sabato, dicembre 29, 2007

Si inizia a festeggiare

Oggi si parte coi festeggiamenti. In anticipo si pensa, ma non per noi a Chiuro. Un mio amico compie gli anni proprio oggi, e gli faccio gli auguri che diventa 18enne come me, e il 30 un altro amico più piccolo di me. Partiamo già oggi per la festa tra amici e tornerò a casa solo il primo dell'anno nuovo!!!

All'anno prossimo!!!

giovedì, dicembre 27, 2007

Office 2008 è anche per Mac

Dopo una serie di rinvii, l'aggiornamento della suite di Microsoft verrà presentata dal 15 gennaio in occasione del salone MacWorld 2008 in programma da metà mese a San Francisco e da quella data ne sarà anche possibile l'acquisto online.

Non sembrano straordinarie le novità introdotte con l'ultimo rifacimento dei programmi per ufficio proveniente da Redmond; interfacce utente ritoccate ma non troppo, l'integrazione del formato Office Open XML e - nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione tra le due aziende - il supporto nativo per i processori Intel.

I principali componenti saranno Excel, Word 2008, Power Point e Messenger per Mac, mentre Entourage sarà il client di posta e principale organizer delle attività.

Almeno per ora la suite sarà disponibile in tre versioni, che vanno da quella base per studenti installabile su un massimo di tre macchine al costo di 139 euro a quella Edition Media orientata all'intrattenimento e al home video per poco meno di 700 euro.

La versione standard di Office 2008 costerà invece 559 euro e va detto che la suite in genere appare abbastanza cara, specialmente se si tiene conto che manca un database integrato; comunque pare imminente il rilascio di una versione aggiornata di FileMaker che potrà coprire le esigenze di tutti.

Anche se Microsoft offre l'aggiornamento gratis ai più recenti acquirenti della suite 2004 chiedendo la sola copertura dei costi di invio del supporto, non va dimenticato che esistono ottime alternative a Office 2008; che vanno dalla versione 2.0 di OpenOffice a iWork '08 passando per i componenti disponibili online come ThinkFree, Zoho Office e la suite di Google.

Tutte alternative valide per chi non abbia bisogno di elaborazioni particolarmente sofisticate o di conservare una gran mole di dati a portata di mano per gestirli velocemente e sempre che non siano richieste prestazioni multimediali.

Per l'installazione sono necessari -anche se le specifiche sembrano un po' troppo ottimistiche- almeno un giga e mezzo di spazio su disco rigido, 512 Mbyte di Ram e un processore Intel o PowerPC che girino almeno a 500 MHz; ovviamente il sistema operativo dovrà essere non più datato di OS 10.4.9.

Nel complesso si nota lo sforzo di Microsoft nel migliorare non solo l'aspetto grafico e il potenziamento della suite ma anche di fornire alcune funzionalità di base di cui ormai si sentiva la mancanza, come ad esempio la possibilità di salvare gli archivi in formato Pdf; invece la scelta di default del nuovo formato proprietario appare per ora meno azzeccata, anche se è pur sempre consentito il salvataggio con le precedenti estensioni Doc e Xls.

martedì, dicembre 25, 2007

BUON NATALE


Auguroni di Buon Natale a tutti!!!!

domenica, dicembre 23, 2007

FINE SCUOLA


Oggi si chiude la scuola, per un primo quadrimestre conclusosi abbastanza bene (a parte la solita Ragioneria =_=) e ci becchiamo un meritato riposo per riprendere dopo la Befana a Gennaio del nuovo anno.

Buone Vacanze quindi!!!

venerdì, dicembre 21, 2007

Il biglietto aereo sarà solo elettronico


L'Associazione Internazionale del Trasporti Aerei (IATA) sposta al 1 giugno 2008 l'introduzione degli e-ticket, che da quella data diverranno obbligatori per tutte le compagnie aeree aderenti.

Questione di praticità ma soprattutto di costi; si calcola che per le 240 aziende di trasporto aereo che adotteranno il biglietto digitale e che coprono circa il 95% dei viaggi effettuati, il risparmio si aggirerebbe su oltre due miliardi di euro al cambio corrente.

La smaterializzazione dei biglietti aerei trascina ovviamente quella delle carte d'imbarco, già per altro adattata da una cinquantina di compagnie che, stando alle proiezioni IATA, potrebbero diventare circa 80 entro fine anno.

