martedì, novembre 13, 2007

Londra, 132 licenziati per abuso del PC

Londra - Quasi duecento milioni di euro al giorno in più potrebbero rimpinguare le casse della pubblica amministrazione inglese, se solo gli impiegati statali non fossero dei perditempo assuefatti alle tecnologie di rete e al bighellonaggio online.

Sui dipendenti inglesi, avverte un'indagine di The Guardian, negli ultimi tre anni si sono abbattuti licenziamenti, richiami e sanzioni disciplinari: le cattive abitudini degli impiegati pubblici davanti allo schermo sono diventate un'urgenza da arginare.

I dati, relativi a 65 istituzioni, tracciano un quadro dettagliato del dipendente abbandonato davanti al monitor. Oltre alla passione per il portalone di social networking Facebook, che sottrae agli impiegati 143 preziosi minuti di produttività al mese, i dipendenti statali inglesi trascorrono il tempo dedicandosi a trastulli online più tradizionali: intramontabile l'attenta consultazione di materiale pornografico, con tanto di commenti tra colleghi; un must anche l'utilizzo improprio dell'email, strumento di seduzione e veicolo di messaggi goliardici, offensivi o di nuovo pornografici.
Queste le motivazioni che hanno indotto le istituzioni britanniche a un severo giro di vite nei confronti dei dipendenti. C'è chi bandisce l'utilizzo di determinati siti e li filtra a monte della rete aziendale, c'è chi addirittura procede al licenziamento in tronco, per evidente violazione delle linee guida che regolano la vita sul posto di lavoro. Del resto, spiega un rappresentante della Local Government Association, le istituzioni devono assicurare che "i dipendenti lavorino per i contribuenti, cioè per coloro che gli assicurano lo stipendio".

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