mercoledì, novembre 28, 2007

Wikipedia, compensi per gli illustratori

Roma - Periodo di grandi novità per l'enciclopedia più usata e discussa del web: dopo aver annunciato l'avvicinamento delle licenze open CC e GFDL, Wikimedia Foundation ha svelato l'esistenza di un piano di pagamento per quanti saranno in grado di produrre "illustrazioni chiave" da usare negli articoli del sito.

Una celebre illustrazioneIl compenso per le singole opere non è particolarmente elevato, ma potrebbe variare in proporzione all'accoglienza da parte dello sterminato popolo di utenti della wiki.

A rendere possibile il progetto è stata una donazione di 20mila dollari da parte di Philip Greenspun, professore del prestigioso Massachusetts Institute of Technology. L'"ispirazione" a Greenspun è venuta dopo l'esperienza con la stampa di alcuni suoi testi specialistici, distribuiti in precedenza soltanto online.
"Confrontando le versioni web con quelle stampate - ha dichiarato il professore - ho notato che il maggior contributo degli editori alla qualità dei libri era l'aggiunta di illustrazioni di livello professionale". Per Greenspun l'eterna diatriba su quale sia la migliore, tra l'enciclopedia Britannica e Wikipedia, si risolve con una definizione piuttosto spedita, ovvero che "Wikipedia è più aggiornata; la Britannica ha illustrazioni migliori".

Un gap ben noto, quello delle illustrazioni, per la "wiki" costantemente a caccia di contenuti liberi da vincoli di copyright e possibilmente di qualità utilizzabile come condimento grafico per gli articoli enciclopedici. Dei dettagli del progetto parla Brianna Laugher, responsabile dell'iniziativa per Wikipedia, che rivela come l'obiettivo primario sia quello di creare una lista di articoli che necessitino maggiormente del lavoro di artisti e illustratori professionisti, e successivamente chiedere a quanti fossero interessati, di sottomettere il proprio operato entro le successive due settimane.

La prima lista di illustrazioni utili, che si auspica possa essere completata entro dicembre, dovrebbe contenere la richiesta di circa 50 realizzazioni. "Davvero non so se verremo travolti dalle richieste di partecipazione da parte degli illustratori, o se la reazione generale sarà quella di indifferenza" ha dichiarato Laugher, che comunica anche il compenso minimo per illustrazione: 40 dollari, modificabile in relazione al grado di apprezzamento da parte degli utenti di Wikipedia.

E il contributo, sottolineano dalla fondazione, sarà circoscritto alle sole illustrazioni richieste: non è dunque l'inizio di una nuova fase di distribuzione di compensi. Si tratta di un progetto che riguarda una iniziativa, quella delle illustrazioni, e niente più.

Wikipedia non si trasformerà insomma in un'opera editoriale tradizionale, né darà il via alla selezione di "editor emeriti" ben pagati: il già discusso programma avviato dal governo tedesco per finanziare il miglioramento delle voci riguardanti lo sviluppo sostenibile è una iniziativa del tutto estemporanea e a cui non seguiranno le richieste di investimenti in massa da parte di organizzazioni note e meno note.

"Penso ci sia una bella differenza tra il pagare persone per occuparsi di tutto e pagarle per realizzare parti che i volontari apparentemente non si sentono motivati a curare", ha detto a riguardo Laugher, concludendo che il progetto per le illustrazioni appartiene "indubbiamente all'ultima categoria".

lunedì, novembre 26, 2007

I trojan pechinesi assaltano l'Isola

Londra - La Cina sta conducendo un attacco senza quartiere contro le organizzazioni e le aziende del Regno Unito. A lanciare l'allarme è stato Jonathan Evans (nella foto), capo dell'intelligence al servizio di Sua Maestà, che ha vergato e inviato 300 lettere estremamente confidenziali, indirizzate ai vertici di aziende, banche, studi legali britannici.

Il capo dell'intelligence UKLi ha allertati, scrive il Times, per il montante "attacco di spionaggio elettronico" sponsorizzato dalle "organizzazioni statali cinesi" interessate ad abbattere i sistemi di sicurezza delle aziende del Regno Unito che intrattengono relazioni commerciali con le imprese della Repubblica Popolare. L'intento dello spionaggio di stato cinese sarebbe quello di impossessarsi dei dati e delle informazioni relative alle transazioni commerciali e alle negoziazioni che le società britanniche intrattengono sul mercato cinese o in competizione con compagnie cinesi. Delle informazioni preziose per avvantaggiare partner commerciali e competitor che operano dalla Repubblica Popolare.