Si prevede che gli e-ticket potranno essere prenotati via internet sino a trenta ore precedenti l'imbarco e le relative carte d'imbarco stampate direttamente a domicilio del prenotatario; del resto già adesso alcuni vettori consentono al cliente la stampa di un codice a barre utilizzabile per l'identificazione al momento di salire a bordo.

mercoledì, dicembre 19, 2007

PlayStation 3 sposa DivX e WMV

Roma - L'atteso aggiornamento 2.10 per il firmware di PlayStation 3 è infine arrivato, portando con sé due succose novità preannunciate lo scorso novembre: il supporto al formato DivX e alla specifica Blu-ray Standard Profile 1.1. A sorpresa Sony ha infilato nel nuovo firmware anche il supporto al codec video VC-1, che permette di riprodurre i file nel formato Windows Media Video (WMV) di Microsoft.

Il supporto a DivX permette di riprodurre molti, ma non tutti, dei video compressi con questo famoso codec della famiglia MPEG4. Tra i contenuti DivX che non vengono digeriti da PS3 vi sono quelli protetti (DRM), quelli codificati con il preistorico vecchio DivX 3.11, e quelli che superano la dimensione di 2 GB (in pratica niente alta definizione, ammesso che PS3 mastichi DivX 6). A dispetto dei pronostici manca poi il supporto al sempre più popolare formato Xvid (v. update a fondo pagina), presente invece nell'ultimo update di Xbox 360 che Microsoft ha pubblicato all'inizio del mese.

La compatibilità con Blu-ray Standard Profile 1.1, anche chiamato Bonus View, si traduce essenzialmente nella possibilità di avvalersi del picture-in-picture, che in alcuni film permette di visualizzare due video (con audio) contemporaneamente. La giovane specifica Blu-ray prevede poi l'utilizzo della memoria interna del dispositivo (in questo caso l'hard disk di PS3) per archiviarvi impostazioni, personalizzazioni ed eventuali contenuti extra.
Oltre alle novità succitate, il firmware 2.10 introduce la funzionalità Cambia voce, che permette di modificare il timbro della propria voce quando si conversa via microfono.

"Sia i toni di voce alti che quelli bassi possono essere regolati su cinque livelli preimpostati. Puoi modificare il tuo tono di voce quando utilizzi le chat vocali e video sotto Amici", si legge nelle note di rilascio del firmware.

L'ultima novità riguarda l'aggiunta della funzione Mappatura bit, che promette di migliorare la qualità dell'audio.

In contemporanea al firmware 2.10 per PS3, Sony ha rilasciato anche il firmware 3.80 per PSP: questo include, fra le altre cose, il supporto allo streaming delle radio online, la ricerca delle scene video e il supporto ai feed RSS OPML e contenenti immagini.

Di seguito, un video che mostra alcune delle nuove caratteristiche del firmware 2.10 di PS3.

domenica, dicembre 16, 2007

Internet Explorer azzoppato da una patch?

Roma - L'ultima collezione di patch per Internet Explorer, pubblicata da Microsoft la scorsa settimana insieme al bollettino di sicurezza MS07-069, sembra essere fonte di qualche guaio per certi utenti del browser.

Come riporta Computerworld, sui forum di supporto di Microsoft diversi utenti sostengono che, dopo l'aggiornamento, Internet Explorer non è più in grado di connettersi ad Internet o, quando vi riesce, è incapace di caricare certe pagine web, soprattutto le più complesse. I problemi sembrano verificarsi sia sotto Windows XP che sotto Vista, ed interessano IE6 e 7.

Un amministratore afferma che, dopo l'aggiornamento, nella propria azienda due installazioni di IE su 14 hanno cominciato a crashare su molte pagine: questo lo ha indotto a sospendere l'aggiornamento degli altri client.
Microsoft ha fatto sapere che sta investigando su questi problemi e, nell'eventualità che le segnalazioni risultino fondate, provvederà ad aggiornare l'articolo della Knowledge Base associato al bollettino.

Update (ore 12,40) - Nelle scorse ore Microsoft ha pubblicato un aggiornamento al bollettino MS07-069 dove illustra il risultato delle proprie indagini. In questo post apparso sul blog del Microsoft Security Response Center si spiega che i problemi sarebbero limitati, al contrario di quanto testimoniato da alcuni utenti, a Windows XP SP2 e IE6. Nel posto si trovano anche i link a due articoli aggiornati della Knowledge Base che forniscono maggiori dettagli sulla questione.

venerdì, dicembre 14, 2007

Windows Vista bollato come la più grossa delusione del 2007

Roma - "Cinque anni di lavorazione e questo è tutto ciò che Microsoft ha saputo fare?" Il 2007 volge al termine ed è tempo di bilanci e di classifiche. Pessime notizie per Microsoft: Windows Vista è la più grande delusione del 2007. Ne hanno decretato la sconfitta a PC World, nell'impietosa classifica dei 15 prodotti e dei fenomeni più deludenti dell'anno.

