martedì, febbraio 19, 2008

Il nanotech cinese sfida tutti

Roma - Il nuovo millennio tecnologico dovrà essere cinese: questa la tesi degli esperti di nanotech della University of California a Santa Barbara, convinti dell'intenzione della iperpotenza asiatica di progredire nelle tecnologie dell'infinitamente piccolo dopo un giro di interviste con i diretti interessati del settore in Cina.

Richard Applebaum e Rachel Parker, esponenti del Center for Nanotechnology in Society presso la UCSB, hanno parlato con sessanta diversi dirigenti cinesi per mettere insieme il puzzle del "nanotech made in China": secondo le conclusioni di Applebaum, il paese asiatico è fermamente intenzionato a superare l'attuale livello tecnologico raggiunto dall'Occidente usando una combinazione di acquisizione delle competenze direttamente dai paesi più evoluti e di aumento della capacità di ricerca in patria.

La nanotecnologia fa parte dei quattro cosiddetti "Megaprogetti di scienza" con cui Pechino vuole raggiungere gli USA entro il 2020. Almeno a parole, perché nei fatti gli investimenti cinesi per il conseguimento dell'obiettivo sono finora ammontati a soli 400 milioni di dollari nel lustro tra il 2002 e il 2007, ma si prevede una loro crescita repentina nei prossimi anni.
I ricercatori della UCSB hanno fatto le pulci all'attuale conformazione del nanotech asiatico, mettendo in evidenza partnership internazionali come quelle del Tsinghua-Foxconn Nanotechnology Center e il Zhejiang-California NanoSystems Institute. Attualmente, hanno sostenuto gli esperti, gli sforzi tecnologici nel settore sono finanziati principalmente da fondi del governo centrale, con un contributo minimo da parte delle imprese private. La cosa ha senso in un paese che si autoproclama ancora "comunista", ma ne ha davvero poco in prospettiva di uno sviluppo reale del settore hi-tech cinese, sostengono i ricercatori.

Sia come sia, i primi segni di questa nuova tendenza cinese - dimostrata tra l'altro in maniera eclatante grazie ai recenti casi del lancio del primo satellite lunare e della spy story sui segreti industriali passati a Pechino - saranno presenti alle Olimpiadi estive: il villaggio olimpico sarà dotato di aree di parcheggio equipaggiate con copertura in nanopolimero in grado di assorbire gli scarichi. Una soluzione della cui efficacia effettiva nulla si sa, ma che ben evidenzia il fatto che oltre la Grande Muraglia con il nanotech si fa sul serio, e il millennio tecnologico cinese non può certo essere considerato "aria fritta".

domenica, febbraio 17, 2008

BitTorrent, si lavora alle nuove cifrature anti-fitro

Roma - Comcast non avrà lo scalpo di BitTorrent: il provider impegnato a spiegare ai federali USA perché e come impedisce agli utenti torrentizi il libero fluire dei loro file, verrà presto neutralizzato nella sua azione di contrasto al file sharing. Lo promette BitTorrent.org, il forum aperto per la coordinazione degli sviluppi sul protocollo, che ha proposto la realizzazione di una nuova estensione al suddetto per combattere efficacemente l'azione di disturbo di Comcast e sodali.

L'obiettivo è quello di rendere vana l'azione degli apparati hardware usati dai provider come quelli sviluppati da Sandvine, in grado non solo di rallentare lo scambio su rete BitTorrent ma di inibirlo completamente, inviando gli oramai noti pacchetti TCP avvelenati con impostato il flag RST che comunica l'interruzione immediata dell'upload. Ad essere particolarmente vulnerabili all'attacco sono i peer connessi in swarm di piccole dimensioni, nel qual caso lo scambio diventa sostanzialmente impossibile.

Secondo la proposta di BitTorrent.org, la nuova estensione si dovrebbe incaricare di offuscare il paio di indirizzi IP dei due peer che si scambiano dati in una connessione, prevenendo in tal modo la possibilità per l'hardware specializzato di individuare il paio attraverso il monitoraggio delle comunicazioni tra peer e tracker. Visti i costanti attacchi allo scambio su BT, è necessario un approccio sempre più sofisticato all'offuscamento delle comunicazioni, sostengono da BitTorrent.org, poiché "una volta che una comunicazione BitTorrent sia stata individuata, altri attacchi potrebbero venire condotti come un pesante ridimensionamento o un blocco".
Le nuove misure sono dunque dirette senza mezzi termini contro Comcast e tutti gli altri provider che, al contrario di quanto sostiene di voler fare Verizon, hanno intenzione di gestire il crescente uso del P2P da parte degli utenti rendendo impossibile lo scambio piuttosto che aggiornando adeguatamente le infrastrutture di rete. Una pratica nota anche in Italia.

TorrentFreak ha discusso della questione con Ashwin Navin, presidente e co-fondatore di BitTorrent Inc. che ha messo a disposizione della iniziativa di BitTorrent.org alcuni dei propri dipendenti: "Negli ultimi mesi - dice Navin - i consumatori hanno goduto di una partecipazione senza precedenti nel processo politico grazie alla possibilità di diffondere online opinioni e commenti nei dibattiti presidenziali tenuti su YouTube. Musicisti, registi e artisti stanno scoprendo nuove strade per raggiungere la potenziale audience nel mondo grazie a MySpace e BitTorrent. Gli studenti sono impegnati con tool di istruzione interattiva nei loro istituti".

"Quale applicazione succhia-banda verrà messa al bando o regolata o misurata la prossima volta dagli ISP? - continua Navin - Lo spirito creativo di milioni di persone è stato stimolato, e la nostra necessità di partecipare, di comunicare non verrà messa a tacere". Secondo il dirigente, occorre che il governo statunitense partecipi alla promozione dell'innovazione e degli investimenti da parte dei provider ma non può "permettere loro di interferire o interrompere le comunicazioni dei consumatori, per proteggere i propri margini di profitto" perché "sarebbe un tremendo colpo per l'economia del nostro paese, quando già stiamo scivolando dietro il primo mondo (UK, UE, Giappone, Corea, Singapore eccetera) nelle capacità di connessione a banda larga".

sabato, febbraio 16, 2008

Xbox 360 si aggiudica gennaio

Roma - Il mercato nordamericano per le console ha raggiunto il valore di 1,18 miliardi di dollari nel corso di gennaio 2008, secondo il rapporto diramato dalla società di analisi di mercato NPD Group. Di questa cifra, 378 milioni vanno attribuiti alla vendita dell'hardware (le console), 610 milioni al software (i videogame) e 191 milioni agli accessori (le periferiche di gioco).

il celebre gameSecondo l'NPD, nel gennaio 2008 i 10 giochi più venduti in nordamerica sono stati:

1. Call of Duty 4: Modern Warfare (Infinity Ward, Activision, Xbox 360) - 330900 unità
2. Wii Play (Nintendo, Wii) - 298100
3. Guitar Hero III: Legends of Rock (Vicarious Visions, Activision, Wii) - 239600
4. Rock Band Special Edition Bundle (Harmonix, MTV Games, X360) - 183,800
5. Guitar Hero III: Legends of Rock Bundle (Neversoft, Activision, Xbox 360) - 182700
6. Super Mario Galaxy (Nintendo, Wii) - 172000
7. Burnout Paradise (Criterion, Electronic Arts) - 140000
8. Call of Duty 4: Modern Warfare (Infinity Ward, Activision, PS3) - 140000
9. Mario Party DS (Nintendo, Nintendo DS) - 138500
10. Mario and Sonic at the Olympic Games (Sega, Nintendo DS) - 133000

In termini pratici, la versione per Xbox 360 di Harmonix's Rock Band (disponibile anche su PS2, PS3 e Xbox 360) è stata la più redditizia: ha raggiunto i 30 milioni di dollari di introiti grazie alla versione "special bundle" da 170 dollari contenente tre strumenti: chitarra, percussioni e microfono. Il videogioco segue l'onda del successo dei popolarissimi Guitar Hero, aggiungendo strumenti e modalità di gioco.

In termini hardware, invece, Xbox360 ha ceduto il passo a Wii e PlayStation 3.
Questi i numeri dei dispositivi venduti nel Gennaio 2008 in nordamerica:

1. Wii - 274000
2. PlayStation 3 - 269000
3. Nintendo DS - 251000
4. PSP - 230000
5. Xbox 360 - 230000

Microsoft ha motivato il calo delle vendite con "Problemi di stoccaggio: Xbox 360 sta vendendo tanto velocemente da non permettere ai rivenditori di rifornirsi". Complessivamente, comunque, il mercato dei dispositivi hardware decresce. Rispetto a gennaio 2007, le vendite sono calate del 25%.
In definitiva, una comparazione fra le vendite totali nel mercato delle console fra l'inizio del 2007 e l'inizio del 2008 vede una crescita nel fatturato complessivo, con una considerevole impennata del 50% in quello del software.

Gennaio 2007 (per settimana)

Vendite totali: 250 milioni di dollari
Hardware: 100 milioni
Software: 109 milioni
Accessori: 39.6 milioni

Gennaio 2008 (per settimana)

Vendite totali: 295.5 milioni di dollari
Hardware: 75.5 milioni
Software: 152.6 milioni
Accessori: 47.7 milioni

venerdì, febbraio 15, 2008

Firefox 3 più vicino alla luce

Mountain View (USA) - A un mese e mezzo di distanza dal rilascio della precedente versione di test, Mozilla ha pubblicato sul proprio sito web la terza beta di Firefox 3. Dopo di questa dovrebbe esserci soltanto un'ultima beta, il cui rilascio è previsto per la fine del mese.

Mozilla afferma che questa nuova release contiene circa 1300 modifiche che migliorano stabilità, performance, utilizzo della memoria, piattaforma e interfaccia utente. Alcune delle principali novità, riassunte in questo comunicato ufficiale, apportano migliorie al sistema di identificazione dei siti web sospetti, alla protezione anti-malware, alla gestione dei download e dei bookmark, all'architettura di rendering di grafica e font, all'implementazione di JavaScript 1.8, al supporto delle applicazioni offline, alla velocità di caricamento delle pagine e alla gestione della memoria.

Un più dettagliato elenco dei cambiamenti è riportato nelle note di rilascio del programma, mentre una prova su strada del nuovo browser, corredata di diversi snapshot, è stata pubblicata qui da ArsTechnica.
Sebbene si tratti ormai di una release preliminare piuttosto matura, e completa di tutte le funzionalità che si troveranno in quella finale, Mozilla ne consiglia ancora l'installazione ai soli tester e sviluppatori. Gli utenti più curiosi e intraprendenti possono tuttavia scaricare Firefox 3 Beta 3 da qui in circa una trentina di lingue, tra le quali anche quella italiana.

Firefox 2 e firewall
Negli scorsi giorni Mozilla ha rilasciato un aggiornamento per Firefox 2 che corregge diverse vulnerabilità di sicurezza. A quanto pare questa nuova versione ha causato non pochi grattacapi agli utenti del noto firewall personale Zone Alarm: una volta installato Firefox 2.0.0.12, può capitare che Zone Alarm non riconosca più la nuova versione di Firefox come un'applicazione di fiducia e ne blocchi l'accesso ad Internet, tutto ciò senza avvisare l'utente né proporre la creazione di una nuova regola.

Per risolvere il problema dovrebbe essere sufficiente cancellare tutte le voci relative a Firefox dall'elenco delle regole di Zone Alarm, così che quest'ultimo rilevi nuovamente il browser di Mozilla e crei automaticamente un filtro dei pacchetti aggiornato.

Sui possibili problemi relativi al rapporto tra Firefox e i firewall si veda anche questo post ospitato sui forum di mozillaZine.

giovedì, febbraio 14, 2008

SAN VALENTINO


Buon San Valentino a tutti!

Cercare Qualcosa da Qualche Parte

Sembra un problema enigmatico e senza senso quasi, ma noi della sezione programmatori abbiamo affrontato questo arduo quesito e progettato delle presentazioni in cui esponiamo i vari metodi per trovare qualcosa da qualche parte! Saranno valutate queste presentazioni e incideranno sul voto orale e pratico

mercoledì, febbraio 13, 2008

Un DVD nel cellulare. Follia? No, realtà

Barcellona - Molti l'hanno già bollata come una tecnologia nata morta, eppure è tra quelle che più hanno attratto la curiosità dei visitatori del Mobile World Congress 2008. Si tratta di V Media Disc, un supporto ottico simile, nella tecnologia, a Blu-ray e HD DVD ma espressamente dedicato ai dispositivi mobili.