Le armi impugnate dai cracker cinesi, spiega Evans, sarebbero trojan in grado di monitorare e rispedire oltre la Grande Muraglia i dettagli delle informazioni che fluiscono sulle reti interne alle aziende. Nella lettera indirizzata alle imprese inglesi il capo del MI5 snocciola qualche consiglio per tentare di difendersi, spiegando come individuare eventuali tracce delle minacce che possono essersi infiltrate nei sistemi business.
Ma gli accorati avvertimenti del dirigente dei servizi segreti pare non siano serviti a proteggere Rolls Royce e Shell: è sempre il Times a rivelare che i sistemi delle due società sono stati bucati dai cracker militanti dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese. Gli obiettivi delle offensive sarebbero sempre di natura economica.

Questa realtà sembra essere confermata dagli studi e dalle indagini che si sono moltiplicati negli ultimi mesi: McAfee, segnala ZDNet, ha appena rilasciato un report nel quale si descrive esplicitamente una "cyber guerra fredda" che aziende e governi stanno combattendo in rete con l'intento di avvantaggiarsi sullo scacchiere economico mondiale. Ma se la security company descrive l'atteggiamento cyber-guerresco come comune a tutte le potenze, è la Cina ad essere protagonista delle cronache recenti per i suoi tentativi di espugnare i sistemi di ditte e istituzioni occidentali.

Se ne era discusso in Italia e in Germania e gli Stati Uniti hanno a più riprese allertato istituzioni e cittadini riguardo alla cyberwar in corso scatenata dalla Cina. Denunce internazionali a cui i rappresentanti della Repubblica Popolare hanno ribattuto negando ogni coinvolgimento e anzi rispedendo le accuse al mittente. Anche nel caso dell'ardita denuncia lanciata dal capo dell'intelligence UK la smentita della Cina è giunta tempestiva.

sabato, novembre 24, 2007

BMW mette l'IP nel motore

Roma - È come avere un pezzetto di Internet dentro il cofano della propria auto. Ci stanno pensando a Monaco quei mattacchioni della BMW: invece di complicarsi la vita a sviluppare protocolli complicati e costoso hardware dedicato, un gruppo di ricercatori della casa bavarese ha pensato di dare una chance al protocollo IP. Con risultati incoraggianti.

"Uno degli obiettivi era verificare la capacità del protocollo di rispondere in tempo reale nelle applicazioni che coinvolgono la sicurezza" racconta Richard Bogemberger, manager del progetto. Per garantire la gestione ottimale della rete sono stati implementati QoS e funzionalità di traffic shaping: "Gli esperimenti col prototipo hanno mostrato un rendimento superiore ai parametri previsti, anche mentre erano in esecuzione applicazioni multimediali sulla stessa rete". Prova superata, dunque.

L'auto del futuro è stata assemblata unendo un normale personal computer, un server multimediale, una fotocamera e un gran numero di sensori collegati al motore e al controllo dell'assetto. La scelta del protocollo da implementare è caduta su IPv4: non che IPv6 non fosse stato preso in considerazione, anzi ci sarebbero "grandi potenzialità" per il suo impiego, ma al fine di stabilire la fattibilità del progetto bastava la vecchia versione, di più facile implementazione.

giovedì, novembre 22, 2007

PowerPoint 2008 strizza l'occhio a iPod

Redmond (USA) - Microsoft ha rivelato che la versione di PowerPoint inclusa nell'imminente Office 2008 per Mac avrà la capacità di esportare le presentazioni su iPod e iPhone. A darne notizia è il blog Mac Mojo del team Mac di Microsoft, che ormai da diversi mesi fornisce con una certa regolarità informazioni sugli sviluppi della prossima major release di Office per Mac OS X.

La procedura di esportazione non avrà nulla di particolarmente sofisticato: semplicemente, si limiterà a convertire ogni singola pagina di un presentazione in una immagine visualizzabile su iPhone e su tutti gli iPod capaci di gestire le foto (Touch, Classic e i Nano di ultima generazione). Le immagini verranno nominate in modo tale che, attraverso la funzione slideshow presente sui palmarini della Mela, sarà possibile riprodurre i singoli "frame" della presentazione nel giusto ordine.