Che Microsoft non la prenda come un'offesa: Windows Vista, checché ne dicano altre classifiche, non appare poi così male, con l'interfaccia grafica pesante ma sfiziosa, i sistemi di parental control e le rifiniture a Windows XP in termini di gestione delle reti wireless e del search. Indicativo però il fatto che molti utenti abbiano optato per il downgrade al precedente sistema operativo made in Redmond: troppi i problemi di incompatibilità hardware, troppo tempo investito, troppe aspettative generate negli utenti per aver rilasciato a un prodotto non perfetto.

Ma le frecciate di PC World investono altre divisioni di Microsoft: non viene risparmiato Office 2007, il nono prodotto più deludente dell'anno per aver sconquassato le abitudini dei fedelissimi delle suite per ufficio di BigM, ma nemmeno Zune è passato inosservato. Nominato undicesima delusione del 2007, citato in altre classifiche poco meritorie, quello che avrebbe dovuto essere l'iPod killer soffre di restrizioni capaci di annullare il potenziale della funzione sociale di condivisione di musica.
Ma Microsoft non è il solo colosso ad essere investito dalle critiche di PC World. Apple è bersagliata sul fronte Leopard, classificato ottavo. I problemi di sicurezza del sistema operativo, uno dei quali ereditato da Tiger, la nefasta schermata blu che ha dato il benvenuto agli utenti che si apprestavano all'update, hanno dato una decisa zampata all'immagine della Mela. Ma nemmeno iPhone è stato risparmiato dalle invettive: un prodotto entusiasmante, funestato però dai nei del repentino taglio sul prezzo e dalla politica di chiusura dell'abbinamento al carrier.

La classifica di PC World non si concentra però solo sui prodotti. Si sono guadagnati posizioni di spicco nella graduatoria delle delusioni anche scenari e fenomeni più vasti come la guerra sugli standard dell'alta definizione, l'utopia della sicurezza su Internet, il proliferare dei social network e degli emuli dei social network, la privacy dei cittadini della rete messa a rischio su più fronti, come dimostrano il caso Yahoo! e la recente disfatta di Facebook e del proprio invadente sistema di advertising.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Buona giornata

Oggi si parte alla grande, per modo di dire o_o, con l'interrogazione di Ragioneria dove avevo studiato, sempre si fa per dire xD, una parte nuova e basta che non è stata chiesta. Sono riuscito incredibilmente a prendere un sei e ha confermare il 6 definitivo all'orale, lo scritto lasciamo perdere che è meglio =_=
Abbiamo poi iniziato le presentazioni in Power Point che avevamo in sospeso da parecchio.
Poi compito in classe di Mate che credo sia andato abbastanza bene, un 6 dovrei averlo preso. Ultima ora tranquilla di inglese

martedì, dicembre 11, 2007

Anche Italiano è andato

Innanzitutto faccio gli auguri al mio amico Nicola, detto Big, che compie finalmente 18 anni come me. Sabato sera festa di compleanno mitica

Oggi pomeriggio, interrogazione di Italiano per la quale avevo studiato 2 ore e basta. Risultato ottimale e oltre anche: un bel 7 che non conferma il 7,5 della prima interrogazione, ma che mi assicura il voto in pagella.

Un mini-PC per gli amanti del fai-da-te



Taipei - Chi smanetta assiduamente con l'hardware del proprio computer, e per Natale pensava di regalarsi un mini-PC da mettere in salotto, rientra perfettamente nel target di acquirenti del kit fai-da-te ARTiGO A1000 di VIA: un prodotto con cui il chipmaker taiwanese spera di promuovere la propria piattaforma Pico-ITX anche presso gli utenti finali.

Il kit comprende tutti i componenti base per costruire un PC ultracompatto multimediale, quali scheda madre in formato Pico-ATX, chassis (di colore nero), alimentatore da 60 watt e cavi. La mainboard include un processore VIA C7 da 1 GHz e il chipset VIA VX700, che integra il processore grafico VIA UniChrome Pro II IGP 3D/2D con accelerazione hardware dei video in formato MPEG-2/-4 e WMV9.

