendo il muro dei 10 secondi, chiudendo il tutto a 9,86 secondi.
Per questa speciale edizione del Campionato, che segna il 25esimo anniversario, si sono fatti vivi a Budapest 300 concorrenti provenienti da 33 diversi paesi.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Yu Nakajima, un giapponese che è riuscito a risolverlo, combinando in sei colori omogenei le "facce" del cubo, in soli 12,46 secondi (qui il video di ABC).
Pur realizzando un tempo eccezionale, Yu non si è aggiudicato il record mondiale, che continua a rimanere nelle mani di un francese, Thibaut Jacquinot, che lo scorso maggio è riuscito nell'impresa abbattendo il muro dei 10 secondi, chiudendo il tutto a 9,86 secondi.
Per questa speciale edizione del Campionato, che segna il 25esimo anniversario, si sono fatti vivi a Budapest 300 concorrenti provenienti da 33 diversi paesi.
lunedì, ottobre 08, 2007
Arriva la PS3 da 40 GB. Tutto bene?
Roma - Confermando le voci che circolavano con sempre maggiore insistenza dall'inizio di settembre, lo scorso venerdì Sony ha ufficialmente annunciato una nuova versione a basso costo di PlayStation 3 e la riduzione di prezzo dell'attuale modello da 60 GB.
La nuova versione della console, che sarà lanciata in Europa il prossimo 10 ottobre, costerà 399 euro, ovvero 200 euro meno rispetto all'attuale prezzo di PS3. Questo modello sacrifica sull'altare della convenienza un po' di spazio disco e altre cosine più o meno importanti: l'hard disk interno è di 40 GB invece di 60, le porte USB sono due invece che quattro, manca il lettore di memory card e non si possono far girare i giochi per PlayStation 2.

La retrocompatibilità con i vecchi giochi è forse l'assenza più vistosa, e quella che nei forum ha già dato vita ad animati dibattiti. Come si ricorderà, a partire dalla versione europea di PS3 Sony ha eliminato dalla propria console l'hardware dedicato all'emulazione dei titoli PS2. I componenti esclusi, tra cui figura l'Emotion Engine, sono stati sostituti con un emulatore software. Stando così le cose, sono molti ora a chiedersi perché Sony abbia deciso di eliminare l'emulatore dalla PS3 da 40 GB: in fondo, sostengono alcuni, l'implementazione di tale funzionalità a livello di firmware non dovrebbe comportare alcun costo aggiuntivo in fase di produzione. Sony, da parte sua, sostiene che la compatibilità con i giochi per PS2 è sempre meno richiesta dai consumatori, questo anche grazie al sempre più ampio portafoglio di videogame nativi (che entro Natale dovrebbe raggiungere i 65 titoli). Non tutti sembrano però soddisfatti da questa risposta.
La nuova versione della console, che sarà lanciata in Europa il prossimo 10 ottobre, costerà 399 euro, ovvero 200 euro meno rispetto all'attuale prezzo di PS3. Questo modello sacrifica sull'altare della convenienza un po' di spazio disco e altre cosine più o meno importanti: l'hard disk interno è di 40 GB invece di 60, le porte USB sono due invece che quattro, manca il lettore di memory card e non si possono far girare i giochi per PlayStation 2.

La retrocompatibilità con i vecchi giochi è forse l'assenza più vistosa, e quella che nei forum ha già dato vita ad animati dibattiti. Come si ricorderà, a partire dalla versione europea di PS3 Sony ha eliminato dalla propria console l'hardware dedicato all'emulazione dei titoli PS2. I componenti esclusi, tra cui figura l'Emotion Engine, sono stati sostituti con un emulatore software. Stando così le cose, sono molti ora a chiedersi perché Sony abbia deciso di eliminare l'emulatore dalla PS3 da 40 GB: in fondo, sostengono alcuni, l'implementazione di tale funzionalità a livello di firmware non dovrebbe comportare alcun costo aggiuntivo in fase di produzione. Sony, da parte sua, sostiene che la compatibilità con i giochi per PS2 è sempre meno richiesta dai consumatori, questo anche grazie al sempre più ampio portafoglio di videogame nativi (che entro Natale dovrebbe raggiungere i 65 titoli). Non tutti sembrano però soddisfatti da questa risposta.
domenica, ottobre 07, 2007
Sconfitta di sfortuna
Ieri sera abbiamo giocato una partita importantissima per il campionato.
Gocavamo contro la capolista e in caso di vittoria saremmo andati in testa alla classifica.
Purtroppo le cose non sono andate come previsto: surante il primo tempo abbiamo subito un gol stupido, andando sotto e restando in svantaggio fino a inizio secondo tempo. All'inizio del secondo abbiamo pareggiato e poi siamo passati al comando ma sul finale sono arrivate le brutte notizie.
Prima il nostro portiere si lascia sfuggire un pallone alto che finisce sui piedi dell'attaccante del Talamona, poi una punizione che filtra attraverso dieci maglie e finisce sul ginocchio di un attaccante per poi andare in rete.
Finisce così 3-2, prima sconfitta stagionale.
Serata però passata con gli amici a cena per festeggiare un 18esimo compleanno...
Gocavamo contro la capolista e in caso di vittoria saremmo andati in testa alla classifica.
Purtroppo le cose non sono andate come previsto: surante il primo tempo abbiamo subito un gol stupido, andando sotto e restando in svantaggio fino a inizio secondo tempo. All'inizio del secondo abbiamo pareggiato e poi siamo passati al comando ma sul finale sono arrivate le brutte notizie.