V Media DiscUn dischetto "con la V", comprensivo di cartridge protettiva (per altro simile a quella dei vecchi floppy), è grande all'incirca come una CompactFlash ed ha una capacità di 1 GB. La società statunitense V Media Research dice di averlo progettato come mezzo di distribuzione di film in definizione DVD per i dispositivi mobili, ed in modo particolare per i videofonini. Il formato utilizzato per la compressione dei video è il ben noto H.264, che secondo l'azienda fornisce una qualità praticamente indistinguibile da quella del DVD (sui display da 2 o 3 pollici non si ha difficoltà a crederlo).

Ma a che serve, si chiederanno in molti, un microdisco da 1 GB quando sul mercato si trovano ormai schede miniSD della stessa capacità a pochi euro? V Media ritiene che, per i produttori di contenuti, stampare e distribuire film sui V Disc costi assai meno che registrare e distribuire schedine flash, soprattutto perché le apparecchiature sono le stesse già utilizzate nell'industria per stampare altri tipi di supporti ottici.
Ciò però non basta per dissipare le molte perplessità sollevate da questa tecnologia. Perplessità di tipo economico, quali la reale capacità dei V Disc di competere con le memorie flash e con la distribuzione di film online; e perplessità di tipo tecnico, relative all'affidabilità di un minidrive ottico integrato in un telefono cellulare e al suo assorbimento energetico, certamente più elevato di quello di un lettore di memory card.

Chi si sta domandando quale azienda acquisterebbe mai una tale tecnologia rimarrà sorpreso nell'apprendere che V Media ha già un cliente: si tratta di Spice, un operatore mobile indiano che intende utilizzare i V Disc per distribuire ai suoi utenti le tonnellate di titoli Bollywood sfornati quotidianamente dalla prolifica industria cinematografica locale.

Alla conferenza di Barcellona, Spice ha mostrato un telefono cellulare che, nella parte posteriore, integrava un drive ottico capace di leggere i V Disc: secondo l'azienda, l'autonomia del dispositivo, quando utilizzato per la riproduzione di contenuti V Media, è di circa tre ore e mezza. Alcune foto di questo videofonino sono state pubblicate qui da RegHardware.

È presto per profetizzare il futuro della tecnologia V Media Disc, ma appare difficile che questa possa ritagliarsi spazi anche in Occidente.

martedì, febbraio 12, 2008

Il laptop da 54mln di dollari

Roma - 54 milioni di dollari, vale a dire poco meno di 37 milioni di euro. Questo, secondo Raelyn Campbell, la giusta misura di un risarcimento chiesto alla celebre catena di negozi Best Buy per un laptop desaparecido dopo essere stato consegnato in assistenza. Un laptop da mille dollari: conteneva software, musica, filmati e soprattutto dati personali andati perduti per sempre.

Secondo la donna, non si tratta semplicemente di aver perduto la propria posta elettronica: in gioco, sostiene Raelyn, ci sono tutte le sue informazioni personali contenute nel computer. Dissolte, a suo dire, per colpa di un'incauta gestione e una policy non proprio irreprensibile di Best Buy. E la cifra richiesta è identica a quella ottenuta da un altro cittadino USA come risarcimento per un paio di pantaloni perduti dalla tintoria.

Tutto comincia la scorsa estate. Il 25 maggio del 2007, Raelyn porta il suo notebook in officina per un tagliando: il computer ha poco più di un anno, ma gode di una estensione di garanzia. A detta di Raelyn, quello stesso giorno il computer sparisce, sottratto da un dipendente o rubato da qualcun altro, senza che se ne sappia più nulla.
Inizia allora un ping-pong con i ragazzi di GeekSquad, il servizio di assistenza offerto dalla catena BestBuy: per tre mesi, a detta della donna, gli impiegati negano la sparizione del computer e tentano di convincerla di volta in volta che il computer c'è, che manca, che non è mai stato consegnato o che è in riparazione.

Solo ad agosto il computer viene ufficialmente dichiarato smarrito, ma tra Campbell e Best Buy non è possibile nessun accordo: alla signora interesserebbe un rimborso forfettario da 5mila dollari, l'azienda è disposta al massimo a risarcire il valore del computer più un buono regalo da spendere nei propri negozi.

Partono le prime lettere al vetriolo, arriva qualche coupon di rimborso (che Raelyn sostiene di aver devoluto in beneficenza), fino a quando a novembre scatta la denuncia con tanto di richiesta d'indennizzo record. Il resto sono altre letteracce e scaramucce legali. Mozioni di rigetto, contromozioni e accuse reciproche di slealtà.

Che Raelyn ottenga il suo risarcimento non è affatto scontato: il suo scopo, lo dice lei stessa nel blog che ha aperto per raccontare la vicenda, è quello di attirare l'attenzione su quanto capitato, e magari convincere Best Buy a rivedere in meglio le sue procedure interne. Comunque vada, ora sarà un giudice a decidere il finale della storia, e a stabilire un precedente importante per la gestione dei prodotti in garanzia sul suolo USA.

domenica, febbraio 10, 2008

Sconfitta...ancora

Anche questo sabato incappiamo in un risultato negativo. Un pesante 4-1 contro il Talamona, anche se una bella mano l'ha data l'arbitro Bombana fischiando solo a favore della Talamonese e incappando nell'incredibile errore di fischiare un rigore inesistente, oltre a 2 punizioni che non c'erano dalle quali sono scaturiti due gol.
Dobbiamo riprenderci e lottare per concludere il campionato in modo dignitoso puntando al quarto posto almeno

sabato, febbraio 09, 2008

DivX entra in un chip per cellulari

Barcellona - Il celebre formato video DivX sta cominciando a farsi strada, in termini di hardware certificato, anche nel mercato dei telefoni cellulari. Tra i primi processori mobili per telefonini ad aver ricevuto la certificazione DivX c'è l'MV8722 della coreana MtekVision, azienda specializzata nella progettazione di chip per i dispositivi mobili multimediali.

L'MV8722 è in grado di riprodurre i filmati DivX fino alla risoluzione di 720 x 400 punti, dunque non distante dalla qualità dei DVD. Il chip fa parte di una famiglia di processori mobili, chiamata Maple, che include componenti utilizzati per gestire le cam dei telefoni cellulari e ricevere i contenuti TV ISDB-T, uno standard utilizzato in paesi come Giappone e Brasile.

Tra i produttori di dispositivi mobili ad utilizzare i chip di MtekVision c'è Samsung, che fra l'altro è stata tra le prime aziende del settore ad aver ottenuto la certificazione DivX per un paio di suoi videofonini. Per il momento, tuttavia, nessuna azienda ha ancora annunciato l'utilizzo del processore MV8722 all'interno dei propri device.
Va detto che la certificazione serve esclusivamente ad attestare la conformità di un dispositivo alle più recenti specifiche rilasciate da DivX, ma non è requisito indispensabile per il supporto base a questo formato: molti dispositivi, infatti, sono in grado di riprodurre la stragrande maggioranza dei video DivX utilizzando codec MPEG4 generici.

giovedì, febbraio 07, 2008

SUSI 861

Nuovo quesito con la Susi per noi programmatori. Questa volta ci siamo cimentati su un problema non tanto di programmazione quanto di intuito e lingua. La lingua italiana appunto, trattasi infatti di riordinare delle lettere per ottenere due parole, ma meglio esporre il problema:

"Queste sbarre possono scorrere in orizzontale lungo i loro binari. Noi dobbiamo muoverle in modo tale che leggendo dall'alto in basso si formino due parole di cinque lettere, una di fianco all'altra. Sono due sostantivi di uso comune."


Muovendo le barre orizzontali, si compongono queste due parole:

mercoledì, febbraio 06, 2008

Telecom paga una multa di 6,5 milioni di euro

Roma - Ammonta a 6.528.000 euro la somma versata a titolo di oblazione da parte di Telecom Italia a seguito di una contestazione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Un atto volontario, da parte dell'incumbent, destinata a evitare una sanzione ben più pesante per aver disposto attivazioni e disattivazioni non richieste di servizi TLC a numerosi utenti.

La piaga è nota non solo agli utenti e alle associazioni di difesa dei consumatori: l'Authority TLC nello scorso luglio aveva effettuato alcune ispezioni presso le sedi di Telecom Italia, rilevando numerose violazioni. Il pagamento volontario sembra configurare dunque un'ammissione di colpa, ratificata con una sorta di "penitenza" rappresentata da una cifra di per sé considerevole, ma che - va detto - non rappresenta certo un duro colpo per un operatore di telecomunicazioni del calibro (volume d'affari e dimensioni societarie) di Telecom Italia. C'è chi, come l'esperto del settore Stefano Quintarelli, commenta: "Come se una persona che guadagna 30K euro/anno oblasse per 6,5 euro".

Il Consiglio dell'Authority, presieduto da Corrado Calabrò, ha preso atto dell'oblazione e ha esaminato una lettera scritta dall'amministratore delegato Franco Bernabé, in cui si legge che Telecom Italia "si impegna, a seguito di delibere dell'Autorità, a introdurre nuovi strumenti di prevenzione e controllo della spesa telefonica". Il riferimento è ai numerosi episodi di utilizzo truffaldini di numerazioni satellitari da parte di operatori senza scrupoli, segnalati dalle associazioni dei consumatori. "Bernabé - osserva l'Authority - esprime l'auspicio che si possano individuare, sempre in collaborazione con le istituzioni, ulteriori strumenti finalizzati ad eliminare i fenomeni fraudolenti che danneggiano la fiducia e l'immagine degli operatori e del mercato".
In una conferenza stampa, inoltre, Telecom Italia ha dichiarato che - a partire dalla fine del mese di marzo - porrà in essere disposizioni e strumenti per la disabilitazione, definitiva e senza oneri per gli utenti, di "tutte le chiamate verso il prefisso satellitare 00881, compreso l'operatore denominato GlobalStar". Una questione sollevata mesi fa da ADUC, che si era rivolta alle istituzioni per chiedere chiarimenti sulle numerose chiamate effettuate verso numeri satellitari internazionali da utenti inconsapevoli di telefonare al di fuori dal globo terrestre.

"Nell'ambito degli interventi in via di definizione e diretti a stroncare gli abusi in tema di numerazioni satellitari e a sovrapprezzo - si legge inoltre in una nota diffusa ieri dall'Agcom - la Commissione infrastrutture e reti dell'Autorità ha oggi dato mandato agli uffici di completare, in tempi brevi, il nuovo regolamento sull'uso delle numerazioni in modo da prevedere che l'attivazione dei servizi a sovrapprezzo maggiormente onerosi avvenga solo su esplicita richiesta degli utenti, così come è stato richiesto dalle Associazioni dei Consumatori. L'Autorità rileva infine come dagli ultimi dati Istat, in un contesto di rialzo degli indici dei prezzi al consumo, il settore delle comunicazioni è l'unico a mostrare, sia su base annuale (- 8,5%) che mensile (-0,7%), una significativa riduzione".

La vicenda non riscuote applausi scroscianti da parte dei consumatori. "Si va verso la normalizzazione commerciale? - si chiede provocatoriamente ADUC - No! Fumo negli occhi! Già un anno fa l'Agcom avrebbe dovuto fare questo regolamento e il fatto che dichiari oggi questa disponibilità, dopo altrettanta disponibilità di Telecom a rispettarlo, la dice lunga sull'indipendenza dell'Autorità dal potere economico-politico: occorre la disponibilità di Telecom a rispettare le pronunce dell'Autorità perché si ponga fine a questo ladrocinio permanente? Forse il legislatore, prima di fare una legge che sanziona chi commette furti, chiede al ladro se è disponibile a rispettare questa legge?"