Il kit non comprende invece la memoria (supportata fino ad 1 GB di memoria DDR2 533 su socket SO-DIMM), l'hard disk (da 2,5 pollici con interfaccia EIDE), tastiera, mouse e monitor (VGA). È anche possibile sfruttare il connettore SATA presente sulla scheda madre per collegare un hard disk SATA esterno (il cavo SATA non è incluso).
Va detto che per montare il sistema non occorre essere degli esperti assemblatori di PC: si tratta di mettere i pochi componenti del kit nei giusti alloggiamenti e stringere qualche vite.

Il sistema fornisce quattro porte USB 2.0, interfaccia di rete Fast Ethernet, jack per microfono e cuffie/casse stereo, porta VGA e tasto di spegnimento. Peccato per la mancanza di connettori audio multicanale e porta video DVI/HDMI, che avrebbero certamente reso ARTiGO un sistema multimediale da salotto assai più appetibile.

lunedì, dicembre 10, 2007

Roma: chattare non è (più) un reato

Roma - Buone notizie per i navigatori italiani. Dopo la denuncia di Punto Informatico e le email di molti lettori, il Consiglio dei Ministri ha modificato il disegno di legge Disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale contenuto nel Pacchetto Sicurezza, scongiurando il rischio di carcere per i frequentatori di chat e SMS.

chattareNella versione precedente, lo ricordiamo, chiunque "si intratteneva con un minore di anni sedici allo scopo di sedurlo", rischiava il carcere fino a tre anni.

Dopo qualche settimana di attesa, è stata finalmente resa pubblica la versione approvata della nuova fattispecie di reato, che riportiamo:
"ART. 609-undecies. - (Adescamento di minorenni)
Chiunque, allo scopo di abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni sedici, intrattiene con lui, anche attraverso l'utilizzazione della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, una relazione tale da sedurlo, ingannarlo e comunque carpirne la fiducia, è punito con la reclusione da uno a tre anni".

Se da un lato il Governo ha accolto la segnalazione riscrivendo l'articolo in modo meno ambiguo, smentisce quanto annunciava il ministro Rosy Bindi sul proprio sito: restano infatti imputabili anche tutti i minorenni (il termine "chiunque" è inequivocabile).

Nonostante la buona notizia, rimane una pericolosa arbitrarietà generale nella norma, come denuncia anche il presidente delle Camere Penali Renato Borzone, aggravata dal fatto che ora ogni minorenne è passibile di carcere. Infatti, se lo sfruttamento sessuale è relativamente facile da individuare, molto meno lo è il "semplice" scopo di abuso: l'intenzione di farlo, quindi, non il fatto.

Un qualsiasi minorenne un po' sprovveduto che incontrasse un magistrato poco accorto, rischia ora la galera fino a tre anni per aver inviato qualche SMS un po' audace. L'introduzione di un limite minimo dell'età del reo (quattordici anni, sedici, diciotto...), o una definizione più precisa di "scopo di abuso", avrebbe limitato questo rischio. Se l'esigenza è quella di tutelare i minori, infatti, anche chi commette l'eventuale reato può esserlo.

domenica, dicembre 09, 2007

Ultima di Campionato

Dopo due partite di assenza per malattia, finalmente sono tornato in campo, anche se solo per 20 minuti, nell'ultima partita del girone di andata del nostro campionato. Abbiamo perso 4-3 ma siamo contenti lo stesso, il girone di andate è andato bene, ma nel ritorno possiamo fare ancora meglio

venerdì, dicembre 07, 2007

Linux mobile ha un nuovo standard

Sophia Antipolis (Francia) - Linux sta costantemente guadagnando nuove quote di mercato nel settore della telefonia mobile, ma gli analisti ritengono che per spiccare un deciso balzo in avanti le tecnologie mobili open source necessitino di piattaforme e specifiche standard. Tra le organizzazioni che lavorano alla realizzazione di questo obiettivo c'è Linux Phone Standards (LiPS) Forum, un'alleanza di aziende che, proprio negli scorsi giorni, ha completato un primo insieme di specifiche standard per l'uso di Linux sui dispositivi mobili.

Il primo obiettivo di questa specifica, secondo LiPS Forum, è "consentire ai player dell'industria mobile di ottenere un livello base di interoperabilità per le applicazioni e i servizi forniti sui telefoni Linux-based". L'organizzazione ritiene che una piattaforma standard possa avvantaggiare sia i produttori di hardware e software, consentendogli di ridurre costi e tempi di sviluppo, sia agli utenti finali, che potranno utilizzare le stesse applicazioni su dispositivi di marca e architettura differenti.