Ovviamente, si dovrà rinunciare alle animazioni e alla quasi totalità degli effetti grafici disponibili in PowerPoint, ma è d'interesse il fatto che la visione delle presentazioni non sarà necessariamente limitata al piccolo display di un iPod o di un iPhone: gli utenti potranno sfruttare l'uscita TV di questi device per trasmettere le immagini ad un televisore o ad un proiettore.
PowerPoint 2008 potrà esportare le presentazioni direttamente in iPhoto o salvarle nella cartella Foto dell'utente: a questo punto le immagini potranno essere copiate su un iPod o iPhoto per mezzo di iTunes.

Quello scelto da Microsoft è senza dubbio il metodo più semplice per portare una presentazione PowerPoint sui piccoli dispositivi di Apple. Una metodo più sofisticato, ma a quanto pare non contemplato dagli sviluppatori di BigM, è quello di creare un filmato riproducibile su tutti gli iPod con supporto video, incluso iPhone. Questa possibilità viene per altro già fornita da diversi software di terze parti, tra i quali ppt-to-dvd.com: quest'ultimo converte qualsiasi presentazione creata con PowerPoint in un video MPEG4 capace di conservare animazioni, transizioni e audio.

martedì, novembre 20, 2007

Samsung e Toshiba si alleano sulle flash

Tokyo - Samsung e Toshiba hanno stretto un accordo che garantisce a ciascuna delle due parti il diritto di produrre e rivendere le memorie NAND flash della rispettiva partner. Samsung guadagna così l'accesso alla specifica LBA-NAND di Toshiba, mentre quest'ultima può avvalersi della tecnologia OneNAND del produttore coreano.

Le due aziende affermano che il primo obiettivo di questa partnership è quello di offrire ai fornitori una maggiore libertà di scelta: una politica con cui Samsung e Toshiba sperano di estendere il target di entrambe le soluzioni di memoria non volatile e di contrastare più efficacemente le tecnologie NAND flash delle avversarie.

Un contratto di cross-licensing di questo tipo può essere considerato un'alternativa "prudente" ai sempre più frequenti accordi di joint venture, con cui i produttori di elettronica uniscono le forze per ridurre i costi di sviluppo, ricerca e marketing e rimanere competitivi sul mercato.
Le memorie OneNAND e Flex OneNAND di Samsung integrano in un singolo chip memoria NAND flash, chache SRAM, funzionalità per la correzione degli errori, circuiti logici e interfaccia NOR. Rispetto ad una memoria NAND flash tradizionale, la tecnologia di Samsung è in grado di combinare i vantaggi dell'architettura di memoria NAND con quella NOR: in altre parole, fornisce performance più bilanciate in lettura e scrittura. L'altra peculiarità delle memorie OneNAND è quella di poter essere collegate in modo tale da moltiplicare la velocità massima di trasferimento dati.

Le memorie LBA-NAND di Toshiba integrano un controller e una memoria NAND flash in un singolo package. Pur utilizzando un'interfaccia NAND flash standard, le memorie di Toshiba utilizzano il metodo di indirizzamento Logical Block Address al posto del classico Physical Address Access: questa caratteristica, secondo il produttore giapponese, semplifica drasticamente lo sviluppo di specifiche e driver basati su tali memorie, tagliando di conseguenza i costi di sviluppo e i tempi di commercializzazione. Le LBA-NAND sono particolarmente indirizzate al mercato dei dispositivi mobili, quali player MP3 e telefoni cellulari.

domenica, novembre 18, 2007

Antibiotico per PS3

Roma - Ma Wii e le altre console sono a rischio virus? L'aumento degli apparecchi in grado di navigare sul web pone un problema: prima o poi attireranno l'attenzione dei cattivoni. E se non tutti concordano sull'utilità di un software appositamente studiato per le console, per la giapponese Trend Micro i tempi sembrano essere maturi.

Total Web Security per PS3"Proteggete i vostri figli e la vostra famiglia dai siti pericolosi e fraudolenti", si legge nella pagina del sito dedicato al nuovo servizio Total Web Security, disponibile dallo scorso 8 novembre e per i proprietari di PlayStation 3 aggiornate al firmware 2.00.