"Il problema, che nessuno ignora ma che tutti fanno finta che non esista (Agcom in testa) - prosegue l'associazione - è che, mentre Telecom dà queste ridicole e assurde disponibilità, in quello stesso istante ci sono migliaia di servizi non richiesti che vengono attivati agli utenti. Telecom è monopolista dell'ultimo miglio e operatore cellulare con posizione dominante su un mercato di cui abusa, si sente e si comporta in modo sprezzante e arrogante nei confronti di chi è costretto a fruire dei suoi servizi, influenzando e determinando, di fatto, altrettanto comportamento illecito da parte dei propri concorrenti, pur se gestori di lumicini di mercato".

lunedì, febbraio 04, 2008

Un nuovo passo per gli ologrammi

Roma - Chi ricorda le proiezioni olografiche ne La fuga di Logan? Ci si è avvicinata molto l'Università dell'Arizona, ma stavolta non è sci-fi: è realtà. Nasser Peyghambarian e Savas Tay, ricercatori dell'Ateneo, sono riusciti a creare un'immagine tridimensionale - monocromatica, per ora - ma aggiornabile, visibile senza alcun bisogno di occhiali aggiuntivi o altri accessori.

Savas Tay (sinistra) e Nasser Peyghambarian (destra)"Niente a che vedere con l'ologramma che vedete sulla vostra carta di credito", dice Peyghambarian, professore di scienze ottiche. "L'ologramma sulla carta di credito è stampato in modo permanente. Non potete cancellarlo e sostituirlo con un'immagine tridimensionale completamente nuova". Sta proprio in questo aspetto la rivoluzionaria novità: il team ha superato quello che finora, nella tecnica olografica, è stato l'ostacolo principale, cioè l'assoluta immutabilità di un'immagine, perché realizzata con un processo irreversibile, come fosse stampa.

Avendo ora costruito un vero e proprio display, il team annuncia che le immagini visualizzabili possono essere completamente cancellate e aggiornate in circa tre minuti.
Film plasticoIl display consiste in uno speciale film plastico, chiuso a sandwich tra due pezzi di vetro, ciascuno dei quali è ricoperto da uno strato conduttore trasparente che funge da elettrodo.

Generatore laserLe immagini vengono "scritte" sul film plastico, sensibile alla luce e battezzato polimero fotorifrattivo, grazie a luce laser e ad un campo elettrico applicato esternamente.

Il team esegue riprese normali, bidimensionali e in molteplici posizioni degli oggetti da riprodurre, affidando poi al software dell'apparecchio il compito di assemblare le varie prospettive bidimensionali in un'unica immagine tridimensionale.Software in funzioneLe possibilità offerte dalla novità sono in molteplici campi: da quello medico a quello pubblicitario, da quello strategico a quello didattico. Ne fornisce alcuni esempi lo stesso annuncio dell'Ateneo, sul cui sito è possibile assistere ad una versione ad alta risoluzione (occorre molto tempo per il download) del filmato qui sotto riportato.

Al momento, le dimensioni del nuovo display sono di 4 pollici quadrati e predomina il colore rosso, ma i ricercatori sono convinti di poter sviluppare versioni molto più grandi e, soprattutto, a colori.



"L'imaging tridimensionale è una tecnica già comunemente in uso in medicina, ad esempio nella risonanza magnetica o nella TAC - dice Tay - tuttavia, la gran mole di dati creata in tre dimensioni viene poi visualizzata in sistemi bidimensionali, come uno schermo di un computer o una stampa. Si perde così la maggior parte di quei dati. Per questo ritengo che, non appena avremo sviluppato display più grandi e a colori, in grado di visualizzare appieno ologrammi 3D, non ci sarà ospedale che non ne vorrà uno", ha concluso.

Il team che si è dedicato al progetto è stato coadiuvato da alcuni assistenti e alcuni collaboratori della Nitto Denko Technical Corp., con, neanche a dirlo, lo sponsor dell'Ufficio Ricerca Scientifica dell'Aeronautica (AFOSR). Di olografia, d'altro canto, si parla da molti anni e su molteplici versanti. È una tecnica che ha sempre infiammato la fantasia degli appassionati di sci-fi ma, in modo particolare, solleticato l'appetito militare.

sabato, febbraio 02, 2008

Microsoft vuole comprare Yahoo

Roma - Quando nei mesi scorsi gli analisti erano tornati a parlare con insistenza di una fusione tra i due colossi il mercato aveva reagito con scetticismo. Ma ora i fatti parlano da soli: Microsoft ha trasmesso a Yahoo una proposta di acquisizione, definita "non richiesta" ma neppure rigettata dal management di Yahoo.

Quello che Microsoft mette sul piatto sono 44,6 miliardi di dollari, una cifra che rappresenta un premio del 62 per cento sul valore di Yahoo sul mercato azionario, e che rappresenta anche il maggiore investimento sul quale l'azienda fondata da Bill Gates abbia mai puntato.

L'idea di fondo è evidentemente quella di fondere le consistenti net properties delle due società e il loro business pubblicitario per fronteggiare meglio la locomotiva Google. Senza stravolgimenti, ha assicurato il CEO di Microsoft Steve Ballmer: "Abbiamo grande rispetto per Yahoo e insieme possiamo offrire una quantità crescente di soluzioni vincenti ai consumatori, agli editori e agli inserzionisti, e allo stesso tempo posizionarci al meglio per competere nel mercato dei servizi online". "Riteniamo - ha anche detto Ballmer - che la combinazione delle nostre aziende porterà maggiore valore ai rispettivi azionisti e una migliore scelta ed innovazione ai nostri clienti e partner industriali".
Sono anni che Microsoft e Yahoo si guardano da vicino, e condividono senza dubbio la necessità di controbattere la crescita di Google: dal 2004, da quando è arrivata in Borsa, nemmeno Microsoft è riuscita a seguire il passo di sviluppo di BigG. Per non parlare, appunto, di Yahoo, che nell'ultimo anno ha mostrato il fianco scoperto ai suoi azionisti. Ha prima fatto ricorso al suo founder Jerry Yang, tornato plenipotenziario nell'azienda per riportarla in alto, ma si è scontrata con un calo del valore dall'inizio del 2007 ad oggi del 18 per cento, con un calo ancora più deciso, del 23 per cento, nell'ultimo trimestre. Non a caso Yahoo proprio nei giorni scorsi ha confermato che dovrà licenziare 1000 persone.

Per Microsoft, che vede in Yahoo l'alleato naturale per poter scendere in battaglia contro Google, è dunque il momento ideale per l'acquisto. Ci sono peraltro analisti che non esitano a descrivere l'offerta Microsoft come "inevitabile".

Le incertezze legate all'eventuale acquisizione ci sono tutte: i valori in campo potranno essere riassorbiti solo in molti anni, sebbene il mercato della pubblicità online legato al search, un core business per entrambe le aziende, entro il 2010 potrebbe valore 80 miliardi di dollari. Non sarà una passeggiata l'integrazione delle due società, il cui business sull'online si sovrappone moltissimo, ma tutta l'operazione è in realtà il termometro, confermano gli osservatori, di due grandi realtà: da un lato lo strapotere di Google (che in NordAmerica continua a controllare il 62 per cento del mercato del search senza segni di cedimento, lasciando quote molto minore ai competitor) e dall'altro la vulnerabilità di Yahoo. Sono otto trimestri che Yahoo incassa dei rallentamenti nel proprio business, gli investitori sono impazienti, la sua presenza sul mercato, seppure massiccia, potrebbe interessare anche altri player dotati di grandi liquidità, anche al di fuori del triangolo Google-Microsoft-Yahoo: da qui la necessità di Microsoft di anticipare, forse persino forzare i tempi, pur di puntare al maggiore dei suoi competitor online dopo Google.

Da parte sua, l'azienda guidata da Steve Ballmer può contare su una crescita continuativa e consistente dei propri utili e liquidità (nell'ultimo trimestre ha fatto segnare un +79 per cento), il che la mette in condizione di sfoderare questa offerta, che pure peserà molto sui suoi conti. Non altrettanto Google, che pur essendo il colosso che è diventato e pur registrando un +52 per cento nell'ultimo trimestre, ha in qualche modo deluso gli analisti, che si aspettavano qualcosa di più, raffreddando un poco, peraltro davvero poco ma è la prima volta, il calore con cui il mercato lo ha accolto in questi anni.

A questo punto non resta che attendere la reazione della board di Yahoo e dei suoi azionisti. Ma c'è già chi giura che quella di Microsoft è un'offerta che non ci si lascia sfuggire, è una sorta di salvagente da prendere al volo. Domani, potrebbe essere troppo tardi.

giovedì, gennaio 31, 2008

Primi Voti Secondo Quadrimestre

I primi voti sono finalmente arrivati, dopo la "pausa di riflessione" per i recuperi. Le ECDL mi hanno premiato con un voto globale di 8,5 come media dei voti negli esami effettuati: Access 7,7 - Power Point 8,6 - Internet 8,9
Il secondo proviene da Finanze, dove ho preso un bell'8 nell'interrogazione solita della prof

Speriamo di continuare così e di recuperare il 4 del primo quadrimestre in Ragioneria!!

martedì, gennaio 29, 2008

Scrive a Gates, che risponde con una Xbox360 nuova

Roma - Scrivere a Bill Gates può servire a risolvere i propri problemi videoludici. Se n'è accorto un utente di Xbox360 che ne ha parlato al Consumerist, a cui ha spiegato di essere stato uno dei primi a comprare la Xbox360 quando è arrivata sul mercato. E ha raccontato il trattamento riservatogli da Microsoft, e dai suoi massimi dirigenti.

la firma di william"Ho avuto problemi non appena tirata fuori la console dalla scatola - spiega - e dopo settimane di discussioni con il servizio di customer care sono stato contattato dai loro dirigenti. Entro una settimana i miei problemi sono stati risolti e mi hanno mandato un sacco di cose gratuite, come giochi e controller. Due anni dopo, rieccomi con lo stesso problema. Questa volta ho scritto sia a Bill Gates che a Kathleen Hogan (Corporate Vice President, Worldwide Customer Service, Support and Customer and Partner Experience)".

"L'ho fatto ieri - continua - 24 ore più tardi sono stato contattato dal customer care e una nuova console mi sta arrivando.
Avevo fatto qualche ricerca e individuato gli indirizzi di entrambi, che vi inoltro a vantaggio dei lettori". Indirizzi che, per la cronaca, sono khogan@microsoft.com e billg@microsoft.com.
Non è detto che scrivere direttamente a Bill Gates serva a tutti, spigola CrunchGear, ma almeno in un caso ha funzionato, "ed è bello sapere che Gates ogni tanto dà un'occhiata alla sua posta elettronica".

lunedì, gennaio 28, 2008

In Norvegia si riciclano i telefilm via torrent

Roma - Gratuita e priva di ogni tipo di lucchetto DRM, condivisa online e scaricabile con qualsiasi client torrent. È Nordkalotten 365, una delle più popolari serie televisive prodotte dal broadcaster pubblico norvegese, trasmessa in tv e ora rilanciata in rete.

Un'immagine tratta dalla serie tv900mila telespettatori si sono lasciati avvincere dalle esplorazioni anacoretiche del globetrotter Lars Monsen, inviato per un anno nelle foreste scandinave, telecamera alla mano. Ogni puntata di Nordkalotten 365 faceva segnare il 50 per cento di share, un quinto della popolazione norvegese dimostrava di apprezzare il programma.

NRK, le rete tv su cui è andata in onda la serie, parla della diffusione online di Nordkalotten come di un esperimento per sondare il terreno: il successo dell'iniziativa di riuso della serie tv potrebbe rappresentare l'avvio di una strategia del broadcaster per ampliare gli strumenti per la diffusione dei contenuti.
C'è solo da guadagnare, spiegano da NRK: le spese per gestire l'operazione sono minime poiché sono gli stessi netizen, collaborando alla condivisione, a garantire agli spettatori la disponibilità dei contenuti e le qualità del servizio.

L'emittente non sembra nutrire alcun timore sul fronte del copyright: nessuna tecnologia DRM a imbavagliare i file o a erigere steccati all'uso che gli utenti possono fare degli episodi condivisi in rete. Non si tratta di anteprime, la cui visione prima della trasmissione tradizionale secondo qualcuno potrebbe pregiudicarne il successo in termini di ascolti televisivi, né si tratta di un prodotto che compete con la materialità a pagamento di DVD, a cui potrebbe sottrarre acquirenti. Per questo motivo NRK non ha ritenuto opportuno blindare i propri contenuti con dei limitatori digitali.

I primi risultati sono incoraggianti: a un solo giorno dal riversamento online dei file torrent, Nordkalotten ha totalizzato all'incirca 8mila download. Sono numerosi i seeder entusiasti, volenterosi nel cooperare ad un'iniziativa che possa testimoniare come le reti P2P rappresentino un veicolo legale ed efficiente per la diffusione di contenuti. Sono numerosi anche coloro che sottolineano come il progetto di NRK non imponga alcun vincolo alla fruizione: l'emittente consiglia l'utilizzo di Miro, ma non esiste alcuna imposizione all'uso di alcuna piattaforma, a differenza di quanto avvenuto con il player targato BBC e con Rai.tv.

