Per il patron di Canonical, proprietaria del progetto Ubuntu, "la guerra tra sistemi concorrenti non ha senso; assai meglio un certo grado di civile convivenza, che rispetti gli spazi commerciali e i diritti di tutti"; così si è espresso il miliardario sudafricano in una conferenza stampa riguardante la prossima uscita della nuova release 8.04 del sistema operativo libero basato su Gnome.
Windows è una piattaforma troppo importante per fingere che non ci sia" ha ribadito sul suo blog "e la nostra soddisfazione riguardo a Linux non deve accecarci al punto di rifiutare programmi usati dalla maggioranza degli utenti". E cita ed esempio Firefox, il browser che ha assunto una posizione di assoluta importanza proprio in virtù della sua facile convivenza con Windows.
L'apertura verso una coabitazione con i "massimi sistemi" proprietari -anche Apple non viene messa da parte- ha preso i più alla sprovvista, ma forse altro non è che l'ennesima abile mossa di un manager che sin dall'inizio ha saputo conquistarsi una posizione di primo piano tra i produttori di software libero.
D'altra parte può essere la mossa vincente per convincere gl'indecisi a passare a Linux e la proposta è interessante anche sotto l'aspetto puramente tecnico; usando cioè WUBI, un programmino che permette di installare Ubuntu nella stessa partizione di Windows senza dover creare e formattare una partizione del disco rigido, anche se ovviamente ne è consigliabile una deframmentazione prima dell'installazione.
Alla teoria si contrappone tuttavia la pratica e le eccezioni che da essa derivano. Che succede cioè nel caso delle possibili defaillances del sistema operativo principale causate ad esempio da un virus o comunque da una reinstallazione di Windows che notoriamente sovrascrive il dual boot?
Intanto il nuovo Ubuntu (o meglio Hardy_Heron, così si chiamerà quest'ultima release) dovrebbe andare in distribuzione nel suo definitivo rilascio nell'ultima settimana di aprile e ovviamente effettueremo un test approfondito non appena possibile.
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