Il servizio può essere attivato scaricandolo direttamente dalla console: basta accedere al Browser per Internet, selezionare la voce Strumenti e quindi "Avvia Trend Micro Web Security for PS3" nella sezione Sicurezza del Browser.
Grazie a questo software, assicurano i suoi creatori, navigatori grandi e piccini saranno al sicuro da contenuti inappropriati e truffatori che si annidano in rete. I genitori potranno decidere di proibire a chiunque di accedere a pagine contenenti riferimenti ad alcool, sesso, gioco d'azzardo, droga, violenza o armi. Persino l'hacking potrebbe diventare argomento off-limits. Ovviamente, tutto il pannello di configurazione è protetto da password.

sabato, novembre 17, 2007

Prima assemblea d'Istituto

Finalmente la prima assemblea d'istituto dell'anno. Il tema era strettamente pertinente alle vicende di inizio anno, cioè sulla riformaa dell'istruzione e della reintroduzione degli esami di riparazione a settembre.
Dopo la prima ora di lezione, tutte le classi del De Simoni si sono recate presso l'auditorium Torelli, dove si teneva l'assemblea; i rappresentanti hanno effettuato l'appello per verificare gli assenti, per poi iniziare con la presentazione degli argomenti e una breve introduzione da parte del Preside, supportate da una presentazione in Power Point realizzata dal nostro Prof di Informatica.
Poi una pausa anticipata con un rinfresco con bibite e qualche spuntino e poi tutti di nuovo ad ascoltare il Preside e i rappresentanti di istituto che esponevano le varie tematiche e ponevano domande al Dirigente scolastico.
Abbiamo avuto molte delucidazioni sulle nuove norme introdotte.

venerdì, novembre 16, 2007

Mozilla: Google non ci ha comprato

Roma - Firefox è libero. Ci tiene a ribadirlo Mike Shaver, stratega tecnologico di Mozilla, in una intervista pubblicata su cnet. Certo, Google è la fonte della maggior parte dei quasi 50 milioni di euro che si trovano nei forzieri della Foundation: ma questo non significa che quest'ultima si sia venduta l'anima.

Mike, come molti altri dipendenti e collaboratori di Mozilla, non ha gradito le insinuazioni emerse nelle scorse settimane dopo la pubblicazione del bilancio 2006: Firefox non è stato comprato da Google, dice, nonostante dipenda da BigG per il filtro antiphishing, per una parte del codice sorgente e soprattutto per i suoi introiti.

Anzi, le novità in cantiere dimostrano quanto questo scambio di favori faccia bene al browser libero: l'antimalware previsto per Firefox 3.0, in uscita il prossimo anno, non dipenderà in alcun modo dalle blacklist Google, bensì adopererà quelle di stopbadware.org, un progetto sviluppato dalle università di Harvard e Oxford. Google si occuperà soltanto della sua distribuzione, offrendo ancora una volta un aiuto disinteressato al principale rivale di Internet Explorer.
Eh sì, perché sebbene Google non faccia nulla per condizionare la crescita di Firefox, è evidente che Mozilla Foundation resta una delle pedine fondamentali nello scacchiere da guerra fredda del World Wide Web, che vede contrapposte Microsoft e Google. Qualcuno potrebbe quasi pensare si tratti della eterna lotta del bene contro il male: ma si tratta semplicemente di una sfida commerciale combattuta, come è ovvio, senza esclusione di colpi.

giovedì, novembre 15, 2007

Prove Internet e Power Point

Oggi pomeriggio abbiamo effettuato due prove scritte su due degli applicativi che utilizziamo quest'anno a scuola: Internet e Power Point.
Le prove consistevano in 32 domande per ognuno dei due argomenti consistenti in domande sostanzialmente pratiche, quindi di precorso come descrivere come si arriva a cambiare l'indirizzo IP del proprio PC, con l'ausilio del PC che ognuno di noi possedeva davanti a se.
Nel complesso dovrebbe essere andata bene, anche perchè Internet lo usiamo ogni lezione e a casa, Power point di meno, ma è uno dei software più semplici da usare.

mercoledì, novembre 14, 2007

PS3 rimpiazzerà il player DivX

Roma - Con un annuncio che sarà probabilmente accolto dagli urrà di molti videogamer, DivX ha annunciato che PlayStation 3 supporterà a breve la riproduzione del suo omonimo e celebre formato multimediale.

