lunedì, novembre 12, 2007

Canone RAI, gli anziani soli non dovranno pagare

Roma - C'è qualcosa che è andato storto nel modo in cui è stata comunicata l'intenzione di inserire nella Finanziaria una prima esenzione dal canone RAI o forse, come dicono le associazioni dei consumatori, qualcuno nel Palazzo ha voluto giocare un brutto scherzo al popolino: fatto è che l'esenzione è stata prevista ma, per ottenerla, non solo bisognerà essere ultra75enni, ma anche molto poveri.

Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.

Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.

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