NRK ha già annunciato di voler proseguire con le sperimentazioni, rendendo disponibile un flusso più nutrito di torrent: andranno ad affiancare lo streaming e il podcasting, già offerti dal broadcaster e ormai ritenuti canali di diffusione tradizionali.

sabato, gennaio 26, 2008

Inizio Traumatizzante

Prima gara di campionato, girone di ritorno. Pontese - Tiranese
Il risultato sarebbe da censurare per l'entità di esso.
Partita chiusa sul 6-1 per i tiranesi, dopo una prestazione deludente e senza aspettative per la nostra squadra. Unica consolazione, aver giocato sul nuovo campo sintetico a strisce verdi di colore diverso proprio come i campi di Serie A; per il resto è stata una disfatta totale

venerdì, gennaio 25, 2008

Visual Studio 2008 è tra noi

Redmond (USA) - Con quasi un mese di anticipo rispetto al lancio ufficiale, fissato per il 27 febbraio, negli scorsi giorni Microsoft ha introdotto sul mercato la versione retail di Visual Studio 2008, nuovo e importante aggiornamento al suo celebre ambiente di sviluppo.

Di Visual Studio 2008 sono disponibili sia le versioni commerciali, le cui edizioni in lingua inglese possono già essere acquistate nei negozi, sia le versioni gratuite Express (qui la ISO in italiano), disponibili per gli ambienti Visual Basic, Visual C#, Visual C++ e Visual Web Developer.

Gli abbonati al Microsoft Developer Network (MSDN) hanno potuto scaricare la versione integrale del software già lo scorso novembre, mentre il resto del pubblico, fino ad oggi, si è dovuto accontentare della versione dimostrativa (qui l'ISO dell'edizione Professional in italiano) con scadenza a 90 giorni.
"Il rilascio della versione Italiana di Visual Studio 2008 si avvicina e il team di sviluppo sta lavorando intensamente per chiudere tutti i test e finire le ultime verifiche necessarie prima del rilascio definitivo", si legge in questo post apparso sul blog dell'MSDN Team italiano. "Se tutto continua secondo i piani, il team si aspetta di pubblicare l'intera suite nei primi giorni di febbraio e quindi procedere alla pubblicazione su MSDN delle varie versioni".

Nel succitato post si trovano anche tutti i link, aggiornati su base quotidiana, alle immagini ISO delle varie edizioni di Visual Studio 2008 e MS.NET Framework 3.5 in lingua italiana.

Per un Visual Studio 2008 che arriva sul mercato in anticipo, c'è un SQL Server 2008 che subisce l'ennesimo ritardo. Seppure il nuovo database di Microsoft verrà lanciato ufficialmente a fine febbraio insieme alle edizioni 2008 di Visual Studio e Windows Server, Francois Ajenstat, director di SQL Server Product Management, ha di recente annunciato che il suo lancio commerciale è stato posticipato al terzo trimestre dell'anno: circa sei mesi dopo il previsto.

L'introduzione sul mercato di SQL Server 2008 sarà anticipata dal rilascio di una Community Technology Preview (CTP) feature complete prevista per fine febbraio o inizio marzo, e da una Release Candidate che sarà rilasciata nel secondo trimestre dell'anno.

Attualmente è possibile scaricare la CTP di novembre oppure è possibile provare SQL Server 2008 utilizzando una macchina virtuale già preconfigurata o utilizzando uno dei virtual lab di SQL Server disponibili nel sito TechNet.

mercoledì, gennaio 23, 2008

I videogiochi e il disegno di legge killer

Roma - Aumenta di giorno in giorno la popolarità di una petizione web scagliata da Multiplayer.it contro l'ennesimo provvedimento legislativo dedicato alla Società dell'Informazione, questa volta legato ai videogiochi e all'annosa questione della classificazione dei titoli. Un disegno di legge, infatti, potrebbe dar vita ad un Comitato italiano che valuti videogiochi già esaminati in ambito europeo con il notissimo sistema PEGI (Pan European Game Information).

Come scrive Multiplayer.it nella petizione, si tratta dunque della costituzione dell'ennesimo organismo che non solo si troverebbe ad esaminare un titolo già classificato ma potrebbe anche creare dei conflitti con il PEGI, e una riduzione delle libertà degli utenti italiani, nonché finire per pesare sulle tasche dei contribuenti.

Vi sarebbe, dicono i firmatari, da un lato una discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, in quanto i tempi di immissione sul mercato nostrano di certi titoli potrebbero subire un inedito scivolamento, dall'altro si potrebbe mettere a repentaglio la sbandieratissima tutela dei minori e questo "perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele - perfettamente legali - da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo".
Le firme, che mentre scriviamo sfiorano ormai quota 22mila, servono dunque a scoraggiare il Legislatore dal mandare in porto il Disegno di Legge n. 3014 presentato lo scorso agosto dal ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli di concerto con sette altri ministri.

Si tratta di un provvedimento pensato per rivedere i sistemi di valutazione in campo cinematografico e che finisce però per toccare anche l'ambito videoludico e Internet. Nella presentazione si legge infatti che "il capo II del presente disegno di legge è volto a garantire la tutela dei minori nell'utilizzazione dei videogiochi e ad istituire una Commissione interministeriale per la tutela dei minori sulla rete internet".

Il disegno di legge prende atto dell'esistenza del PEGI ma obbliga editori e distributori a "depositare entro i trenta giorni antecedenti la diffusione una copia del videogioco al Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, presso il ministero delle Comunicazioni, comunicandone anche la classificazione attribuita" dal PEGI. A quel punto il Comitato procede "entro dieci giorni dal deposito a effettuare accertamenti sulla corrispondenza della classificazione" e, se del caso, propone all'Autorità TLC di "richiedere all'organismo europeo a ciò preposto (PCB), la riclassificazione del prodotto, nell'interesse superiore del minore, secondo le categorie già previste dal sistema di autoregolamentazione europeo (..) Nelle more di tale procedimento, non è consentita la diffusione pubblica, la distribuzione o la pubblicizzazione dei videogiochi".

lunedì, gennaio 21, 2008

PATENTE ECDL

Dopo 3 anni di attesa e esami vari, finalmente dopo questa mattina ho conseguito la patente europea del computer. Ho superato brillantemente gli esami finali di Access, Power Point e Internet conseguendo la patente.

Restiamo così in attesa dell'attestato *___*

sabato, gennaio 19, 2008

Hyundai solidifica gli hard disk

Roma - Anche nell'offerta di Hyundai ImageQuest Italy (HII) si fanno spazio i dischi a stato solido (SSD), che l'azienda sta introducendo sia come opzione per tutti i suoi modelli di notebook, sia come prodotti a sé stanti rivolti per lo più al mondo professionale, aziendale e industriale.

I dischi flash distribuiti in Italia da HII sono prodotti dalla coreana Mtron e adottano i due form factor oggi più diffusi: quello da 3,5 pollici, utilizzato nei server standard e nei sistemi desktop, e quello da 2,5 pollici, tipico invece di notebook, server blade e UMPC. L'interfaccia adottata è quella SATA, che rende questi dischi compatibili con la stragrande maggioranza dei PC oggi sul mercato.

Tutti gli SSD venduti dall'azienda hanno una velocità di lettura di 100 MB/s, una velocità di scrittura di 80 MB/s, e un tempo medio di accesso ai dati di 0,1 ms, che il produttore afferma essere "circa 80 volte più veloce di un buon hard disk".
Tali performance collocano questi drive nel segmento di fascia alta, ma ciò si traduce anche in prezzi non certo mainstream: i modelli da 2,5 pollici, disponibili nei tagli da 16 e 32 GB, costano rispettivamente 669 e 999 euro nella versione con chassis in alluminio e 429/799 euro nella versione in plastica. Il prezzo dei modelli da 3,5 pollici, disponibili esclusivamente con case metallico, è invece di 699 euro per la versione da 16 GB, di 1049 euro per 32 GB e di 1899 euro per 64 GB. HII indirizza quest'ultimo modello al settore industriale, elettromedicale e militare.

"Destinati a modificare le prestazioni dei computer di prossima generazione, e a sostituire i vecchi hard disk tradizionali, i nuovi drive basati su memorie flash risultano essere non solo più stabili, leggeri e veloci dei dischi meccanici, ma hanno anche una maggiore durata, un consumo di energia ridotto e una minore dispersione di calore, rendendone l'utilizzo particolarmente adatto su PC e notebook destinati ad un utilizzo professionale", si legge in un comunicato di HII.

Il prezzo degli SSD è ancora troppo elevato perché questa tecnologia possa diffondersi sul mercato consumer, ma gli analisti sono concordi sul fatto che sia soltanto questione di tempo prima che le memorie flash scendano drasticamente di prezzo e invadano anche il mercato dei notebook. Nel segmento desktop, invece, i dischi flash sono destinati a rimanere una soluzione di nicchia ancora a lungo: oltre alla questione costi, va considerato che alcuni dei maggiori vantaggi forniti dagli SSD - bassi consumi, bassa dispersione di calore e alta resistenza agli urti - sono assai meno ricercati in questo segmento.

giovedì, gennaio 17, 2008

2007 da record per i processori

Roma - I processori continuano imperterriti a invadere i mercati del mondo ricco: IDC ha rilevato un notevole incremento delle vendite nell'ultimo trimestre 2007. Come spiega la nota società di consulenza, l'ultimo trimestre del 2007 ha fatto registrare un aumento dell'8,5%, confermando i livelli record del periodo precedente e portando così il fatturato sugli 8,7 miliardi di dollari. L'anno scorso la crescita globale del comparto è stata del 12,6% rispetto al 2006, con un incremento dell'utile del solo 1,7%, conseguenza del notevole taglio dei listini avvenuto lo scorso gennaio/febbraio.

Quello che stupisce di più è stata la capacità di "traino" di ogni singolo segmento. Le vendite dei processori per server sono cresciute del 17%; quelle dei modelli per portatili hanno registrato un +10,3%; le soluzioni per desktop hanno raggiunto un +6,5%. Buoni risultati su tutti i fronti, soprattutto in fascia alta. Nel desktop i processori di fascia bassa hanno rappresentato solo il 12,9% delle vendite - contro il 15,4% del terzo trimestre 2007.

Per quanto riguarda invece la competizione fra le aziende leader, non è stata rilevata alcuna variazione significativa delle quote di mercato. Intel, nello stesso trimestre, deteneva il 76,7% di share (+0,4%), AMD il 23,1% (-0,4%). In pratica lo stesso risultato del trimestre precedente.
"Anche se è normale un calo nelle vendite fra il 6% e il 7% in questo periodo dell'anno le preoccupazioni correlate alla congiuntura statunitense e i suoi effetti sulla spesa delle imprese e dei consumatori potrebbero portare in questi mesi ad una contrazione ben più consistente", ha dichiarato l'analista IDC Shane Rau. "Comunque, la debolezza del dollaro consente sconti sui mercati oltreoceano che stanno spingendo la domanda di PC. E questo potrebbe mitigare gli effetti della contrazione".

Un altro possibile aiuto al mercato potrebbe giungere dal settore mobile, che dovrebbe continuare a incrementare le su quote di vendite. "A prescindere da come la domanda possa influire sul segmento mobile nella prima metà del 2008, siamo certi di una crescita annuale a due cifre e del sorpasso - nelle vendite - del comparto desktop", ha concluso Richard Murphy, analista di IDC.

"I prezzi si sono mantenuti stabili da quando i processori server e mobile hanno superato quelli desktop e crescono più velocemente nelle vendite - ha spiegato Rau - in pratica sono in grado di sostenere da soli i prezzi medi di mercato".

martedì, gennaio 15, 2008

Apre il cimitero dei telefonini

Roma - Arriva da Birmingham, nel Regno Unito, la notizia tutta da verificare della nascita di quello che viene raccontato come un nuovo servizio cimiteriale per telefonini usati.

L'idea, se così si può dire, sarebbe di MobileFun.co.uk e ha tutte le caratteristiche della bufala. Il concetto è semplice: i clienti che pagano possono incaricare la società di trasportare i propri cellulari in Russia dove verranno seppelliti nel mezzo della KMA, ossia l'anomalia magnetica di Kursk, la maggiore nel mondo.