Alcuni indizi sulla succosa novità erano peraltro contenuti nella recentissima versione 2.0 del firmware, in grado di riconoscere (ma ancora non riprodurre) i file in formato DivX e Xvid, e nell'equivalente release del PS3 Software Development Kit, che ora permette agli sviluppatori di codificare i video dei loro giochi in DivX.

La mamma di DivX ha fatto sapere che Sony sta attualmente adempiendo alle procedure necessarie per certificare la propria console. La società non ha detto quanto tempo ci vorrà perché PS3 ottenga la certificazione DivX, ma è probabile che questo non avverrà prima del prossimo anno.

martedì, novembre 13, 2007

Londra, 132 licenziati per abuso del PC

Londra - Quasi duecento milioni di euro al giorno in più potrebbero rimpinguare le casse della pubblica amministrazione inglese, se solo gli impiegati statali non fossero dei perditempo assuefatti alle tecnologie di rete e al bighellonaggio online.

Sui dipendenti inglesi, avverte un'indagine di The Guardian, negli ultimi tre anni si sono abbattuti licenziamenti, richiami e sanzioni disciplinari: le cattive abitudini degli impiegati pubblici davanti allo schermo sono diventate un'urgenza da arginare.

I dati, relativi a 65 istituzioni, tracciano un quadro dettagliato del dipendente abbandonato davanti al monitor. Oltre alla passione per il portalone di social networking Facebook, che sottrae agli impiegati 143 preziosi minuti di produttività al mese, i dipendenti statali inglesi trascorrono il tempo dedicandosi a trastulli online più tradizionali: intramontabile l'attenta consultazione di materiale pornografico, con tanto di commenti tra colleghi; un must anche l'utilizzo improprio dell'email, strumento di seduzione e veicolo di messaggi goliardici, offensivi o di nuovo pornografici.
Queste le motivazioni che hanno indotto le istituzioni britanniche a un severo giro di vite nei confronti dei dipendenti. C'è chi bandisce l'utilizzo di determinati siti e li filtra a monte della rete aziendale, c'è chi addirittura procede al licenziamento in tronco, per evidente violazione delle linee guida che regolano la vita sul posto di lavoro. Del resto, spiega un rappresentante della Local Government Association, le istituzioni devono assicurare che "i dipendenti lavorino per i contribuenti, cioè per coloro che gli assicurano lo stipendio".

lunedì, novembre 12, 2007

Canone RAI, gli anziani soli non dovranno pagare

Roma - C'è qualcosa che è andato storto nel modo in cui è stata comunicata l'intenzione di inserire nella Finanziaria una prima esenzione dal canone RAI o forse, come dicono le associazioni dei consumatori, qualcuno nel Palazzo ha voluto giocare un brutto scherzo al popolino: fatto è che l'esenzione è stata prevista ma, per ottenerla, non solo bisognerà essere ultra75enni, ma anche molto poveri.

Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.

Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.

domenica, novembre 11, 2007

Leopard, primo update in vista

Roma - Apple ha fama di essere piuttosto lesta nel sistemare le magagne dei propri software. Non sorprende quindi che, a sole due settimane dal debutto di Mac OS X Leopard, la casa della Mela stia già testando il primo aggiornamento per il suo sistema operativo "felino".

Da alcuni beta tester si apprende che l'aggiornamento, il cui numero di versione sarà 10.5.1, dovrebbe correggere alcuni bug venuti alla luce fin dalla prima settimana del lancio: è lecito attendersi che tra questi vi sia il bug che impedisce la corretta installazione di Leopard su di un certo numero di sistemi; alcune debolezze del firewall integrato; ed un problema che, in certe circostanze, può portare alla perdita di dati quando si spostano file verso unità di rete o esterne (USB, FireWire ecc.).

Quest'ultimo bug si verifica quando il volume di destinazione viene disconnesso prima che il file manager di Mac OS X concluda l'operazione di spostamento: nel caso di una semplice copia, invece, i dati del volume di origine rimangono inalterati.
Oltre ai bug fix, l'update apporterà migliorie a vari componenti e applicazioni di sistema, tra i quali il client di posta elettronica Mail, il supporto alle reti wireless, il search desktop Spotlight, il software di backup Time Machine e il calendario elettronico iCal. Stando ad un documento trapelato negli scorsi giorni, le aree d'intervento dovrebbero essere oltre una ventina. Che non si tratti di un aggiornamento di poco conto lo dimostra il suo "peso", che, secondo i tester, è attualmente di circa 270 MB.