Prima il nostro portiere si lascia sfuggire un pallone alto che finisce sui piedi dell'attaccante del Talamona, poi una punizione che filtra attraverso dieci maglie e finisce sul ginocchio di un attaccante per poi andare in rete.
Finisce così 3-2, prima sconfitta stagionale.
Serata però passata con gli amici a cena per festeggiare un 18esimo compleanno...
sabato, ottobre 06, 2007
Alunni premiati
Oggi abbiamo passato in classe solo le prime due ore di scuola, perchè dalle 10 in poi gli alunni più meritevoli e con una media alta sono stati premiati dal preside e da altre personalità di spicco della provincia
Siamo andati nella sala conferenze della Confartigianato, dove erano riunite tutte le quinte dei ragionieri e dei geometri, oltre a qualche alunno di quarta.
Dopo delle brevi introduzioni è iniziata la premiazione, per poi continuare con un discorso abbastanza politico, non molto apprezzato dagli studenti.
Siamo andati nella sala conferenze della Confartigianato, dove erano riunite tutte le quinte dei ragionieri e dei geometri, oltre a qualche alunno di quarta.
Dopo delle brevi introduzioni è iniziata la premiazione, per poi continuare con un discorso abbastanza politico, non molto apprezzato dagli studenti.
venerdì, ottobre 05, 2007
Firefox è il browser emergente
400 milioni di download
Prosegue inarrestabile la corsa di Firefox, il browser che taglia il traguardo dei 400 milioni di download a poco meno di tre anni dal suo rilascio.
Anche se gli utilizzatori effettivi del browser di Mozilla Foundation non corrispondono al numero effettivo delle installazioni, è un dato di fatto che Firefox costituisca il più solido antagonista di Internet Explorer.
Recenti studi hanno posto in evidenza che il browser open source detiene in Europa quote di mercato di tutto rispetto pari al 27,8%, toccando punte del 47,9% in Slovenia e 45,4% in Finlandia.
Prosegue inarrestabile la corsa di Firefox, il browser che taglia il traguardo dei 400 milioni di download a poco meno di tre anni dal suo rilascio.
Anche se gli utilizzatori effettivi del browser di Mozilla Foundation non corrispondono al numero effettivo delle installazioni, è un dato di fatto che Firefox costituisca il più solido antagonista di Internet Explorer.
Recenti studi hanno posto in evidenza che il browser open source detiene in Europa quote di mercato di tutto rispetto pari al 27,8%, toccando punte del 47,9% in Slovenia e 45,4% in Finlandia.
mercoledì, ottobre 03, 2007
Siena capitale d'italia dell' e-commerce
Un senese su quattro compra e vende oggetti su eBay il primo sito di commercio elettronico in Italia. In occasione del raggiungimento del traguardo di 5 milioni di utenti italiani eBay dà i numeri delle utenze e stila la classifica delle città più e-commerce del Paese. A sorpresa quelle più tecnologicamente avanzate - Milano e Roma - si sono aggiudicate rispettivamente solo il quinto e il settimo posto. In lizza con Siena che detiene il primato con il 22.9% di utenze, un'altra città toscana, Pisa con il 22.2%. E grazie a Firenze, che si è aggiudicata il decimo posto, Portoferraio al dodicesimo e Lucca al diciannovesimo è proprio la Toscana la regione più rappresentata nella classifica dell'e-commerce. La Sardegna supera la Lombardia piazzandosi al terzo posto con Cagliari, al sesto con Nuoro, all'undicesimo con Elmas e al sedicesimo con Oristano. A seguire ancora inaspettatamente la Campania con Salerno all'ottavo posto, Capri al nono e Caserta al diciassettesimo. A chiudere la classifica italiana delle città più e-commerce le Marche con Camerino all'ultimo posto con una percentuale di utenti poco superiore al 14 per cento.
La community internazionale di eBay è stata costituita nel 1995. Un grande mercato per la vendita di beni e servizi da parte di una comunità appassionata di singole persone e piccole imprese. Migliaia gli articoli in vendita ogni giorno suddivisi per categorie. La compravendita su eBay avviene a livello locale, nazionale e trasnazionale attraverso i ventuno siti eBay nel mondo. Il metodo di compravendita elettronico si basa sulla vendita all'asta ma le regole delle Community sono tali da coniugare questo sistema con il commercio a prezzo fisso.
La community internazionale di eBay è stata costituita nel 1995. Un grande mercato per la vendita di beni e servizi da parte di una comunità appassionata di singole persone e piccole imprese. Migliaia gli articoli in vendita ogni giorno suddivisi per categorie. La compravendita su eBay avviene a livello locale, nazionale e trasnazionale attraverso i ventuno siti eBay nel mondo. Il metodo di compravendita elettronico si basa sulla vendita all'asta ma le regole delle Community sono tali da coniugare questo sistema con il commercio a prezzo fisso.
martedì, ottobre 02, 2007
NONNI AUGURONI
Oggi è la festa di tutti i nonni del mondo
Tanti auguroni a tutti, soprattutto ai miei xD
Tanti auguroni a tutti, soprattutto ai miei xD
lunedì, ottobre 01, 2007
Si comincia davvero
Primo giorno con orario da 5 ore di 50 minuti.
Finalmente si comincia la vera scuola, viste queste prime 3 settimane di recupero debiti per gli alunni "indebitati"
Si comincerà a fissare interrogazioni e compiti in classe quindi, e a studiare per bene
Sotto con lo studio che siamo in quinta
Finalmente si comincia la vera scuola, viste queste prime 3 settimane di recupero debiti per gli alunni "indebitati"
Si comincerà a fissare interrogazioni e compiti in classe quindi, e a studiare per bene
Sotto con lo studio che siamo in quinta
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