Nella nota che gira in rete l'azienda sembrerebbe affermare di aver firmato un accordo a questo proposito con una società locale, KMABS Inc., che avrebbe persino dichiarato: "Siamo felici di espandere a livello internazionale il nostro servizio di seppellitura grazie alla collaborazione di Mobile Fun... la Russia ha accolto con entusiasmo i cellulari e i servizi e prodotti non usuali che vengono sviluppati qui non hanno paragone nel mondo".
Come se non bastasse, Mobile Fun arriverebbe a dire che con un piccolo sovrapprezzo "il tuo vecchio telefonino può mandare un SMS finale di addio dalla Russia al tuo nuovo cellulare".

Va detto, però, che fino a questo momento della bufala notizia ripresa persino da Textually non c'è traccia sul sito di Mobile Fun.

lunedì, gennaio 14, 2008

DownloadMac/ Giù le mani dal MacBook!

Portatili splendenti dal costo non indifferente, come proteggerli dai malintenzionati o dai curiosi? iAlertU è un antifurto per tutti quei notebook Apple dotati di sensore di movimento, che si attiva con il telecomando di serie (con tanto di cicalino come gli antifurti auto), e resta in guardia.

Con iAlertU attivato qualsiasi movimento del portatile, del mouse o della tastiera, fa scattare l'allarme. Una fortissima sirena inizia ad urlare al massimo volume possibile, lo schermo lampeggia e la cam integrata scatta una fotografia e la manda ad un indirizzo email a scelta (se c'è una connessione attiva).

Per disattivare l'allarme è necessario di nuovo il telecomando, ed un cicalino avvisa della disattivazione.



Divertente molto, utile anche, ma ancora imperfetto. Alcuni noti problemi stanno per essere corretti (il tasto di accensione non viene disabilitato, ad esempio, quindi se suona l'allarme si può spegnere il portatile dal bottone...) e se l'uscita audio è occupata da cuffie o altoparlanti esterni (spenti...) la sirena non strilla come dovrebbe.

Per usare iAlertU in modo utile è necessario innanzitutto disabilitare nelle opzioni il logo a tutto schermo che appare quando l'antifurto è attivato.

Far vedere che l'allarme è attivo, ad un eventuale malandrino, potrebbe indurlo a correre ai ripari (infilare una cuffietta e spegnere il bottone d'accensione...). Anche lo scatto di webcam, un'opzione divertente ed utile, diventa superfluo se il portatile è chiuso, o se si mette un dito davanti all'obiettivo, un motivo in più per disabilitare il logo a tutto schermo di iAlertU.

Da buffo scherzetto da mostrare agli amici il programma può comunque essere usato seriamente come antifurto e non solo del portatile ma, ad esempio, di uno zainetto o di una valigia. Anche se chiuso all'interno di custodie e borse il forte rumore della sirena riuscirebbe comunque a far desistere dai cattivi intenti chiunque tocchi o sposti quel che non deve toccare. Giù le mani dal MacBook, sennò ti fa la foto e strilla!

domenica, gennaio 13, 2008

Natale in Crocera

Ieri sera siamo andati al cinema a vedere Natale in Crocera, di Christian De Sica.
Con le partecipazioni di Aida Yespica, Nancy Brilli, Fabio De Luigi e Michelle Hunziker il fil è venuto bellissimo, con scene divertenti e la solita ma pur sempre ottima commedia natalizia di De Sica.
Lo consiglio caldamente

venerdì, gennaio 11, 2008

Apple e la linea evolutiva che verrà

Roma - Il 2007 ci ha proposto differenti novità made in Apple, ma una su tutte è vettore di vera e contemporanea innovazione: l'iPhone. Il prossimo Martedì, il 14 Gennaio, aprirà i battenti il MacWord 2008 ed il 15 vi sarà il keynote di Steve Jobs che certamente annuncerà delle interessanti novità. Forse non le svelerà tutte, forse rimarremo delusi dalla mancanza di nuovi prodotti e soluzioni che porterebbero con sé la proprietà intellettuale tutelata da recenti brevetti Apple.

Indipendentemente dalla data di lancio dei nuovi prodotti, mi resta viva la preoccupazione sulla concezione strutturale degli stessi. Il 2007 è stato l'anno del "touch" che sembra aver aperto le porte a nuove interfacce Uomo-Macchina. Sono sempre più vicine le scene di alcuni film di fantascienza, ma come sarà percorsa questa strada evolutiva? Sarà parallela ad un uso più classico degli strumenti o soppianterà vecchie periferiche evolvendole tanto da stravolgerle od integrarle?

È tanto atteso e rumoreggiato un ultra leggero e magari piccolo MacBook che pare sia anche oggetto di non pochi brevetti. Uno di questi consentirebbe di infilare il computer in uno speciale iMac che renderà il portatile un computer da tavolo.
Schema di un brevetto Apple per una Dock Stations iMac

L'idea, che non è nuova in casa Apple, è geniale e comoda. L'aspetto che mi preoccupa di più è il portatile: avrà ancora una tastiera intesa come la immaginiamo noi oggi? Oppure avrà una superficie video touch screen sostitutiva ed anche molto più versatile di tasti a tecnologia OLED o similare? Un portatile con due monitor di cui uno touch per tastiera e mouse sarebbe logico e stupefacente, in stile Jobs.

Quanto però potrebbe costare al D-User un'evoluzione tanto spinta? La risposta è un'incognita di tipo hardware: resta da vedere quanto rimarrà in termini di connettori e robustezza.

Oggi più che mai dovrebbe essere richiesta la figura del D-Consulting. Viviamo in un momento di innovazione in fase evolutiva, gli studi e le prime applicazioni vivranno almeno un quinquennio o più considerando i prodotti derivati. Sbagliare ora è una grossa responsabilità oltre che un dramma per molti. Apple nella sua grandezza è maggiormente responsabile perché fa scuola.

Martedì, forse, conosceremo il prossimo futuro visto da Apple.

giovedì, gennaio 10, 2008

50mila dollari per smettere di russare

Roma - Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Sul letto della Leggett & Platt, recentemente presentato al CES 2008 di Las Vegas, sicuramente sì. Con quello che costa, lo Starry Night, un concentrato di tecnologia da 50mila dollari, deve essere in grado di stimolare ogni genere di sogno.


Secondo l'azienda di Chartage (Missouri) le persone non usano il letto solo per dormire ma per ogni genere di attività. "Il letto è un posto adatto per leggere, guardare film, stare con i figli, ascoltare musica e anche piegare la biancheria", afferma Mark Quinn, vice presidente di Leggett & Platt, nel comunicato ufficiale.
Come riporta Home Furnishings Business lo Starry Night è il primo letto al mondo che integra tecnologie di intrattenimento e soluzioni diagnostiche per il sonno.

L'elenco di dispositivi integrati comprende: display LCD, impianto audio-surround, video-proiettore, supporto wireless Internet, digital video recorder, sistema di controllo della temperatura, supporto Microsoft Media Center e Life-Ware, docking station per iPod.

Come se non bastasse, il materasso vanta sensori capaci di captare le vibrazioni generate dal russare ed attuatori in grado di far muovere leggermente il corpo per far fronte al problema. Ogni mattina, poi, il proprietario del letto può visualizzare su un display una completa analisi del proprio sonno e degli eventuali consigli per migliorarne la qualità.

Il letto"Vi sono automobili capaci di parcheggiarsi da sole e forni programmabili per cucinare ciò che vuoi, ma il letto è stato sempre passivo, un oggetto inanimato", ha aggiunto Quinn. "È tempo che i nostri letti diventino i nostri consiglieri del sonno. E quando noi miglioriamo il nostro sonno, di fatto miglioriamo la qualità della nostra vita".

Una miglioramento che può costare tra i 20 e 50 mila dollari, a seconda delle configurazioni. Già, perché volendo si può decidere di personalizzare il letto anche con un sistema di intrattenimento con una capacità di archiviazione di 1,5 Terabyte - sufficienti per 400 mila canzoni o 2 mila ore di video.

"So bene che sembrano tanti, ma mostratemi qualcuno che dorme con un uno/a che russa... - ha anche dichiarato Quinn - e vedrete che quei 20 mila dollari diventeranno di colpo una piccola cifra per risolvere il problema".

mercoledì, gennaio 09, 2008

Notizie Funeste

Ieri sera sono stati pubblicati i sorteggi per le materie degli esami di maturità.
Per nostra sfortuna è capitata proprio Ragioneria, materia assai complicata per noi, ma perlomeno sarà la nostra prof a tenere la prova.
Inoltre Italiano, Storia, Diritto e Matematica saranno esterni, quindi più difficili da affrontare in 3^ prova.

Tempi duri quindi, ma bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti preparandosi al meglio

martedì, gennaio 08, 2008

L'FBI incrimina il re dello spam

Alan M. Ralsky (foto qui accanto), soprannominato "il re dello spam" (spam king) per la sua lunga e prolifica attività di spammer, è stato finalmente incriminato dall'FBI dopo tre anni di indagini. Gli fanno compagnia dieci dei suoi soci.

Il comunicato del Dipartimento di Giustizia del governo statunitense definisce Ralsky e i suoi complici "una delle più grandi organizzazioni illegali di spamming e truffa del paese, un progetto internazionale per guadagnare denaro manipolando le quotazioni di borsa tramite promozioni illecite via e-mail."

Le accuse, dice sempre il comunicato, sono il risultato di tre anni di indagini condotte dall'FBI insieme con lo U.S. Postal Inspection Service e l'ente fiscale statunitense (Internal Revenue Service). Ralsky e soci, le cui vicende sono state seguite in Rete per anni (già nel 2002 mandava un miliardo di mail al giorno), usava il sistema "pump and dump", ossia "gonfia e svendi", per fare soldi.

In questo sistema, lo spammer manda a milioni di utenti, sotto forma di spam, consigli falsi che annunciano l'imminente salita di quotazione di azioni di scarsissimo valore; poi acquista un congruo ammontare di queste azioni, facendone quindi salire la quotazione, e manda uno secondo messaggio di spam che dice grosso modo "Visto? Te l'avevo detto quel titolo sarebbe salito di quotazione, hai perso un'occasione d'oro. Ti annuncio che salirà ancora! Comprala e farai un affarone".

Se un buon numero di polli casca nel tranello, il titolo effettivamente sale perché viene acquistato in massa: ma a un certo punto lo spammer rimette sul mercato le proprie azioni, vendendole con lauto margine. Ma la vendita fa crollare il titolo, e gli altri investitori rimangono buggerati.

Come se non bastasse, Ralsky è accusato di aver utilizzato intestazioni falsificate nei messaggi di spam, di aver utilizzato computer altrui come sistemi per disseminare lo spam, usare nomi di dominio registrati con false generalità per inviare spam, e fare pubblicità ingannevole.

Ralsky, da tempo indicato dall'osservatorio antispam Spamhaus fra i più pestiferi spammer, non si è limitato a queste nefandezze: ha costituito, secondo l'accusa formale, una "botnet", ossia una rete di computer altrui, resi schiavi infettandoli con virus appositi, e ha usato questi computer per disseminare spam a insaputa dei proprietari legittimi.

Secondo gli inquirenti, con questi sistemi illegali la banda di Ralsky avrebbe raggranellato "circa 3 milioni di dollari soltanto nell'estate del 2005".

lunedì, gennaio 07, 2008

Diffamazione a Genova, oscurato un blog

Genova - Pubblicare su Internet qualsiasi materiale digitale è questione di un attimo ma se lo si fa a nome di altri i rischi aumentano e, anzi, si possono creare danni dei quali si dovrà rispondere: lo stanno scoprendo tre ragazzi di 19 anni, denunciati per aver pubblicato un blog a nome di un loro coetaneo.