Mac OS X 10.5.1 dovrebbe essere rilasciato da Apple entro le prossime due settimane.

venerdì, novembre 09, 2007

Bluetooth se la fa con WiFi

Roma - Bluetooth anela a sposarsi con la tecnologia wireless superveloce Ultra-Wideband (UWB), ma fino a che questa non si affermerà sul mercato, WiFi potrebbe diventare l'amante ideale del Bluetooth di prossima generazione.

Come riportato da theregister.co.uk, Bluetooth SIG (Special Interest Group) è intenzionata ad abbracciare WiFi e renderlo il protocollo di comunicazione opzionale ad alta velocità di Bluetooth.

La simbiosi fra Bluetooth e WiFi unirà i vantaggi del primo, quali la possibilità di instaurare rapidamente connessioni paritetiche (P2P) fra più dispositivi wireless, con l'elevata velocità di trasferimento dati del secondo. Per ottimizzare la durata delle batterie, WiFi verrà utilizzato solo quando necessario: ad esempio, per trasferire file di grandi dimensioni o fare lo streaming di contenuti multimediali. È infatti noto come WiFi consumi molta più energia di Bluetooth.

giovedì, novembre 08, 2007

Download giochi/ Giochi New Age

Mattoncini da incolonnare? Roba da poppanti. Marzianini da decimare? Passatempi da scansafatiche. Solar Attraction è un gioco con uno scopo semplice e galattico: tenere in equilibrio un sistema solare, regolando orbite di pianeti e satelliti in punta di mouse.

Non ha bisogno di installazione, per le chiavette USB di aspiranti manipolatori di universi, e non presenta opzioni e fronzoli ma solo una breve guida interna che spiega come modificare orbite e velocità dei corpi celesti che ruotano in santa pace intorno al Sole.

Selezionando con un clic un pianeta, o un satellite, è consentito modificarne la velocità (con la rotellina del mouse) o cambiare la forma dell'orbita, una cosuccia da nulla che deve comunque tener conto degli altri pianeti e satelliti che, mano a mano, vengono aggiunti al piccolo sistema solare 3D animato in cui si gioca.

Animazioni ed effettini sono ben fatti, il gameplay è senza dubbio originale (non a caso il gioco è ospitato dal sito Experimental Gameplay), anche se dopo qualche partita l'elemento casualità (più che il calcolo vero e proprio) la fa da padrone. Non mancheranno quindi esplosioni stellari, collisioni planetarie e stragi di organismi alieni vari (che non si vedono, ma ci saranno pure! poverini).

mercoledì, novembre 07, 2007

Italia, al via i poker online

Roma - Via libera ai cosiddetti skill games, videogiochi che possono prevedere pagamenti e vincite in denaro a cui a breve anche gli utenti italiani potranno giocare, sebbene esclusivamente con operatori autorizzati, vagliati e imbollinati da AAMS, l'Amministrazione dei Monopoli di Stato.

Proprio AAMS ha comunicato l'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con cui si dà il via libera a questo genere di giocate. Al centro ci sono giochi di abilità, come il Poker, o il Sudoku, nei quali si potranno perdere fino ad un massimo di 100 euro a partita, ed un minimo di mezz'euro. L'Erario tratterrà il 3 per cento della somma giocata ad ogni partita mentre almeno l'80 per cento del giocato dovrà andare in montepremi. Questo inoltre dovrà essere superiore a quanto pagato dal singolo giocatore per accedere alla partita, il che definisce anche quali saranno i possibili margini di profitto degli operatori.

martedì, novembre 06, 2007

Samsung mette il turbo ai dischi flash

Seoul - Samsung è pronta a fornire ai produttori di notebook un nuovo disco a stato solido (SSD) da 64 GB capace di raddoppiare le performance dell'attuale generazione di dischi flash. Il nuovo modello è anche il primo sul mercato ad integrare nativamente l'interfaccia SATA da 3 Gbps.

Il nuovo drive flash, di cui Samsung ha già distribuito i primi campioni, vanta velocità di 100 MB/s in scrittura e di 120 MB/s in lettura: stando al colosso coreano, si tratta delle performance più elevate oggi fornite da un disco a stato solido. Per confronto, il modello da 64 GB lanciato lo scorso marzo fornisce una velocità di 64 MB al secondo in lettura e 45 MB/s in scrittura.