"A dispetto di quanto promesso da altre organizzazioni che promuovono software mobile Linux-based, il lavoro di LiPS ha lo scopo di migliorare l'interoperabilità per mezzo di specifiche e standard aperti reali, e non attraverso l'accettazione di una singola implementazione", si legge in questo comunicato. LiPS Forum paragona implicitamente la propria iniziativa a quella di Open Handset Alliance (OHA), un gruppo di aziende che promuove la neonata piattaforma Android di Google. LIPS Forum ha illustrato le differenze tra il proprio approccio e quello di OHA in questo documento PDF.
Architettura di LiPS Release 1.0La specifica LiPS 1.0 fornisce codice, interfacce di programmazione (API) e linee guida per l'implementazione di rubrica, funzioni di comunicazione vocale, servizi per l'interfaccia utente (widget, gestione della tastiera e inserimento del testo), funzionalità di telefonia, messaggistica, agenda e presenza. Nel 2008 l'Alleanza conta poi di aggiungere alla propria piattaforma un application framework e delle API relative a gestione dei dispositivi, multimedia e digital rights management.

giovedì, dicembre 06, 2007

Gli operatori mobili? I più odiati negli USA

Roma - Negli States gli operatori di telefonia mobile sono divenuti il bersaglio dei consumatori: lo rivela una ricerca che sta per essere pubblicata da Consumer Reports.

Come ha sottolineato Wired, queste aziende sono più odiate degli operatori di telefonia fissa e delle banche: oltre la metà degli utenti americani ha almeno un motivo per sentirsi indignato nei confronti del proprio operatore mobile. Sprint può vantare la poco invidiabile palma del meno tollerato.

Fra i motivi per cui gli utenti detestano i propri operatori c'è l'impossibilità di potersi ribellare all'applicazione di tutte quelle condizioni contrattuali, più o meno occultate, che rappresentano vincoli tariffari o di durata del contratto e clausole ritenute degne di aziende micragnose.
Ma l'insoddisfazione non si limita alla risposta ad un sondaggio e molto spesso gli utenti insorgono: T-Mobile ad esempio sta affrontando una class-action con cui un gruppo di utenti ha chiesto ad un tribunale californiano che l'operatore non applichi tariffe per il recesso contrattuale anticipato e non pratichi più l'operator lock.

I vincoli contrattuali delle telco - soprattutto quelle mobili - sono sempre più indigesti anche nel nostro Paese e le associazioni dei consumatori sono sempre sul piede di guerra per le condizioni applicate in caso di recesso dal contratto o per le contestatissime rimodulazioni tariffarie.

Una situazione che, complici anche le irrisorie sanzioni pecuniarie per pubblicità ingannevole, portano l'opinione pubblica a non mitigare giudizi e pregiudizi nei confronti dei carrier.

martedì, dicembre 04, 2007

WiFi, per autenticarsi basta un SMS

Roma - S'è cucinata una piccola grande rivoluzione nelle scorse ore: il ministero dell'Interno ha dichiarato in modo ufficiale e definitivo che è accettabile autenticare gli utenti delle reti WiFi anche tramite SMS, il che significa dare un calcio al grosso di quella burocrazia che sta frenando, insieme a molte altre cose, lo sviluppo del wireless italiota.

A comunicarlo è stata Assoprovider, associazione dei provider naturalmente molto interessata a capire fino a che punto possa pesare sul futuro della connettività italiana il controverso Decreto Pisanu, quello appunto che impone obblighi di identificazione sconosciuti in molti altri paesi.

Per autenticarsi, dunque, basterà un SMS o una carta di credito. "L'autorità competente, con le dovute precisazioni - specifica Assoprovider - ha ritenuto che queste soluzioni siano un più che accettabile compromesso fra le esigenze di sicurezza e controllo, e quelle di snellimento della procedura di autenticazione per ridare slancio al mercato Hot Spot".
Una delle prassi più diffuse per l'identificazione preventiva dell'utente consiste nella meticolosa applicazione del DM 16/08/2006, art. 1 lett. b, secondo cui i gestori chiedono all'utente un documento di identità, ne trascrivono le generalità su un registro (che può anche essere in formato elettronico) e fotocopiano il documento. Ma si tratta, sottolinea Assoprovider, di una procedura complessa e controproducente: "La fotocopia del documento di identità - spiega l'associazione - si sarebbe tradotta viceversa in costi ingenti e spesso in difficoltà insormontabili, per l'operatore (predisporre punti di accesso e registrazione presidiati) ed in complicazioni per l'utente finale (recarsi fisicamente nei punti predisposti ed attese per la registrazione) che hanno reso finora inutile ed antieconomica la predisposizione di Hot Spot in aree aperte al pubblico, ad eccezione di rari casi particolarmente strategici (aeroporti, etc.)".