Si trattava di uno spazio web sul quale hanno inserito, senza chiedere alcun permesso, la foto della loro vittima, che hanno poi corredato di notizie fasulle, come il fatto che il ragazzo fosse un alcolista piuttosto che un consumatore abituale di stupefacenti, o informazioni inventate sulla sua vita sessuale. Non contenti, hanno anche pubblicato il suo numero di cellulare.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, è proprio la vittima di questo abuso ad aver "intercettato" il blog: contattato proprio su quel telefonino, il ragazzo si è collegato ad Internet e ha scovato quelle pagine. Poiché in nessun modo venivano indicati gli autori del blog stesso, anzi lui veniva accreditato come responsabile di quello spazio web, il ragazzo si è sentito frustrato. Su quelle pagine "scriveva", per così dire, di essere dedito al fumo e all'alcol e che anzi fumare e bere lo trasformavano nell'animatore di ogni festa, e via peggiorando.
Deluso e calunniato, ne ha parlato con i genitori. Sono questi ultimi, raccontano le cronache, ad aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova. Il Sostituto procuratore Alberto Lari ha di lì a poco incaricato il nucleo operativo della Polizia Postale ligure affinché prima di tutto venisse oscurato il sito e poi si indagasse su chi lo aveva pubblicato.

domenica, gennaio 06, 2008

BUONA BEFANA


Oggi si festeggia la festa dell'Epifania!!! Auguri a tutti e purtroppo, oltre a portarsi via le feste, si porta via anche le poche vacanze che abbiamo fatto T_T
In compenso ho ricvuto il 7° libro di Harry Potter

sabato, gennaio 05, 2008

Internet, i contenuti li fanno i ragazzi

Roma - Gli adolescenti nella rete ci sguazzano: i contenuti postati online crescono a dismisura grazie al contributo dei più giovani, avvinti dal web che si legge e che si scrive, dalla possibilità di esprimere la propria creatività e dalle relazioni che intessono online.

A offrire una panoramica degli atteggiamenti dei minori in rete è Pew & Internet American Life Project, con lo studio Teens and Social Media. Se il 93 per cento dei ragazzi intervistati a fine 2006, un migliaio di americani fra i 12 e i 17 anni, ha dichiarato di essere utente Internet, il 64 per cento di loro utilizza la rete come una piattaforma per esprimersi e per comunicare. Una tendenza in crescita rispetto ai dati del 2004, quando erano il 57 per cento i ragazzi USA a proiettare la propria creatività e la propria personalità in rete. Una tendenza che coinvolge in particolare quelli che vivono nelle zone residenziali limitrofe alle città, nelle famiglie più agiate e con una maggiore capacità di spesa.

Le attività alle quali si appassionano? Raccontano storie e pubblicano immagini (39 per cento), gestiscono blog con gli amici o pagine web dedicate ai gruppi a cui appartengono (33 per cento), arricchiscono blog o pagine personali (rispettivamente il 28 e il 27 per cento), rielaborano, reinventano, personalizzano contenuti postati da altri (26 per cento) e si rappresentano online con profili sui social network (55 per cento).
Tra le tendenze individuate da Pew, spicca la composizione per genere dei cittadini della blogosfera: prevale la componente femminile, con il 35 per cento delle ragazze online che gestisce un blog, a fronte del 20 per cento dei ragazzi blogger. Sono le ragazze a trainare la crescita del blogging fra i giovani: le percentuali relative ai ragazzi sono comparabili a quelle del 2004, mentre le ragazze che postano sono quasi raddoppiate.

I servizi di condivisione di immagini e di video sono un'altra delle attività predilette dai giovani netizen: il 57 per cento, in particolare i ragazzi più grandi, si intrattiene con le clip condivise su YouTube e sulle altre piattaforme di video sharing. Ma i comportamenti degli adolescenti non si limitano alla passività: il 19 per cento dei maschi, a fronte del 10 per cento delle ragazze, condivide dei video; il 54 per cento delle ragazze, a fronte del 40 per cento dei ragazzi, pubblica online delle foto.

Sono questi dei comportamenti che suscitano delle reazioni nella platea degli altri adolescenti: la stragrande maggioranza dei ragazzi ha dichiarato che foto e video spesso innescano delle conversazioni con i coetanei. Ma i ragazzi, al contrario di quanto credano genitori e istituzioni, si dimostrano più responsabili e accorti della controparte adulta: solo il 21 per cento del campione ha dichiarato di non restringere in alcun modo l'accesso ai profili e ai contenuti postati online.

Sono coloro che gestiscono delle pagine personali sui social network a sfruttare appieno la natura relazionale di tutti i social media: fra gli adolescenti che gestiscono un proprio profilo, tre su quattro hanno dichiarato di aver interagito con dei coetanei attraverso i commenti a blog, contenuti o profili. Decisamente meno utilizzati dei commenti testuali e personali sono i vari poke, kudos o wink, gli strumenti di comunicazione afoni offerti da ciascuna piattaforma.

E se la rete si rivela per i giovani americani uno spazio relazionale, non per questo motivo, nella propria dieta mediatica, i ragazzi rinunciano a interagire telefonicamente e face to face: le relazioni che intrattengono sono multicanale e integrate, un mezzo di comunicazione non esclude l'altro. L'unico canale negletto si è rivelato l'email, poco intima e immediata per essere utilizzata nella quotidianità da più del 14 per cento dei ragazzi americani.

giovedì, gennaio 03, 2008

Firefox 3, siamo alla penultima beta

Sono un grande appassionato di Firefox, un Browser che mi ha subito preso e piaciuto all'istante appena l'ho visto. Vi posto questo articolo quindi

Mountain View (USA) - In linea con la tabellina di marcia annunciata lo scorso mese, Mozilla ha pubblicato la seconda e penultima beta di Firefox 3, alias Gran Paradiso. La prima beta è stata distribuita nella seconda metà di novembre, mentre la terza è attesa per gennaio.

Nella roadmap di Firefox 3 la data di lancio ufficiale non è ancora stata fissata con precisione. Prima della versione finale del browser, infatti, il team di sviluppo rilascerà una o più release candidate, e ciò potrebbe spingere il debutto del nuovo browser a febbraio o persino a marzo.

Gli sviluppatori affermano che, rispetto alla precedente release preliminare, Firefox 3 Beta 2 contiene circa 900 migliorie, buona parte delle quali dedicate a incrementare performance, stabilità, sicurezza e compatibilità, ad ottimizzare l'occupazione di memoria, ad aggiungere nuove funzionalità e a migliorare l'interfaccia utente.
Le aree in cui la Beta 2 apporta maggiori cambiamenti sono la barra degli indirizzi, capace di completare automaticamente gli URL confrontando questi ultimi con quelli salvati nella cronologia, nei segnalibri e con le etichette (tag) personali dell'utente; la funzione Smart Bookmarks Folder, che permette di accedere rapidamente ai propri segnalibri e alle proprie etichette; lo strumento Places, che consente di vedere, organizzare e cercare da un'unica interfaccia bookmark, tag e cronologia; la gestione delle web application, migliorata ed estesa; il download manager, che ha beneficiato di un'ampia revisione tesa a semplificare la ricerca e l'organizzazione dei file scaricati e a verificare l'origine dei download; e la protezione della privacy, che si avvantaggia del servizio Effective top-level domain (capace di restringere ulteriormente la visibilità dei cookie e di altri contenuti web ad un singolo dominio) e di un nuovo meccanismo di difesa contro gli attacchi di tipo cross-site JSON.

Le altre novità di questa beta di Gran Paradiso sono sintetizzate qui. Da questa pagina è invece possibile scaricare Firefox 3 Beta 2 per Windows, Linux e Mac in 25 lingue, tra cui quella italiana.

"Vi ricordiamo che quella rilasciata oggi è una versione da utilizzare esclusivamente a scopo di test", si legge in un comunicato diffuso da Mozilla. "Il prodotto finale includerà gli ulteriori sviluppi e le migliorie che verranno apportate al browser sulla base del feedback ricevuto dai tester di questa beta. Mozilla incoraggia gli sviluppatori a scaricare e installare la versione Beta 2, così da poterla provare con i siti che visitano abitualmente e inviare le proprie indicazioni riguardanti qualsiasi incompatibilità riscontrata nel corso della valutazione".

Il feedback relativo alla versione Beta 2 di Firefox può essere inviato tramite questa pagina oppure utilizzando il sito dedicato alla segnalazione dei bug, bugzilla.mozilla.org.

Di seguito si riporta l'elenco delle principali caratteristiche di Firefox 3 Beta 2.

Sicurezza
- Nuova interfaccia dedicata alla sicurezza dell'utente con messaggi di più immediata comprensione; verifica dell'identità del sito e supporto per i certificati SSL Extended Validation.
- Gestione password: permette di accertare che il log-in sia stato effettuato correttamente prima di salvare la password.
- Verifica automatica della versione delle estensioni e di Java; funzione di disattivazione automatica nel caso in cui vengano installati componenti aggiuntivi non compatibili o non certificati. Per migliorare la sicurezza dei componenti aggiuntivi ora è richiesto che gli aggiornamenti avvengano attraverso un canale sicuro.
- Integrazione di Gestione download con il software antivirus in uso.
- Il nuovo servizio Eeffective top-level domain (eTLD) assicura che cookie e altri contenuti web siano visibili solamente all'interno di un singolo dominio, garantendo maggiore protezione.

Facilità d'uso
- Nuovo download manager: consente di mettere in pausa e di riprendere il download durante le sessioni, verifica l'origine dei download.
- Rendering migliorato dei caratteri internazionali.
- Zoom delle pagine web: permette di ingrandire e rimpicciolire intere pagine, ridimensionarne il layout, i testi e le immagini.
- Interfaccia utente migliorata: la barra delle schede (animated tab strip) semplifica l'individuazione delle schede, la gestione delle dimensioni della barra di ricerca, il salvataggio delle schede all'uscita dal browser e le preferenze relative a un singolo sito.

Personalizzazione
- Consente di gestire la navigazione in Internet con Places: cronologia, segnalibri, etichette e barra degli indirizzi.
- Organizza ed etichetta i siti direttamente dalla barra degli indirizzi.
- La nuova gestione visualizza l'intera cronologia di navigazione, tutti i segnalibri personali e consente ricerche avanzate, viste con più pagine contemporaneamente e cartelle smart.
- Barra dei segnalibri migliorata: mette a confronto i titoli delle pagine con gli indirizzi in cronologia, i segnalibri e le etichette.

Sotto il cofano
- Resa migliorata di grafica e testo, supporto ai profili colore, layout migliorato.
- Cycle collector per una migliore gestione della memoria.
- Supporto alla navigazione offline (funzione Lavora scollegato) e ai protocolli web-based.
- Miglioramenti della piattaforma: widget nativi su Mac e Linux.
- Miglioramenti a livello di sicurezza, stabilità, compatibilità e prestazioni basati in gran parte sui feedback ricevuti dai test effettuati sulla beta 1 di Firefox 3.

martedì, gennaio 01, 2008

BUON ANNO


La notte di San Silvestro porta via il 2007, quindi Buon Anno nuovo a tutti e che sia migliore del precedente!!!!

sabato, dicembre 29, 2007

Si inizia a festeggiare

Oggi si parte coi festeggiamenti. In anticipo si pensa, ma non per noi a Chiuro. Un mio amico compie gli anni proprio oggi, e gli faccio gli auguri che diventa 18enne come me, e il 30 un altro amico più piccolo di me. Partiamo già oggi per la festa tra amici e tornerò a casa solo il primo dell'anno nuovo!!!

All'anno prossimo!!!

giovedì, dicembre 27, 2007

Office 2008 è anche per Mac

Dopo una serie di rinvii, l'aggiornamento della suite di Microsoft verrà presentata dal 15 gennaio in occasione del salone MacWorld 2008 in programma da metà mese a San Francisco e da quella data ne sarà anche possibile l'acquisto online.

Non sembrano straordinarie le novità introdotte con l'ultimo rifacimento dei programmi per ufficio proveniente da Redmond; interfacce utente ritoccate ma non troppo, l'integrazione del formato Office Open XML e - nell'ottica di una sempre maggiore collaborazione tra le due aziende - il supporto nativo per i processori Intel.

I principali componenti saranno Excel, Word 2008, Power Point e Messenger per Mac, mentre Entourage sarà il client di posta e principale organizer delle attività.

Almeno per ora la suite sarà disponibile in tre versioni, che vanno da quella base per studenti installabile su un massimo di tre macchine al costo di 139 euro a quella Edition Media orientata all'intrattenimento e al home video per poco meno di 700 euro.

La versione standard di Office 2008 costerà invece 559 euro e va detto che la suite in genere appare abbastanza cara, specialmente se si tiene conto che manca un database integrato; comunque pare imminente il rilascio di una versione aggiornata di FileMaker che potrà coprire le esigenze di tutti.