Gli SSD, che grazie all'impiego di memorie flash hanno sempre fornito tempi di accesso nettamente migliori a quelli degli hard disk, oggi sono in grado di competere con questi ultimi anche nella velocità di trasferimento dei file, inclusi quelli di grandi dimensioni (dove un tempo le memorie flash fornivano performance mediocri).

lunedì, novembre 05, 2007

Per Firefox un update riparatore

Mountain View (USA) - Come preannunciato a fine ottobre, la scorsa settimana Mozilla ha distribuito un aggiornamento per Firefox, il 2.0.0.9, il cui scopo è quello di sistemare i problemi introdotti dal precedente update 2.0.0.8.

Le "regressioni" corrette dalla nuova versione di Firefox sono almeno cinque, e vanno da episodici crash all'avvio del browser alla possibilità che, dopo l'aggiornamento del software, alcune estensioni risultino disattivate.

Firefox 2.0.0.9 non introduce alcuna patch di sicurezza, e per tale ragione viene descritto come uno "stability update": nonostante ciò, Mozilla ne raccomanda caldamente l'applicazione. Chi non avesse ancora installato l'update, può avvalersi della funzione Controlla gli aggiornamenti... nel menù ? (Windows) o Guida (Mac OS X, Linux) di Firefox oppure scaricarlo manualmente da MozillaItalia.org.
Con il rilascio della versione 2.0.0.8, avvenuto il 18 ottobre, gli sviluppatori di Mozilla hanno migliorato la compatibilità di Firefox 2 con il neonato Mac OS X Leopard. Su ammissione degli stessi programmatori, rimangono tuttavia da sistemare ancora diversi problemi: inizialmente Mozilla sperava di farlo con la release 2.0.0.9, ma il rilascio anticipato di quest'ultima ha costretto il team di sviluppo a procrastinare queste modifiche al prossimo aggiornamento.

sabato, novembre 03, 2007

WD porta 320 GB sui notebook

Lake Forest (USA) - Seguendo da vicino le mosse della rivale Toshiba, Western Digital ha introdotto sul mercato degli hard disk per notebook un modello da 320 GB: questa è, al momento, la capacità più elevata oggi disponibile sul mercato dei dischi da 2,5 pollici.

WD sostiene che il suo nuovo Scorpio è uno dei drive da 5400 RPM più silenziosi oggi sul mercato, e questo grazie ad una nuova serie di tecnologie che, oltre a minimizzare rumore e vibrazioni, riducono i consumi e la conseguente dissipazione termica. Questi due fattori sono importanti non soltanto per i notebook, che resta il mercato principe degli hard disk da 2,5 pollici da 5400 RPM, ma anche per i dispositivi di storage esterni, dove nell'ultimo anno il formato 2,5 pollici ha registrato un vero e proprio boom.

Il nuovo disco di WD ha uno spessore di 9,5 millimetri, un buffer di 8 MB e un seek time in lettura di 12 millisecondi.

giovedì, novembre 01, 2007

Apple inietta megahertz nei propri notebook

Cupertino (USA) - Verso la fine della scorsa settimana Apple ha aggiornato in sordina, senza comunicati ufficiali, la propria linea di portatili MacBook e MacBook Pro. I nuovi notebook consumer della Mela possono ora avvantaggiarsi, come i fratelli maggiori Pro, della piattaforma mobile Santa Rosa di Intel e di più elevate velocità di clock sia per il front-side bus (FSB) che per la CPU.

Il modello di MacBook con chassis bianco è ora disponibile con processore da 2 o 2,2 GHz, mentre il modello nero dispone di chip da 2,2 GHz. Nelle configurazioni predefinite entrambi i sistemi includono un FSB a 800 MHz, un chipset grafico integrato GMA X3100, un hard disk SATA con capacità compresa fra 80 e 160 GB e un GB di memoria DDR2-667. Tra le opzioni, gli acquirenti possono scegliere un hard disk da 250 GB (+220 euro) o un maggior quantitativo di memoria (fino ad un massimo di 4 GB).

I prezzi sono rimasti inalterati: 1.049 euro per il modello da 2 GHz; 1.249 euro per il modello bianco con processore da 2,2 GHz; e 1.449 euro per il modello nero.