La liceità della più snella procedura di autenticazione via SMS conferma quanto evidenziato su PI Telefonia dall'avvocato Nicolò Ghibellini di Consulentelegaleinformatico.it, che a suo tempo osservò che "è possibile rilevare come a fronte di una norma il cui scopo è quello di garantire la sicurezza delle comunicazioni elettroniche mediante l'imposizione di rigidi obblighi di controllo dell'utenza, sembra essersi consolidata una prassi che permette di garantire un sufficiente standard di controllo, nel contempo senza frenare l'evoluzione tecnologica e lo spirito imprenditoriale".

Altrettanto evidente però è la necessità di un intervento normativo che interpreti definitivamente le disposizioni del Decreto "Pisanu" non in un ottica di emergenza - spirito che evidentemente aveva ispirato la sua promulgazione - ma nella prospettiva della globale fruibilità delle nuove tecnologie.

lunedì, dicembre 03, 2007

IE7 e Firefox, la contesa sui numeri

Roma - In occasione del primo compleanno di Internet Explorer 7, Microsoft ha annunciato che l'ultima versione del browser è oggi utilizzata da circa 300 milioni di utenti: una percentuale di diffusione che, secondo le statistiche fornite da BigM, è seconda soltanto a quella di IE6, un browser ancora utilizzato dalla maggior parte degli utenti di Windows.

Ma il sorpasso di IE7 nei confronti del suo predecessore, secondo Microsoft, è ormai vicino: in USA e Gran Bretagna, ad esempio, l'ultima versione di IE è già quella più utilizzata. Ciò non stupisce visto che IE7 è incluso in Windows Vista, e intimamente integrato con le tecnologie e le funzionalità di questo sistema operativo.

Circa una settimana fa, il COO di Mozilla, John Lilly, ha stimato l'attuale numero di utenti Firefox intorno ai 125 milioni: una cifra, ha ricordato il dirigente, che è raddoppiata nel giro di un solo anno. Lilly ritiene questa stima piuttosto affidabile perché calcolata sulla base del numero di browser che periodicamente "pingano" i server di Mozilla in cerca di aggiornamenti: ciò dovrebbe escludere dal computo tutte le copie di Firefox che, seppure scaricate e/o installate, non vengono correntemente utilizzate, ma anche alcuni di quegli utenti che non si avvalgono della funzionalità di aggiornamento automatico di Firefox 2.
Microsoft ritiene che IE7 sarà in grado di fermare, se non persino invertire, quel trend che lo scorso anno ha visto Firefox erodere significative quote di mercato a IE. Secondo Net Applications, nel corso del 2006 il browser di Mozilla è cresciuto di quasi il 50%, raggiungendo una quota di mercato globale intorno al 14%. IE è invece passato dall'85,1% del 2005 all'attuale 79,6%. Sempre stando alle statistiche di Net Applications, nell'ultimo anno Firefox è riuscito ad erodere a IE altri due punti percentuali, ma i suoi ritmi di crescita si sono notevolmente ridotti: alcune proiezioni indicano infatti che nel corso del prossimo anno IE potrebbe tornare al di sopra dell'80%.

Il volgere della guerra dei browser dipenderà molto anche dal grado di successo che riusciranno a raccogliere i successori dei due massimi antagonisti: Firefox 3.x e IE8. Del primo, ormai imminente, si sa praticamente tutto, sul secondo, invece, molto rimane ancora da svelare.

domenica, dicembre 02, 2007

COSCRITTI=FESTAAAA

Venerdì sera si parte con cena alla Divina Commedia, poi tappa al Crottino e via a mezzanotte al New Mexico per ballare la disco fino alle 4 del mattino.
Il sabato ci si ritrova alle 19 a Ponte in Valtellina e si parte per Erba, destinazione Club Modà dove mangiamo e stiamo fino a mezzanotte. Sappiamo poi che di posti per la discoteca non ce ne sono più, così facciamo marcia indietro e torniamo in provincia e ci fermiamo al Continental, dove restiamo a ballare fino alle 4. Tappa finale a far colazione e poi filati a casa. Stasera cena finale di conclusione

Grande conclusione per questi Coscritti '89
GRANDI TUTTI