Anche se Microsoft offre l'aggiornamento gratis ai più recenti acquirenti della suite 2004 chiedendo la sola copertura dei costi di invio del supporto, non va dimenticato che esistono ottime alternative a Office 2008; che vanno dalla versione 2.0 di OpenOffice a iWork '08 passando per i componenti disponibili online come ThinkFree, Zoho Office e la suite di Google.

Tutte alternative valide per chi non abbia bisogno di elaborazioni particolarmente sofisticate o di conservare una gran mole di dati a portata di mano per gestirli velocemente e sempre che non siano richieste prestazioni multimediali.

Per l'installazione sono necessari -anche se le specifiche sembrano un po' troppo ottimistiche- almeno un giga e mezzo di spazio su disco rigido, 512 Mbyte di Ram e un processore Intel o PowerPC che girino almeno a 500 MHz; ovviamente il sistema operativo dovrà essere non più datato di OS 10.4.9.

Nel complesso si nota lo sforzo di Microsoft nel migliorare non solo l'aspetto grafico e il potenziamento della suite ma anche di fornire alcune funzionalità di base di cui ormai si sentiva la mancanza, come ad esempio la possibilità di salvare gli archivi in formato Pdf; invece la scelta di default del nuovo formato proprietario appare per ora meno azzeccata, anche se è pur sempre consentito il salvataggio con le precedenti estensioni Doc e Xls.

martedì, dicembre 25, 2007

BUON NATALE


Auguroni di Buon Natale a tutti!!!!

domenica, dicembre 23, 2007

FINE SCUOLA


Oggi si chiude la scuola, per un primo quadrimestre conclusosi abbastanza bene (a parte la solita Ragioneria =_=) e ci becchiamo un meritato riposo per riprendere dopo la Befana a Gennaio del nuovo anno.

Buone Vacanze quindi!!!

venerdì, dicembre 21, 2007

Il biglietto aereo sarà solo elettronico


L'Associazione Internazionale del Trasporti Aerei (IATA) sposta al 1 giugno 2008 l'introduzione degli e-ticket, che da quella data diverranno obbligatori per tutte le compagnie aeree aderenti.

Questione di praticità ma soprattutto di costi; si calcola che per le 240 aziende di trasporto aereo che adotteranno il biglietto digitale e che coprono circa il 95% dei viaggi effettuati, il risparmio si aggirerebbe su oltre due miliardi di euro al cambio corrente.

La smaterializzazione dei biglietti aerei trascina ovviamente quella delle carte d'imbarco, già per altro adattata da una cinquantina di compagnie che, stando alle proiezioni IATA, potrebbero diventare circa 80 entro fine anno.

Si prevede che gli e-ticket potranno essere prenotati via internet sino a trenta ore precedenti l'imbarco e le relative carte d'imbarco stampate direttamente a domicilio del prenotatario; del resto già adesso alcuni vettori consentono al cliente la stampa di un codice a barre utilizzabile per l'identificazione al momento di salire a bordo.

mercoledì, dicembre 19, 2007

PlayStation 3 sposa DivX e WMV

Roma - L'atteso aggiornamento 2.10 per il firmware di PlayStation 3 è infine arrivato, portando con sé due succose novità preannunciate lo scorso novembre: il supporto al formato DivX e alla specifica Blu-ray Standard Profile 1.1. A sorpresa Sony ha infilato nel nuovo firmware anche il supporto al codec video VC-1, che permette di riprodurre i file nel formato Windows Media Video (WMV) di Microsoft.

Il supporto a DivX permette di riprodurre molti, ma non tutti, dei video compressi con questo famoso codec della famiglia MPEG4. Tra i contenuti DivX che non vengono digeriti da PS3 vi sono quelli protetti (DRM), quelli codificati con il preistorico vecchio DivX 3.11, e quelli che superano la dimensione di 2 GB (in pratica niente alta definizione, ammesso che PS3 mastichi DivX 6). A dispetto dei pronostici manca poi il supporto al sempre più popolare formato Xvid (v. update a fondo pagina), presente invece nell'ultimo update di Xbox 360 che Microsoft ha pubblicato all'inizio del mese.

La compatibilità con Blu-ray Standard Profile 1.1, anche chiamato Bonus View, si traduce essenzialmente nella possibilità di avvalersi del picture-in-picture, che in alcuni film permette di visualizzare due video (con audio) contemporaneamente. La giovane specifica Blu-ray prevede poi l'utilizzo della memoria interna del dispositivo (in questo caso l'hard disk di PS3) per archiviarvi impostazioni, personalizzazioni ed eventuali contenuti extra.
Oltre alle novità succitate, il firmware 2.10 introduce la funzionalità Cambia voce, che permette di modificare il timbro della propria voce quando si conversa via microfono.

"Sia i toni di voce alti che quelli bassi possono essere regolati su cinque livelli preimpostati. Puoi modificare il tuo tono di voce quando utilizzi le chat vocali e video sotto Amici", si legge nelle note di rilascio del firmware.

L'ultima novità riguarda l'aggiunta della funzione Mappatura bit, che promette di migliorare la qualità dell'audio.

In contemporanea al firmware 2.10 per PS3, Sony ha rilasciato anche il firmware 3.80 per PSP: questo include, fra le altre cose, il supporto allo streaming delle radio online, la ricerca delle scene video e il supporto ai feed RSS OPML e contenenti immagini.

Di seguito, un video che mostra alcune delle nuove caratteristiche del firmware 2.10 di PS3.

domenica, dicembre 16, 2007

Internet Explorer azzoppato da una patch?

Roma - L'ultima collezione di patch per Internet Explorer, pubblicata da Microsoft la scorsa settimana insieme al bollettino di sicurezza MS07-069, sembra essere fonte di qualche guaio per certi utenti del browser.

Come riporta Computerworld, sui forum di supporto di Microsoft diversi utenti sostengono che, dopo l'aggiornamento, Internet Explorer non è più in grado di connettersi ad Internet o, quando vi riesce, è incapace di caricare certe pagine web, soprattutto le più complesse. I problemi sembrano verificarsi sia sotto Windows XP che sotto Vista, ed interessano IE6 e 7.

Un amministratore afferma che, dopo l'aggiornamento, nella propria azienda due installazioni di IE su 14 hanno cominciato a crashare su molte pagine: questo lo ha indotto a sospendere l'aggiornamento degli altri client.
Microsoft ha fatto sapere che sta investigando su questi problemi e, nell'eventualità che le segnalazioni risultino fondate, provvederà ad aggiornare l'articolo della Knowledge Base associato al bollettino.

Update (ore 12,40) - Nelle scorse ore Microsoft ha pubblicato un aggiornamento al bollettino MS07-069 dove illustra il risultato delle proprie indagini. In questo post apparso sul blog del Microsoft Security Response Center si spiega che i problemi sarebbero limitati, al contrario di quanto testimoniato da alcuni utenti, a Windows XP SP2 e IE6. Nel posto si trovano anche i link a due articoli aggiornati della Knowledge Base che forniscono maggiori dettagli sulla questione.

venerdì, dicembre 14, 2007

Windows Vista bollato come la più grossa delusione del 2007

Roma - "Cinque anni di lavorazione e questo è tutto ciò che Microsoft ha saputo fare?" Il 2007 volge al termine ed è tempo di bilanci e di classifiche. Pessime notizie per Microsoft: Windows Vista è la più grande delusione del 2007. Ne hanno decretato la sconfitta a PC World, nell'impietosa classifica dei 15 prodotti e dei fenomeni più deludenti dell'anno.

Che Microsoft non la prenda come un'offesa: Windows Vista, checché ne dicano altre classifiche, non appare poi così male, con l'interfaccia grafica pesante ma sfiziosa, i sistemi di parental control e le rifiniture a Windows XP in termini di gestione delle reti wireless e del search. Indicativo però il fatto che molti utenti abbiano optato per il downgrade al precedente sistema operativo made in Redmond: troppi i problemi di incompatibilità hardware, troppo tempo investito, troppe aspettative generate negli utenti per aver rilasciato a un prodotto non perfetto.

Ma le frecciate di PC World investono altre divisioni di Microsoft: non viene risparmiato Office 2007, il nono prodotto più deludente dell'anno per aver sconquassato le abitudini dei fedelissimi delle suite per ufficio di BigM, ma nemmeno Zune è passato inosservato. Nominato undicesima delusione del 2007, citato in altre classifiche poco meritorie, quello che avrebbe dovuto essere l'iPod killer soffre di restrizioni capaci di annullare il potenziale della funzione sociale di condivisione di musica.
Ma Microsoft non è il solo colosso ad essere investito dalle critiche di PC World. Apple è bersagliata sul fronte Leopard, classificato ottavo. I problemi di sicurezza del sistema operativo, uno dei quali ereditato da Tiger, la nefasta schermata blu che ha dato il benvenuto agli utenti che si apprestavano all'update, hanno dato una decisa zampata all'immagine della Mela. Ma nemmeno iPhone è stato risparmiato dalle invettive: un prodotto entusiasmante, funestato però dai nei del repentino taglio sul prezzo e dalla politica di chiusura dell'abbinamento al carrier.

La classifica di PC World non si concentra però solo sui prodotti. Si sono guadagnati posizioni di spicco nella graduatoria delle delusioni anche scenari e fenomeni più vasti come la guerra sugli standard dell'alta definizione, l'utopia della sicurezza su Internet, il proliferare dei social network e degli emuli dei social network, la privacy dei cittadini della rete messa a rischio su più fronti, come dimostrano il caso Yahoo! e la recente disfatta di Facebook e del proprio invadente sistema di advertising.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Buona giornata

Oggi si parte alla grande, per modo di dire o_o, con l'interrogazione di Ragioneria dove avevo studiato, sempre si fa per dire xD, una parte nuova e basta che non è stata chiesta. Sono riuscito incredibilmente a prendere un sei e ha confermare il 6 definitivo all'orale, lo scritto lasciamo perdere che è meglio =_=
Abbiamo poi iniziato le presentazioni in Power Point che avevamo in sospeso da parecchio.
Poi compito in classe di Mate che credo sia andato abbastanza bene, un 6 dovrei averlo preso. Ultima ora tranquilla di inglese

martedì, dicembre 11, 2007

Anche Italiano è andato

Innanzitutto faccio gli auguri al mio amico Nicola, detto Big, che compie finalmente 18 anni come me. Sabato sera festa di compleanno mitica

Oggi pomeriggio, interrogazione di Italiano per la quale avevo studiato 2 ore e basta. Risultato ottimale e oltre anche: un bel 7 che non conferma il 7,5 della prima interrogazione, ma che mi assicura il voto in pagella.

Un mini-PC per gli amanti del fai-da-te



Taipei - Chi smanetta assiduamente con l'hardware del proprio computer, e per Natale pensava di regalarsi un mini-PC da mettere in salotto, rientra perfettamente nel target di acquirenti del kit fai-da-te ARTiGO A1000 di VIA: un prodotto con cui il chipmaker taiwanese spera di promuovere la propria piattaforma Pico-ITX anche presso gli utenti finali.

Il kit comprende tutti i componenti base per costruire un PC ultracompatto multimediale, quali scheda madre in formato Pico-ATX, chassis (di colore nero), alimentatore da 60 watt e cavi. La mainboard include un processore VIA C7 da 1 GHz e il chipset VIA VX700, che integra il processore grafico VIA UniChrome Pro II IGP 3D/2D con accelerazione hardware dei video in formato MPEG-2/-4 e WMV9.

Il kit non comprende invece la memoria (supportata fino ad 1 GB di memoria DDR2 533 su socket SO-DIMM), l'hard disk (da 2,5 pollici con interfaccia EIDE), tastiera, mouse e monitor (VGA). È anche possibile sfruttare il connettore SATA presente sulla scheda madre per collegare un hard disk SATA esterno (il cavo SATA non è incluso).
Va detto che per montare il sistema non occorre essere degli esperti assemblatori di PC: si tratta di mettere i pochi componenti del kit nei giusti alloggiamenti e stringere qualche vite.

Il sistema fornisce quattro porte USB 2.0, interfaccia di rete Fast Ethernet, jack per microfono e cuffie/casse stereo, porta VGA e tasto di spegnimento. Peccato per la mancanza di connettori audio multicanale e porta video DVI/HDMI, che avrebbero certamente reso ARTiGO un sistema multimediale da salotto assai più appetibile.

lunedì, dicembre 10, 2007

Roma: chattare non è (più) un reato

Roma - Buone notizie per i navigatori italiani. Dopo la denuncia di Punto Informatico e le email di molti lettori, il Consiglio dei Ministri ha modificato il disegno di legge Disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale contenuto nel Pacchetto Sicurezza, scongiurando il rischio di carcere per i frequentatori di chat e SMS.

chattareNella versione precedente, lo ricordiamo, chiunque "si intratteneva con un minore di anni sedici allo scopo di sedurlo", rischiava il carcere fino a tre anni.

Dopo qualche settimana di attesa, è stata finalmente resa pubblica la versione approvata della nuova fattispecie di reato, che riportiamo:
"ART. 609-undecies. - (Adescamento di minorenni)
Chiunque, allo scopo di abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni sedici, intrattiene con lui, anche attraverso l'utilizzazione della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, una relazione tale da sedurlo, ingannarlo e comunque carpirne la fiducia, è punito con la reclusione da uno a tre anni".

Se da un lato il Governo ha accolto la segnalazione riscrivendo l'articolo in modo meno ambiguo, smentisce quanto annunciava il ministro Rosy Bindi sul proprio sito: restano infatti imputabili anche tutti i minorenni (il termine "chiunque" è inequivocabile).

Nonostante la buona notizia, rimane una pericolosa arbitrarietà generale nella norma, come denuncia anche il presidente delle Camere Penali Renato Borzone, aggravata dal fatto che ora ogni minorenne è passibile di carcere. Infatti, se lo sfruttamento sessuale è relativamente facile da individuare, molto meno lo è il "semplice" scopo di abuso: l'intenzione di farlo, quindi, non il fatto.

Un qualsiasi minorenne un po' sprovveduto che incontrasse un magistrato poco accorto, rischia ora la galera fino a tre anni per aver inviato qualche SMS un po' audace. L'introduzione di un limite minimo dell'età del reo (quattordici anni, sedici, diciotto...), o una definizione più precisa di "scopo di abuso", avrebbe limitato questo rischio. Se l'esigenza è quella di tutelare i minori, infatti, anche chi commette l'eventuale reato può esserlo.

domenica, dicembre 09, 2007

Ultima di Campionato

Dopo due partite di assenza per malattia, finalmente sono tornato in campo, anche se solo per 20 minuti, nell'ultima partita del girone di andata del nostro campionato. Abbiamo perso 4-3 ma siamo contenti lo stesso, il girone di andate è andato bene, ma nel ritorno possiamo fare ancora meglio

venerdì, dicembre 07, 2007

Linux mobile ha un nuovo standard

Sophia Antipolis (Francia) - Linux sta costantemente guadagnando nuove quote di mercato nel settore della telefonia mobile, ma gli analisti ritengono che per spiccare un deciso balzo in avanti le tecnologie mobili open source necessitino di piattaforme e specifiche standard. Tra le organizzazioni che lavorano alla realizzazione di questo obiettivo c'è Linux Phone Standards (LiPS) Forum, un'alleanza di aziende che, proprio negli scorsi giorni, ha completato un primo insieme di specifiche standard per l'uso di Linux sui dispositivi mobili.

Il primo obiettivo di questa specifica, secondo LiPS Forum, è "consentire ai player dell'industria mobile di ottenere un livello base di interoperabilità per le applicazioni e i servizi forniti sui telefoni Linux-based". L'organizzazione ritiene che una piattaforma standard possa avvantaggiare sia i produttori di hardware e software, consentendogli di ridurre costi e tempi di sviluppo, sia agli utenti finali, che potranno utilizzare le stesse applicazioni su dispositivi di marca e architettura differenti.

"A dispetto di quanto promesso da altre organizzazioni che promuovono software mobile Linux-based, il lavoro di LiPS ha lo scopo di migliorare l'interoperabilità per mezzo di specifiche e standard aperti reali, e non attraverso l'accettazione di una singola implementazione", si legge in questo comunicato. LiPS Forum paragona implicitamente la propria iniziativa a quella di Open Handset Alliance (OHA), un gruppo di aziende che promuove la neonata piattaforma Android di Google. LIPS Forum ha illustrato le differenze tra il proprio approccio e quello di OHA in questo documento PDF.
Architettura di LiPS Release 1.0La specifica LiPS 1.0 fornisce codice, interfacce di programmazione (API) e linee guida per l'implementazione di rubrica, funzioni di comunicazione vocale, servizi per l'interfaccia utente (widget, gestione della tastiera e inserimento del testo), funzionalità di telefonia, messaggistica, agenda e presenza. Nel 2008 l'Alleanza conta poi di aggiungere alla propria piattaforma un application framework e delle API relative a gestione dei dispositivi, multimedia e digital rights management.

giovedì, dicembre 06, 2007

Gli operatori mobili? I più odiati negli USA

Roma - Negli States gli operatori di telefonia mobile sono divenuti il bersaglio dei consumatori: lo rivela una ricerca che sta per essere pubblicata da Consumer Reports.

Come ha sottolineato Wired, queste aziende sono più odiate degli operatori di telefonia fissa e delle banche: oltre la metà degli utenti americani ha almeno un motivo per sentirsi indignato nei confronti del proprio operatore mobile. Sprint può vantare la poco invidiabile palma del meno tollerato.

Fra i motivi per cui gli utenti detestano i propri operatori c'è l'impossibilità di potersi ribellare all'applicazione di tutte quelle condizioni contrattuali, più o meno occultate, che rappresentano vincoli tariffari o di durata del contratto e clausole ritenute degne di aziende micragnose.
Ma l'insoddisfazione non si limita alla risposta ad un sondaggio e molto spesso gli utenti insorgono: T-Mobile ad esempio sta affrontando una class-action con cui un gruppo di utenti ha chiesto ad un tribunale californiano che l'operatore non applichi tariffe per il recesso contrattuale anticipato e non pratichi più l'operator lock.

I vincoli contrattuali delle telco - soprattutto quelle mobili - sono sempre più indigesti anche nel nostro Paese e le associazioni dei consumatori sono sempre sul piede di guerra per le condizioni applicate in caso di recesso dal contratto o per le contestatissime rimodulazioni tariffarie.

Una situazione che, complici anche le irrisorie sanzioni pecuniarie per pubblicità ingannevole, portano l'opinione pubblica a non mitigare giudizi e pregiudizi nei confronti dei carrier.

martedì, dicembre 04, 2007

WiFi, per autenticarsi basta un SMS

Roma - S'è cucinata una piccola grande rivoluzione nelle scorse ore: il ministero dell'Interno ha dichiarato in modo ufficiale e definitivo che è accettabile autenticare gli utenti delle reti WiFi anche tramite SMS, il che significa dare un calcio al grosso di quella burocrazia che sta frenando, insieme a molte altre cose, lo sviluppo del wireless italiota.

A comunicarlo è stata Assoprovider, associazione dei provider naturalmente molto interessata a capire fino a che punto possa pesare sul futuro della connettività italiana il controverso Decreto Pisanu, quello appunto che impone obblighi di identificazione sconosciuti in molti altri paesi.

Per autenticarsi, dunque, basterà un SMS o una carta di credito. "L'autorità competente, con le dovute precisazioni - specifica Assoprovider - ha ritenuto che queste soluzioni siano un più che accettabile compromesso fra le esigenze di sicurezza e controllo, e quelle di snellimento della procedura di autenticazione per ridare slancio al mercato Hot Spot".
Una delle prassi più diffuse per l'identificazione preventiva dell'utente consiste nella meticolosa applicazione del DM 16/08/2006, art. 1 lett. b, secondo cui i gestori chiedono all'utente un documento di identità, ne trascrivono le generalità su un registro (che può anche essere in formato elettronico) e fotocopiano il documento. Ma si tratta, sottolinea Assoprovider, di una procedura complessa e controproducente: "La fotocopia del documento di identità - spiega l'associazione - si sarebbe tradotta viceversa in costi ingenti e spesso in difficoltà insormontabili, per l'operatore (predisporre punti di accesso e registrazione presidiati) ed in complicazioni per l'utente finale (recarsi fisicamente nei punti predisposti ed attese per la registrazione) che hanno reso finora inutile ed antieconomica la predisposizione di Hot Spot in aree aperte al pubblico, ad eccezione di rari casi particolarmente strategici (aeroporti, etc.)".

La liceità della più snella procedura di autenticazione via SMS conferma quanto evidenziato su PI Telefonia dall'avvocato Nicolò Ghibellini di Consulentelegaleinformatico.it, che a suo tempo osservò che "è possibile rilevare come a fronte di una norma il cui scopo è quello di garantire la sicurezza delle comunicazioni elettroniche mediante l'imposizione di rigidi obblighi di controllo dell'utenza, sembra essersi consolidata una prassi che permette di garantire un sufficiente standard di controllo, nel contempo senza frenare l'evoluzione tecnologica e lo spirito imprenditoriale".

Altrettanto evidente però è la necessità di un intervento normativo che interpreti definitivamente le disposizioni del Decreto "Pisanu" non in un ottica di emergenza - spirito che evidentemente aveva ispirato la sua promulgazione - ma nella prospettiva della globale fruibilità delle nuove tecnologie.

lunedì, dicembre 03, 2007

IE7 e Firefox, la contesa sui numeri

Roma - In occasione del primo compleanno di Internet Explorer 7, Microsoft ha annunciato che l'ultima versione del browser è oggi utilizzata da circa 300 milioni di utenti: una percentuale di diffusione che, secondo le statistiche fornite da BigM, è seconda soltanto a quella di IE6, un browser ancora utilizzato dalla maggior parte degli utenti di Windows.

Ma il sorpasso di IE7 nei confronti del suo predecessore, secondo Microsoft, è ormai vicino: in USA e Gran Bretagna, ad esempio, l'ultima versione di IE è già quella più utilizzata. Ciò non stupisce visto che IE7 è incluso in Windows Vista, e intimamente integrato con le tecnologie e le funzionalità di questo sistema operativo.

Circa una settimana fa, il COO di Mozilla, John Lilly, ha stimato l'attuale numero di utenti Firefox intorno ai 125 milioni: una cifra, ha ricordato il dirigente, che è raddoppiata nel giro di un solo anno. Lilly ritiene questa stima piuttosto affidabile perché calcolata sulla base del numero di browser che periodicamente "pingano" i server di Mozilla in cerca di aggiornamenti: ciò dovrebbe escludere dal computo tutte le copie di Firefox che, seppure scaricate e/o installate, non vengono correntemente utilizzate, ma anche alcuni di quegli utenti che non si avvalgono della funzionalità di aggiornamento automatico di Firefox 2.
Microsoft ritiene che IE7 sarà in grado di fermare, se non persino invertire, quel trend che lo scorso anno ha visto Firefox erodere significative quote di mercato a IE. Secondo Net Applications, nel corso del 2006 il browser di Mozilla è cresciuto di quasi il 50%, raggiungendo una quota di mercato globale intorno al 14%. IE è invece passato dall'85,1% del 2005 all'attuale 79,6%. Sempre stando alle statistiche di Net Applications, nell'ultimo anno Firefox è riuscito ad erodere a IE altri due punti percentuali, ma i suoi ritmi di crescita si sono notevolmente ridotti: alcune proiezioni indicano infatti che nel corso del prossimo anno IE potrebbe tornare al di sopra dell'80%.

Il volgere della guerra dei browser dipenderà molto anche dal grado di successo che riusciranno a raccogliere i successori dei due massimi antagonisti: Firefox 3.x e IE8. Del primo, ormai imminente, si sa praticamente tutto, sul secondo, invece, molto rimane ancora da svelare.

domenica, dicembre 02, 2007

COSCRITTI=FESTAAAA

Venerdì sera si parte con cena alla Divina Commedia, poi tappa al Crottino e via a mezzanotte al New Mexico per ballare la disco fino alle 4 del mattino.
Il sabato ci si ritrova alle 19 a Ponte in Valtellina e si parte per Erba, destinazione Club Modà dove mangiamo e stiamo fino a mezzanotte. Sappiamo poi che di posti per la discoteca non ce ne sono più, così facciamo marcia indietro e torniamo in provincia e ci fermiamo al Continental, dove restiamo a ballare fino alle 4. Tappa finale a far colazione e poi filati a casa. Stasera cena finale di conclusione

Grande conclusione per questi Coscritti '89
GRANDI TUTTI