venerdì, novembre 16, 2007

Mozilla: Google non ci ha comprato

Roma - Firefox è libero. Ci tiene a ribadirlo Mike Shaver, stratega tecnologico di Mozilla, in una intervista pubblicata su cnet. Certo, Google è la fonte della maggior parte dei quasi 50 milioni di euro che si trovano nei forzieri della Foundation: ma questo non significa che quest'ultima si sia venduta l'anima.

Mike, come molti altri dipendenti e collaboratori di Mozilla, non ha gradito le insinuazioni emerse nelle scorse settimane dopo la pubblicazione del bilancio 2006: Firefox non è stato comprato da Google, dice, nonostante dipenda da BigG per il filtro antiphishing, per una parte del codice sorgente e soprattutto per i suoi introiti.

Anzi, le novità in cantiere dimostrano quanto questo scambio di favori faccia bene al browser libero: l'antimalware previsto per Firefox 3.0, in uscita il prossimo anno, non dipenderà in alcun modo dalle blacklist Google, bensì adopererà quelle di stopbadware.org, un progetto sviluppato dalle università di Harvard e Oxford. Google si occuperà soltanto della sua distribuzione, offrendo ancora una volta un aiuto disinteressato al principale rivale di Internet Explorer.
Eh sì, perché sebbene Google non faccia nulla per condizionare la crescita di Firefox, è evidente che Mozilla Foundation resta una delle pedine fondamentali nello scacchiere da guerra fredda del World Wide Web, che vede contrapposte Microsoft e Google. Qualcuno potrebbe quasi pensare si tratti della eterna lotta del bene contro il male: ma si tratta semplicemente di una sfida commerciale combattuta, come è ovvio, senza esclusione di colpi.

Nessun commento: